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domenica 15 maggio 2016

Il tuo 5 per mille ad Asilo in Europa!

Anche per il 2016 è possibile destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito (IRPEF) al sostegno al volontariato e alle Associazioni di Promozione Sociale.

Perché destinare il 5 per mille ad Asilo in Europa?
Asilo in Europa è un'Associazione di Promozione Sociale nata nel 2013 e formata da persone che lavorano nel settore del diritto di asilo in diversi Paesi europei. Il nostro obiettivo è quello di svolgere attività di studio e ricerca sul tema dell'asilo, a partire dalla dimensione europea ma naturalmente con un occhio attento all'Italia. In questi primi tre anni di vita abbiamo creato e pubblicato materiale utile a operatori del settore, studenti o semplici interessati al tema. Altrettanto è quello che abbiamo contribuito a diffondere grazie al nostro profilo Twitter e alla nostra pagina Facebook. Abbiamo tenuto corsi di formazione, organizzato iniziative pubbliche, partecipato a incontri e scritto articoli. 
Il tuo contributo può essere un aiuto fondamentale per portare avanti e migliorare queste iniziative.

Quanto ti costa?
Nulla. Il cinque per mille è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi. Si tratta semplicemente di destinare una quota della propria IRPEF che, viceversa, rimarrebbe allo Stato.

Come devi fare?
Per destinare il tuo cinque per mille ad Asilo in Europa, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi ti basta firmare il riquadro "Associazioni di volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo n. 460 del 1997" e indicare 

il nostro codice fiscale:

91355190371 



GRAZIE!





lunedì 11 aprile 2016

L'Agenda UE sulle migrazioni: un anno in rotta - Convegno, 4 maggio 2016, Bologna


Con grandissimo piacere invitiamo tutte e tutti a questo nuovo incontro pubblico che abbiamo organizzato assieme alla Regione Emilia Romagna e che si pone l'obiettivo di ragionare sulla difficilissima situazione attuale e di ipotizzare quali potrebbero essere gli sviluppi futuri. 
L'incontro, che prevede la partecipazione di importanti relatori dall'Italia e dall'estero, si concentrerà sia sulle risposte dell'Unione Europea sia, nella seconda parte, sulla situazione sulla "rotta balcanica" e in vari Paesi, quali Grecia, Germania, Svezia.

Per partecipare è necessario iscriversi al link indicato sotto. 
Vi aspettiamo numerosi!

L'AGENDA UE SULLE MIGRAZIONI: 
UN ANNO IN ROTTA
Migranti e rifugiati tra guerre, frontiere, hotspots e relocations.
Situazione attuale e sviluppi futuri.


Mercoledì 4 maggio 2016 – ore 10.00-17.00
Terza torre Regione Emilia-Romagna, sala “20 maggio 2012”, Viale della Fiera, 8 – Bologna 


9.30 Registrazione

10.15 Introduzione e saluti – Regione Emilia-Romagna

10.30-12.30 Strategie e risposte di UE e Italia ai flussi di persone in fuga da guerre e crisi umanitarie 

2015-2016: Agenda europea e ricollocazione, quali risultati?
Federica Toso – Associazione Asilo in Europa

L'attuazione in Italia dell'Agenda europea, dagli hotspot, ai respingimenti, ai trattenimenti
Nazzarena Zorzella – ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione)

I movimenti migratori nel Mediterraneo e la capacità di gestione del sistema di asilo in Italia
Riccardo Clerici – UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati)

La gestione degli arrivi via mare dopo Mare Nostrum: Triton, Eunavformed e l'hotspot di Lampedusa
Martina Tazzioli – Università di Aix-Marseille (FR)

Nuova strategia globale UE e migrazioni
Bernardo Venturi – IAI (Istituto Affari Internazionali) 

12.45-13.30 Interventi dal pubblico e discussione

14.30-17.00 Stati di passaggio, realtà di arrivo e mete immaginarie: Grecia, Balcani, Germania, Svezia 

La Grecia tra Turchia e “rotta balcanica”: accoglienza europea o grande campo profughi?
Katerina Tsapopoulou – Rete per i diritti politici e sociali

“Rotta balcanica”: dai primi transiti del 2015 alla crisi umanitaria senza precedenti di oggi
Andrea Rossini – Osservatorio Balcani e Caucaso

Accoglienza, welfare e nuove leggi sull'asilo in Germania dopo i grandi arrivi del 2015
Nora Brezger – Flüchtlingsrat Berlin (Consiglio dei Rifugiati)

La Svezia chiude? Cambiamenti politico-legislativi nell'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati
Lorenzo Vianelli – Università di Warwick (UK)

Arrivare e vivere nella “superpotenza umanitaria”: com’era e cosa succede oggi?
Suzana Abrahamsson – Università di Bologna e Linköping (SE)


Per partecipare è necessario iscriversi entro il 30 aprile 2016 su https://applicazioni.regione.emilia-romagna.it/IscrizioneConvegni/Iscrizione.aspx?6z%2BN8MruZcSQdKb2rINk0A%3D%3D&Lang=IT 

Per informazioni scrivere a ricerche[at]asiloineuropa.it

martedì 29 marzo 2016

Informazioni sui Paesi di origine dei richiedenti asilo - La nuova newsletter e le attività di Asilo in Europa

Come già annunciato nei post precedenti, continua la nostra attività di ricerca di informazioni sui paesi di origine dei richiedenti asilo, anche note con l’acronimo “COI” (Country of Origin Information).

