Eurostat ha da qualche giorno pubblicato i dati relativi ai richiedenti asilo nell'Unione europea nel 2014 e alle decisioni sulle domande di protezione internazionale esaminate dagli Stati membri in prima istanza nel corso dello stesso anno.
Nelle righe che seguono analizziamo brevemente i principali dati relativi all'Unione Europea nel suo complesso e, quindi, presentiamo un focus sull'Italia.
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mercoledì 25 marzo 2015
lunedì 8 settembre 2014
Richieste di asilo nell'UE ed esiti. Il rapporto di Eurostat sul primo quarto del 2014.
L’8 luglio, il giorno dopo l’uscita della relazione EASO sul 2013, da noi esaminata nel precedente post, Eurostat ha pubblicato il suo rapporto relativo al primo quarto del 2014.
Di seguito presentiamo i dati più significativi.
martedì 8 aprile 2014
Il rapporto Eurostat su richiedenti asilo ed esiti delle domande nell'UE nel 2013
Eurostat ha pubblicato pochi giorni fa il suo rapporto sul numero di richiedenti asilo nell’Unione europea e sugli esiti delle domande esaminate dagli Stati Membri in prima istanza nel 2013.
Come sempre, riportiamo qui principali dati che emergono dal rapporto e relativi tra le altre cose a Paesi di origine, Stati UE di destinazione, tassi di riconoscimento della protezione,..
Nelle ultime righe si può trovare un focus dedicato all'Italia.
lunedì 20 gennaio 2014
Richiedenti asilo e decisioni nel terzo quarto del 2013. Il rapporto di Eurostat
Alla fine dello scorso anno Eurostat ha pubblicato il rapporto sul numero di richiedenti asilo nell'UE e sugli esiti delle domande esaminate dagli Stati Membri in prima istanza nel terzo quarto del 2013.
Come sempre, si tratta di dati interessanti e dunque dedichiamo un'analisi al rapporto di Eurostat. Una breve riflessione finale sarà incentrata sui dati relativi all'Italia.
Come sempre, si tratta di dati interessanti e dunque dedichiamo un'analisi al rapporto di Eurostat. Una breve riflessione finale sarà incentrata sui dati relativi all'Italia.
mercoledì 9 ottobre 2013
Forte crescita delle domande di asilo nell'Unione Europea nel secondo quarto del 2013 - I dati di Eurostat
Eurostat ha appena pubblicato il suo ultimo rapporto sul numero di richiedenti asilo nell'UE e sugli esiti delle domande esaminate dagli Stati Membri in prima istanza nel secondo quarto del 2013.
Dedichiamo sempre alcune riflessioni ai rapporti di Eurostat e ci sembra ancora più opportuno farlo in questi giorni. Dai dati, infatti, emergono tendenze significative che possono aiutare ad orientarsi nella comprensione del fenomeno a livello europeo.
Dedichiamo sempre alcune riflessioni ai rapporti di Eurostat e ci sembra ancora più opportuno farlo in questi giorni. Dai dati, infatti, emergono tendenze significative che possono aiutare ad orientarsi nella comprensione del fenomeno a livello europeo.
martedì 6 agosto 2013
Crescono le domande di protezione internazionale nell'UE. E anche gli esiti positivi. Il rapporto di Eurostat sul primo quarto del 2013.
Eurostat ha pubblicato da pochi giorni l'ultimo rapporto sull'asilo, relativo al primo quarto (gennaio-marzo) del 2013 e dedicato in particolare:
1) al numero di persone richiedenti la protezione internazionale nell'Unione europea;
2) agli esiti delle domande di protezione esaminate dagli Stati membri in prima istanza.
Nelle prossime righe dedichiamo alcune riflessioni ai dati di Eurostat (sia in termini assoluti sia in confronto con il 2012) con un focus particolare sull'Italia.
1) al numero di persone richiedenti la protezione internazionale nell'Unione europea;
2) agli esiti delle domande di protezione esaminate dagli Stati membri in prima istanza.
Nelle prossime righe dedichiamo alcune riflessioni ai dati di Eurostat (sia in termini assoluti sia in confronto con il 2012) con un focus particolare sull'Italia.
mercoledì 27 marzo 2013
Eurostat modifica i dati 2012 sull'Italia.
