La Direttiva 2008/115/CE, c.d. “Direttiva rimpatri”, ampiamente criticata e nettamente rifiutata da ampi settori della società civile e accademici al tempo della sua adozione, ha da poco compiuto cinque anni.
Ora la Commissione europea ci fornisce la possibilità di analizzare l'impatto che tale direttiva ha avuto all'interno degli Stati membri grazie ad una relazione relativa alla politica dell'Unione europea in materia di rimpatri, di cui la Direttiva del 2008 costituisce il “pezzo” più consistente.
Analizzeremo questa relazione, presentata sotto forma di Comunicazione della Commissione “sulla politica UE in materia di rimpatri”, nelle righe che seguono.