Da oggi è online la newsletter di Febbraio curata in collaborazione con il Servizio Politiche per l’Accoglienza e l’Integrazione sociale della Regione Emilia-Romagna, contenente informazioni dettagliate (e i link relativi alle fonti dai quali sono tratte) sui seguenti paesi: Afghanistan, Gambia, Mali, Nigeria, Pakistan, Ucraina. Segnaliamo anche la pubblicazione dell’ultimo rapporto di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nel mondo.

Ricordiamo inoltre che da quest’anno l’associazione si propone di supportare il lavoro di istituzioni, realtà del terzo settore, avvocati e giornalisti anche attraverso servizi più specifici e dettagliati come la risposta a quesiti su situazioni particolari relativamente a determinate aree geografiche o a paesi di origine dei richiedenti asilo. 
Scopo di questa attività è di prevedere degli strumenti e delle risposte ad hoc in base alle esigenze di chi commissiona la ricerca.

Per avere maggiori informazioni o per conoscere le modalità di attivazione della collaborazione, scriveteci a:

ricerche[at]asiloineuropa.it
asiloineuropa[at]gmail.com

venerdì 4 marzo 2016

Sulla stessa terra - Iniziativa pubblica, Bologna 18 marzo 2016


SULLA STESSA TERRA
Un anno di "crisi dell'asilo in Europa”

Bologna, venerdì 18 marzo 2016, h. 16
Centro Poggeschi, via Guerrazzi 14


Lo scorso marzo, con l'iniziativa Sulla stessa barca, mettevamo a confronto i sistemi di accoglienza di Francia, Belgio e Svezia, interrogandoci su similitudini e differenze con l'Italia. 
Da allora, molto è cambiato.

Il 2015 sarà ricordato come un anno decisivo. Doveva rappresentare un punto di arrivo nella costruzione del sistema europeo comune di asilo, grazie al recepimento delle ultime direttive europee in materia. Invece, il forte incremento degli arrivi e l'allarme terrorismo hanno mandato in crisi sistemi di accoglienza e ogni ipotesi di solidarietà fra gli Stati, fino alla stessa messa in discussione dello spazio Schengen.

Cosa è successo in questi mesi di “crisi dell'asilo in Europa”? Quanto sono cambiate e quanto ancora cambieranno le politiche di accoglienza negli altri Stati membri? Quali possibili strade da percorrere?
Ne parleremo con chi conosce i sistemi di asilo di altri Stati dall'interno. Un'occasione unica per confrontarsi direttamente con chi lavora in altri sistemi di accoglienza.

Interverranno:

Claudia Bonamini - Belgio
Benedetta Badii - Francia
Lorenzo Vianelli – Svezia

Vi aspettiamo!

Per informazioni sulla sede dell'incontro: www.reteloyola.it 
Per ogni altra informazione: asiloineuropa[at]gmail.com

lunedì 18 gennaio 2016

Ricerca sulle decisioni del tribunale di Bologna in materia di protezione internazionale

Siamo molto contenti e soddisfatti di presentare oggi un altro lavoro importante della nostra associazione! 
Si tratta di un rapporto di ricerca sulle decisioni assunte dal Tribunale di Bologna sui ricorsi presentati contro le decisioni della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. 

Tale rapporto, frutto dell’analisi di 233 fascicoli del Tribunale di Bologna, rappresenta un primo passo nel tentativo di colmare una lacuna evidente nella ricerca italiana in materia di protezione internazionale. Infatti, nonostante l'importanza e la delicatezza del tema, allo stato attuale lo studio delle motivazioni per cui i ricorsi contro le decisioni delle Commissioni territoriali vengono accettati o respinti e le modalità attraverso le quali i giudici arrivano a una decisione di accoglimento o di rigetto è a dir poco carente.
Oltre a presentare una serie di dati quantitativi, il rapporto si pone l'obiettivo di cercare informazioni più “dense”, che consentano – seppur parzialmente – di dare senso alle pratiche che sottendono le decisioni esaminate e di fare, per così dire, “parlare” i meri dati numerici.


lunedì 4 gennaio 2016

Asilo in Europa e le COI (Informazioni sui Paesi di origine dei richiedenti asilo)

Siamo molto contenti di poter finalmente annunciare una novità molto importante che riguarda la nostra associazione. Dalla fine del 2015 infatti abbiamo avviato un'attività di ricerca di informazioni sui Paesi di origine dei richiedenti asilo, anche note con l'acronimo “COI” (Country of Origin Information).

Di cosa si tratta?
Non è superfluo ricordare l'importanza che rivestono le COI nella pratica di chi lavora nel settore del diritto di asilo.
Da un lato infatti, questo tipo di informazioni costituisce, ai sensi della normativa vigente, una prova ai fini del riconoscimento (o della revoca) di una forma di protezione: l'accesso rapido a informazioni aggiornate e attendibili sui principali Paesi di origine è dunque fondamentale sia per chi è chiamato ad assumere decisioni sulle domande di asilo sia per chi supporta i richiedenti nel preparare l'esame della loro domanda (sia esso davanti a una Commissione territoriale o in sede giurisdizionale).
Dall'altro, come è ovvio, la conoscenza, sempre aggiornata, dei principali fatti che riguardano i Paesi da cui provengono i richiedenti asilo è altresì alla base di un lavoro di qualità nel campo dell'accoglienza, in quanto riveste un'importanza decisiva per una corretta impostazione del delicato processo di “presa in carico” dei migranti forzati e l'acquisizione di una reciproca fiducia fra operatore e richiedente.
Non si può inoltre tacere l'imprescindibilità per chi lavora nella comunicazione di avere a disposizione informazioni sempre aggiornate e attendibili sui principali avvenimenti che sono alla base di un fenomeno così attuale come quello delle migrazioni forzate, di cui sempre più serve offrire letture che non si limitino al momento dello "sbarco" in Italia ma che al contrario considerino soprattutto ciò che avviene nei luoghi di partenza.

Ecco perché è così importante occuparsi di COI.

Cosa facciamo?
Asilo in Europa si propone dunque di supportare il lavoro di istituzioni, realtà del terzo settore, avvocati, giornalisti, etc.. attraverso due diversi servizi, a seconda delle necessità:

  1. newsletter periodiche, contenenti brevi informazioni aggiornatissime (in italiano) e i link alle fonti da cui tali informazioni sono tratte. Tali newsletter, a cadenza da concordare, possono concentrarsi sulla situazione di uno o più Paesi (a seconda delle necessità). Si veda, a titolo di esempio, la newsletter che già stiamo curando in collaborazione con il Servizio Politiche per l'Accoglienza e l'Integrazione Sociale della Regione Emilia-Romagna;

  1. la risposta a quesiti specifici, come ad es.: Si sono registrati nel corso del 2013 casi di persecuzione o violenze nei confronti dei membri del [partito "x"] in Costa d’Avorio?”; “Si richiede un approfondimento su due gruppi operanti nella zona […] della Nigeria, in particolare eventuali casi di violenze commessi dagli stessi gruppi verso civili nel corso del 2014″; “Qual è il livello di protezione offerto dalle autorità a persone oggetto di minacce a sfondo religioso nella regione [...] del Pakistan?”, etc... Questa modalità consente naturalmente un approfondimento di livello diverso, in quanto è possibile “ritagliare” la ricerca sulle esigenze del caso specifico ed entrare nel dettaglio di fatti anche risalenti nel tempo.

Come richiedere questi servizi?
Asilo in Europa sta già collaborando con istituzioni e realtà del terzo settore impegnate nell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale per fornire loro questo servizio di supporto, fondamentale per garantire qualità del lavoro.

Per avere maggiori informazioni o per conoscere le modalità di attivazione della collaborazione, scriveteci a:

ricerche[at]asiloineuropa.it
asiloineuropa[at]gmail.com


lunedì 24 agosto 2015

Assenza dei controlli alle frontiere interne, misure equivalenti, ripristino eccezionale e temporaneo dei controlli. Cosa dice il diritto UE?

Recenti episodi, largamente noti, di “chiusura” delle frontiere interne all'Unione europea ci offrono lo spunto per approfondire un tema d'indubbio interesse ai nostri fini, quale quello della legittimità, ai sensi del diritto europeo, del ripristino unilaterale dei controlli di frontiera.

Introduzione – Il “caso Ventimiglia”
Nei fatti, è la seconda volta in poco più di quattro anni che la Francia decide unilateralmente di reintrodurre de facto i controlli di frontiera nella zona di Ventimiglia.

La prima era stata nel 2011, dopo l'avvicendarsi delle rivolte in Nord Africa, ricordate con l'espressione “primavera araba”. Iniziativa, quella francese, che la Commissione europea aveva in seguito ritenuto compatibile con il diritto UE.
Oggi, nell'estate del 2015, la Francia ha disposto nuovamente un blocco dei cittadini di Paesi terzi provenienti dal territorio italiano (via Ventimiglia).

In occasione dell'incontro che si è tenuto il 21 giugno scorso tra Matteo Renzi e François Hollande, a margine della visita di quest'ultimo all’Expo di Milano, il Capo di Stato francese ha dichiarato che la Francia, con il blocco dei migranti a Ventimiglia, non ha fatto altro che applicare le regole dell'UE e che la frontiera non è stata chiusa, ma sono stati stabiliti dei controlli. 
A sua volta, nel rigettare il ricorso presentato da tre associazioni, in una ordinanza del 29 giugno, il Consiglio di Stato francese ha concluso che i controlli di frontiera imposti nella zona di Ventimiglia sono legittimi e non violano in nessun modo l'accordo di Schengen, in quanto la soppressione dei controlli sistematici alle frontiere da questo introdotto non preclude alle autorità francesi di eseguire controlli sull'identità delle persone.

Senza voler entrare nel merito di quell'ordinanza, né di quanto successo alla frontiera di Ventimiglia tra Francia e Italia (per la cui analisi rimandiamo a questo documento di asgi), ci preme chiarire quando si possa parlare di esercizio legittimo di competenze di polizia o, piuttosto, di reintroduzione (consentita o meno) di controlli a una frontiera interna.

Ciò, peraltro, risulta tanto più utile in quanto anche altri Paesi hanno adottato o hanno minacciato di adottare un sistema rigido di controlli.
La risposta a questo quesito ci impone di ricordare innanzitutto il quadro giuridico rilevante. 


lunedì 10 agosto 2015

Letture per l'estate

Quelli appena trascorsi sono stati mesi complicati e molto importanti, densi di novità. Attraverso i nostri interventi, le nostre analisi, speriamo di aver contribuito ad una migliore comprensione di quanto sta avvenendo. 
Asilo in Europa non va in vacanza e nelle prossime settimane continueremo a pubblicare. Tuttavia, ci sembra il momento giusto per ripercorrere assieme i passaggi più importanti che hanno caratterizzato quest'ultimo periodo. Pertanto (per chi se li fosse persi o volesse ritrovarli facilmente), nelle righe che seguono, vi proponiamo i link ai seguenti post:

  • la nostra analisi dell'Agenda europea sull'immigrazione, della proposta di ricollocazione di richiedenti asilo da Italia e Grecia verso altri Paesi europei e della Raccomandazione sul programma di reinsediamento europeo da Paesi terzi
  • la nostra analisi articolo per articolo della nuova Direttiva Procedure
  • la nostra analisi del nuovo Regolamento Eurodac
  • i resoconti di convegni e conferenze che abbiamo organizzato o a cui abbiamo partecipato ("Sulla stessa barca" e la conferenza annuale di Escapes)
e molto altro ancora. 

Buona estate e buona lettura!

giovedì 30 luglio 2015

Emergenza senza fine o fine dell'emergenza? Il resoconto degli interventi del panel condotto dall'associazione Asilo in Europa per la conferenza annuale di Escapes (11 e 12 giugno 2015)

Care lettrici e cari lettori,
pubblichiamo oggi un breve report del panel che abbiamo condotto nel corso della recente conferenza annuale di Escapes - Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate, "Da Mare Nostrum a Triton. Protezione, controllo e sistemi di accoglienza", che si è svolta a Milano nei giorni 11 e 12 giugno 2015. 

Il panel - "Emergenza senza fine o fine dell'emergenza? Quali prospettive per l'accoglienza in Italia?" - ha raccolto un'ottima partecipazione di pubblico e rappresentato un importante spazio di incontro tra operatori del settore e mondo della ricerca, all'interno del quale è stato possibile riflettere sullo stato dell'arte e sulle prospettive dell'accoglienza in Italia, alla luce delle recenti trasformazioni che l'hanno investita. 
Il taglio dell'incontro è stato molto operativo e la grande varietà dei casi trattati ha offerto una preziosa fotografia sulle dinamiche che stanno caratterizzando l'accoglienza, in senso negativo (emergenza ed effetti conseguenti) e positivo (accoglienza diffusa, rete territoriale).
Buona lettura!

lunedì 27 luglio 2015

Asylum Scholar - Pubblicazione di una nuova tesi sul nostro sito

Continuiamo la pubblicazione delle tesi ed elaborati che ci state inviando, aventi ad oggetto il tema dell'asilo. Oggi è la volta dell'elaborato di Chiara De Capitani, dal titolo "The new Common European Asylum System: an analysis of the progress made by the European Union since the Geneva Convention on refugees of 1951." 
Sotto, una breve presentazione scritta dalla stessa autrice. La tesi completa è invece scaricabile dalla nostra pagina dedicata, dove si possono trovare tutte le tesi che pubblicheremo. 
Buona lettura!


The new Common European Asylum System: an analysis of the progress made by the European Union since the Geneva Convention on refugees of 1951.

Tesi di Laurea Magistrale in Organizzazione Politica Europea (redatta in lingua Inglese), 2013. 

Studio comparato del diritto d'asilo dalla Convenzione di Ginevra del 1951 al pacchetto asilo adottato nel Giugno 2013.

mercoledì 1 luglio 2015

Asylum Scholar - Una nuova rubrica di Asilo in Europa dedicata alle tesi e agli elaborati in materia di asilo

Oggi siamo particolarmente felici di comunicare che abbiamo avviato una nuova sezione sul nostro sito dedicata alla pubblicazione di elaborati (tesi di laurea, master, dottorato, papers, etc..) che abbiano ad oggetto il tema dell'asilo, in tutte le possibili sfaccettature.
Si tratta di uno spazio che intendiamo mettere a disposizione per diffondere e archiviare pubblicamente lavori che spesso rimangono nell'ombra o vengono dimenticati troppo in fretta.

Crediamo infatti che, a maggior ragione in un momento in cui tutto il discorso sull'asilo è esclusivamente improntato all'emergenzialità e alla complicatissima gestione del quotidiano, sia fondamentale cercare di non farsi completamente assorbire da queste logiche. Ad esempio, ci auguriamo, anche attraverso la lettura di questi studi che sarà possibile reperire facilmente grazie alla nostra pagina

All'interno della nuova sezione del sito, aperta da oggi, troverete il nome dell'autore/autrice, il titolo, un breve abstract e il collegamento al file dell'intera tesi, liberamente scaricabile. Per ora l'impostazione della pagina è molto semplice ma, quando gli elaborati aumenteranno, prevediamo di dividerli per argomento in modo che la consultazione di questo archivio sia sempre agevole.


Asilo in Europa pubblica la tua tesi sull'asilo e la protezione internazionale!

Contattaci inviando la tua tesi ad asiloineuropa[at]gmail.com con un breve abstract. Promettiamo di leggere e valutare la pubblicazione in tempi...se non proprio brevi, almeno decenti! Aiutaci a creare un archivio del sapere sull'asilo!

Vai alla pagina di Asylum Scholar

lunedì 8 giugno 2015

Proposta di ricollocazione tra i Paesi europei di richiedenti asilo a beneficio di Italia e Grecia

Dopo aver pubblicato poche settimane fa l'Agenda europea sulla migrazione, da noi analizzata qui, la Commissione ha presentato nei giorni scorsi alcune proposte per dare concreta attuazione a quanto annunciato nella stessa Agenda. Oggi ci soffermiamo in particolare sulla proposta di Decisione in materia di ricollocazione tra i Paesi europei di richiedenti asilo a beneficio di Italia e Grecia (COM/2015/286, del 27.05.2015), in quanto evidentemente quella che più ha sollevato dibattiti e attirato plausi o critiche da parte di esponenti politici, organizzazioni internazionali e realtà non governative. 

Di cosa si tratta?
Come promesso nell'Agenda, la Commissione propone un meccanismo di distribuzione, limitata nel tempo e nell'oggetto (come spiegheremo meglio sotto), di persone che chiaramente necessitano di protezione internazionale, al fine – si legge nell'introduzione della proposta - “di assicurare un'equa e bilanciata partecipazione di tutti gli Stati membri a questo sforzo comune” in materia di accoglienza ed esame delle domande di asilo.
Tale proposta dovrà essere approvata nelle prossime settimane dalla maggioranza qualificata del Consiglio UE (dunque degli Stati), mentre non è necessaria in questo caso l'approvazione del Parlamento europeo (ma solo la sua consultazione). Come noto, diversi Stati si sono già detti contrari o per lo meno critici sulla proposta (Francia, Spagna, Ungheria, Polonia, oltre a quelli che hanno il diritto di “tirarsene fuori” fin da subito, come Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca), il che fa ritenere assolutamente non scontata l'approvazione “tale quale” della proposta della Commissione (che potrà essere oggetto di modifiche). 
Nelle prossime righe presentiamo un'analisi del contenuto della proposta, seguita da alcune nostre conclusioni. 


venerdì 22 maggio 2015

Agenda europea sulla migrazione - L'analisi di Asilo in Europa

Il 13 maggio la Commissione europea ha presentato una comunicazione intitolata "Un'agenda europea sulla migrazione". Si tratta essenzialmente di un piano di lavoro che anticipa future azioni e proposte legislative della Commissione in questo campo. La comunicazione era molto attesa ed è stata in questi giorni ampiamente commentata su tutti i mezzi di comunicazione e dai principali esponenti politici e istituzionali. Subito dopo l'uscita, si sono registrati anche numerosi apprezzamenti da parte di organizzazioni internazionali e terzo settore. Nelle righe che seguono cerchiamo di mettere in ordine le indicazioni dell’Agenda che più ci toccano da vicino e vi proponiamo il nostro punto di vista
Non prima, però, di una ovvia quanto doverosa precisazione: l'Agenda contiene, come detto, un piano di lavoro sulla base del quale la Commissione presenterà, nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, delle vere e proprie proposte legislative le quali dovranno essere approvate come minimo dalla maggioranza qualificata del Consiglio UE (quindi dagli Stati membri) e talvolta anche dal Parlamento europeo (questo dipende dall'oggetto della proposta). È naturale, pertanto, che la Commissione, prima di pubblicare questa Agenda, così attesa, abbia dovuto tener conto del clima e delle sensibilità politiche presenti nei vari Paesi per garantire che il suo piano di lavoro non sia integralmente cestinato. 

Detto ciò, il nostro parere è che questa Agenda, pur contenendo aspetti apprezzabili, non possa rappresentare in alcun modo una svolta positiva e, anzi, presenti diversi aspetti preoccupanti. Vediamo meglio perché.


giovedì 7 maggio 2015

Il tuo 5 per mille 2015. Quest'anno hai una scelta in più!

Anche per il 2015 è possibile destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito (IRPEF) al sostegno al volontariato e alle Associazioni di Promozione Sociale.

Da quest'anno, però, c'è una possibilità in più!


Perché destinare il 5 per mille ad Asilo in Europa?
Asilo in Europa è un'Associazione di Promozione Sociale nata nel 2013 e formata da più di venti socie e soci che lavorano nel settore dell'asilo in diversi Paesi. Il nostro obiettivo è quello di fornire informazioni e analisi accurate sul tema dell'asilo, a partire dalla dimensione europea ma naturalmente con un occhio attento all'Italia. In questi primi due anni di vita abbiamo creato e pubblicato materiale utile a operatori del settore, studenti o semplici interessati al tema. Altrettanto è quello che abbiamo contribuito a diffondere grazie al nostro profilo Twitter e alla nostra pagina Facebook. Abbiamo organizzato iniziative pubbliche, partecipato a incontri e scritto articoli. Tutto questo su base quasi esclusivamente volontaria, non avendo accesso ad alcun tipo di finanziamento in forma continuativa. 
Il tuo contributo può essere un aiuto fondamentale per portare avanti e migliorare queste iniziative.

Quanto ti costa?
Il cinque per mille è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi. Si tratta semplicemente di destinare una quota della propria IRPEF che, viceversa, rimarrebbe allo Stato.

Come devi fare?
Per destinare il tuo cinque per mille ad Asilo in Europa, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi ti basta firmare il riquadro "Associazioni di volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo n. 460 del 1997" e indicare 


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GRAZIE!




martedì 21 aprile 2015

"Emergenza senza fine o fine dell’emergenza?" La nostra call for presentations per la Conferenza annuale di Escapes

Nei giorni 11 e 12 giugno 2015 si terrà a Milano la conferenza annuale di Escapes – Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate, alla quale abbiamo deciso di partecipare con la presentazione di un panel dal titolo “Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia?” 
L’obiettivo del panel è di creare uno spazio di incontro tra operatori del settore e mondo della ricerca all’interno del quale riflettere sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’accoglienza in Italia, alla luce delle recenti trasformazioni che l’hanno investita. Qui sotto trovate la versione integrale della call for presentations per il nostro panel, alla quale vi invitiamo a partecipare portando casi concreti e specifiche esperienze di accoglienza sul territorio italiano. 

Partecipate numerosi/e, inviando la vostra proposta entro e non oltre l’11 maggio 2015 all’indirizzo mail di Escapes migrazioniforzate[at]unimi.it, con oggetto “COGNOME_PANEL N. 6”. La proposta non deve superare le 1.000 parole e va accompagnata da una breve nota biografica. 

Ecco la nostra call for presentations:


“Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia?”

Il presente panel è volto a creare uno spazio di incontro tra operatori del settore e mondo della ricerca, all’interno del quale riflettere in maniera collettiva sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’accoglienza in Italia, alla luce delle recenti trasformazioni che l’hanno investita. 
Nell’ultimo biennio, infatti, il sistema di accoglienza italiano è stato interessato dalla conclusione delle misure emergenziali Ena, dal significativo allargamento della rete SPRAR, dall’avvio di un’ennesima gestione emergenziale (Cas/Mare Nostrum), nonché dalla sottoscrizione da parte della Conferenza Unificata Stato‐Regioni di un Piano operativo nazionale (10.07.2014) che costituisce un primo tentativo di ideazione di un sistema unico di accoglienza, imperniato sulla rete SPRAR ed organizzato per fasi (soccorso e prima assistenza, prima accoglienza e qualificazione, seconda accoglienza e integrazione). 
Prendendo le mosse da queste trasformazioni, il panel proposto mira a discutere alcuni possibili scenari, a partire dall’analisi di casi concreti e specifiche esperienze di accoglienza sul territorio italiano. Particolare attenzione sarà rivolta all’implementazione del Piano operativo nazionale, agli effetti della gestione emergenziale e alle prospettive per la rete SPRAR. 
Asilo in Europa si propone di introdurre la discussione con una riflessione sulla sperimentazione in atto in Emilia Romagna con il cosiddetto hub di via Mattei a Bologna. Le proposte di intervento potranno essere di carattere sia empirico (discussione di casi) sia teorico (paper scientifici) e dovranno contribuire a:

- riflettere criticamente sul significato di accoglienza, in un contesto caratterizzato da un’estrema eterogeneità di prassi a livello locale, dalla difficoltà di fare rete con il sistema territoriale dei servizi e dall’insufficienza di progetti di inclusione sociale conseguenti al riconoscimento;

- analizzare le forme e gli effetti della gestione emergenziale sui singoli territori, sui richiedenti asilo e sulle preesistenti pratiche consolidate di accoglienza;
- analizzare specifici esempi di prassi di accoglienza, sia buone (accoglienza diffusa, accoglienza in famiglia, ecc.) sia cattive (sprechi e mala gestione, accoglienza di bassa soglia, ecc.), mettendole in relazione a trasformazioni più complessive dell’accoglienza in Italia;

- discutere sperimentazioni locali di messa in atto del Piano operativo nazionale;
- riflettere sul modello di accoglienza in gioco in Italia alla luce delle recenti trasformazioni, con una particolare attenzione alle prospettive per la rete SPRAR;

- ragionare sulle possibili trasformazioni che potrebbe subire il ruolo e la figura dell’operatore sociale in questa fase di cambiamento;
- mettere in relazione fenomeni italiani con esperienze simili all’estero e riflettere sul senso e le prospettive del Sistema comune europeo di asilo in rapporto al tema dell’accoglienza;

- riflettere sulle trasformazioni che hanno caratterizzato la rete SPRAR in seguito ai recenti allargamenti e alla coesistenza con sistemi di accoglienza emergenziali paralleli;
- riflettere sul significato dell’accoglienza a partire dalle esperienze soggettive dei richiedenti asilo accolti in Italia, attraverso l’utilizzo di esempi etnografici.

A questo link (http://users2.unimi.it/escapes/call-for-presentations/), invece, potete visionare tutte le call for presentations aperte per la conferenza. 

giovedì 19 febbraio 2015

Sulla stessa barca - Iniziativa pubblica di confronto fra sistemi di accoglienza in Europa - Bologna, 6 marzo 2015

E' con grande piacere che oggi vi presentiamo un'iniziativa pubblica su un tema che ci sta particolarmente a cuore, quello della conoscenza del funzionamento dei sistemi di asilo in altri Paesi (e spesso delle grandi differenze tra questi), in relazione al processo di costruzione del sistema europeo comune di asilo, in atto da ormai diversi anni. 
Su queste pagine (e ordinate in maniera più chiara su quelle del nostro sito) è possibile da tempo consultare le "schede-Paese" sui vari sistemi di asilo che via via analizziamo. L'iniziativa che oggi vi presentiamo, e che si svolgerà a Bologna il giorno venerdì 6 marzo 2015, dalle ore 16, vuole essere dunque l'occasione per approfondire ulteriormente (soprattutto i "sistemi di accoglienza" di Belgio, Francia e Svezia) , togliersi qualche curiosità o anche "solo" interagire con noi e in particolare con i nostri soci che vivono e lavorano all'estero su questi temi.

La partecipazione è libera, vi aspettiamo numerosi!




SULLA STESSA BARCA
Il sistema di asilo europeo: quale armonizzazione? 


Bologna, venerdì 6 marzo 2015, h. 16:00
Centro Poggeschi, Via Guerrazzi 14



Programma

Introduzione a cura dell'associazione Asilo in Europa


Sistemi di accoglienza a confronto

                              Francia                      Belgio                      Svezia                               
    Benedetta Badii        Claudia Bonamini         Lorenzo Vianelli


- Barbara Sorgoni, Università di Torino, Armonizzazione o standardizzazione? Complessità dell'accoglienza e relazioni burocratiche

- Elly Schlein, Parlamentare europea, Socialisti e Democratici (S&D), Un asilo europeo: prospettive e dibattito nelle attuali politiche europee


Interventi dal pubblico 


A ormai più di 15 anni dal Consiglio europeo di Tampere, in cui si convenne di lavorare all'istituzione di un sistema europeo comune di asilo, le prassi nei diversi Stati dell'Unione europea divergono ancora ampiamente. I soci di Asilo in Europa in Belgio, Francia e Svezia descriveranno i sistemi di accoglienza e inclusione sociale di richiedenti e titolari di protezione internazionale: le caratteristiche generali, il ruolo dell’operatore sociale, i programmi successivi al riconoscimento dello status.
Paesi, politiche e prassi differenti. Come andare verso un sistema europeo comune di asilo?
                                                             

Per informazioni sulla sede dell'incontro http://www.reteloyola.it
Per ogni altra informazione asiloineuropa[at]gmail.com

sabato 27 dicembre 2014

"Soggetti che offrono protezione" e "Alternativa della protezione interna" - Pubblicati i rapporti finali del progetto europeo APAIPA coordinato da ECRE

Alcune settimane fa è stata pubblicata una ricerca comparativa a livello europeo, coordinata da ECRE (European Council on Refugees and Exiles), a cui abbiamo avuto il privilegio di contribuire come referenti per l'Italia. Solo oggi abbiamo modo di darne conto e lo facciamo volentieri sia per contribuire alla diffusione di una ricerca europea che riteniamo interessante sia per ringraziare pubblicamente quanti (e sono stati davvero tanti) ci hanno aiutato per la realizzazione della parte italiana.

La ricerca, intitolata APAIPA (Actors of Protection and the Application of the Internal Protection Alternative), ha ad oggetto l'applicazione nei diversi Paesi europei analizzati (11: Austria, Polonia, Belgio, Spagna, Francia, Svezia, Germania, Paesi Bassi, Ungheria, Regno Unito, Italia) di due concetti chiave nell'esame delle domande di protezione internazionale: quello di “soggetti che offrono protezione” e quello di “alternativa della protezione interna”.

Per ogni Paese analizzato ECRE ha selezionato una o più persone incaricate di svolgere la ricerca a livello nazionale. Come detto, per quanto riguarda l'Italia, la ricerca è stata condotta da alcuni soci di Asilo in Europa. Sulla base degli esiti dei lavori condotti a livello nazionale, ECRE ha infine redatto sia il rapporto comparativo europeo sia i singoli rapporti nazionali.

Potete scaricare il rapporto comparativo (in inglese) a questo link e il rapporto relativo all'Italia (in italiano) qui.

Per quanto riguarda il rapporto comparativo ed i suoi esiti rimandiamo al testo della ricerca, mentre nelle righe che seguono ci soffermeremo brevemente sull'Italia, rimandando comunque anche in questo caso alla lettura del rapporto italiano chi volesse approfondire.


giovedì 11 dicembre 2014

Sentenza A, B e C. Limiti alle modalità di valutazione dell'orientamento sessuale - Tutte le sentenze della Corte di Giustizia analizzate da Asilo in Europa

Dopo la sentenza resa poco più di un anno fa (7 novembre 2013) nelle cause riunite X, Y e Z (potete trovare qui un nostro post a riguardo), la domanda di pronuncia pregiudiziale di cui ci occupiamo oggi permette alla Corte di fornire ulteriori precisazioni in merito alle condizioni di attribuzione dello status di rifugiato a richiedenti che invocano il proprio orientamento sessuale a fondamento del rischio di persecuzione nel Paese di origine. 

Nello specifico, la Corte è stata chiamata dal giudice del rinvio (olandese) a pronunciarsi sulla conformità con il diritto dell'Unione – l’art. 4 della Direttiva 2004/83/CE (oggi sostituta dalla Direttiva 2011/95/UE, la nuova Direttiva Qualifiche) e artt. 1 e 7 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea – di alcune modalità di valutazione delle dichiarazioni e delle prove documentali prodotte a sostegno del proprio orientamento sessuale dai tre richiedenti asilo.

Come al solito pubblichiamo di seguito poche righe di introduzione alla sentenza della Corte, rimandando al nostro sito chi volesse scaricare l'intera analisi in pdf di questa e di tutte le sentenze analizzate finora. Buona lettura!

martedì 7 ottobre 2014

Seminario accoglienza Marsiglia - Journée d'étude Marseille droit d'asile et travail social









Care lettrici e cari lettori, in vista dell’imminente seminario di Marsiglia del 17 ottobre, apriamo una sezione apposita del blog in cui raccoglieremo materiali per facilitare i lavori della giornata di studi e favorire lo scambio tra gli operatori dell’asilo italiani e francesi. Pubblicheremo documenti di presentazione dei sistemi asilo italiano e francese, informazioni sui relatori che parteciperanno al convegno, indicazioni bibliografiche, report ed altri documenti di approfondimento… oltre ai vostri commenti e le vostre osservazioni. Non esitate a sottoporci domande e riflessioni per arricchire la nostra riflessione comune in vista della giornata di studi del 17 ottobre.


Chers lecteurs, mesdames et messieurs, en vue de la journée d'étude à Marseille le 17 octobre 2014 sur le droit d'asile et le travail social et à fin de faciliter les échanges d'informations entre intervenants sociaux italien et français, nous vous présentons cette nouvelle page de notre blog. Vous pouvez y trouvez des documents de présentations sur le deux systèmes d'asile, italien et français, des informations sur les intervenants, une riche bibliographie, rapports et articles.....et vos commentaires et questions. N'hésitez pas à poser des questions sur les systèmes d'asile italien et français pour enrichir notre réflexion commune en vue de la journée d'étude du 17 octobre.