Proprio ieri pubblicavamo un post con alcune riflessioni sui dati Eurostat relativi ai richiedenti asilo e agli esiti delle domande esaminate nel 2012.
Ebbene, ricontrollando meglio i dati sull'Italia, in particolare quelli sulle decisioni in prima istanza, ci accorgevamo che non "quadravano".
Abbiamo pertanto chiesto chiarimenti agli uffici di Eurostat che, con una rapidità purtroppo assai rara, hanno provveduto a verificare e, riscontrato l'errore, a correggere i dati.
Niente di sconvolgente, ma ci pare giusto riportare i dati corretti.
Le decisioni totali in Italia nel 2012 sono dunque state 22.160.
Quelle positive 8.260, pari al 37.3%.
L'errore riguardava in particolare i riconoscimenti dello status di rifugiato che non sono stati, come erroneamente riportato nel primo comunicato, 1.735 ma 1.915, pari al 8,6% del totale delle decisioni.
Non cambiano invece i dati relativi alle protezioni sussidiarie, a quelle umanitarie e alle decisioni negative.
Le considerazioni svolte nel nostro precedente post ovviamente non cambiano.
Sul sito di Eurostat si può ora trovare il comunicato con i dati corretti.
Ebbene, ricontrollando meglio i dati sull'Italia, in particolare quelli sulle decisioni in prima istanza, ci accorgevamo che non "quadravano".
Abbiamo pertanto chiesto chiarimenti agli uffici di Eurostat che, con una rapidità purtroppo assai rara, hanno provveduto a verificare e, riscontrato l'errore, a correggere i dati.
Niente di sconvolgente, ma ci pare giusto riportare i dati corretti.
Le decisioni totali in Italia nel 2012 sono dunque state 22.160.
Quelle positive 8.260, pari al 37.3%.
L'errore riguardava in particolare i riconoscimenti dello status di rifugiato che non sono stati, come erroneamente riportato nel primo comunicato, 1.735 ma 1.915, pari al 8,6% del totale delle decisioni.
Non cambiano invece i dati relativi alle protezioni sussidiarie, a quelle umanitarie e alle decisioni negative.
Le considerazioni svolte nel nostro precedente post ovviamente non cambiano.
Sul sito di Eurostat si può ora trovare il comunicato con i dati corretti.
martedì 26 marzo 2013
Richiedenti asilo nell'UE ed esiti delle domande in prima istanza nel 2012
Eurostat ha pubblicato pochi giorni fa un comunicato con i dati relativi ai richiedenti asilo nell'UE nel 2012, nonché quelli sulle decisioni prese dagli Stati membri in prima istanza nello stesso periodo.
Oggi vediamo di analizzare questi dati, con riferimento dapprima alla situazione europea generale, quindi con un focus specifico sull'Italia. Gli spunti di interesse non mancano.
mercoledì 19 dicembre 2012
Domande di asilo ed esiti nel terzo quarto del 2012 - Il rapporto di Eurostat
Eurostat ha da poco pubblicato il suo abituale rapporto trimestrale sull'andamento delle domande di protezione internazionale nell'UE. Nelle quindici pagine fitte di tabelle e grafici si possono trovare dati sulle domande presentate e sugli esiti delle domande esaminate nei 27 Stati membri relativi al terzo quarto del 2012 .
In particolare, nel periodo luglio-settembre 2012, sono state presentate nei paesi dell'Unione europea 88.970 domande di asilo, pari al 14% in più rispetto allo stesso periodo del 2011 e al 27% in più rispetto al secondo quarto del 2012.
I Paesi che hanno ricevuto più domande sono stati la Germania (20.375), la Francia (14.765) e la Svezia (13.375), dove si sono registrate dunque il 57% delle domande totali.
L'Italia è settima, con 4.540 domande ricevute.
sabato 27 ottobre 2012
Domande di asilo e decisioni in prima istanza nel secondo quarto del 2012 - Il rapporto di Eurostat
Sono 69.930 le domande di asilo
presentate nei Paesi dell'UE nel 2° quarto del 2012, secondo il
rapporto di Eurostat da poco pubblicato. Si tratta di un calo del
10% rispetto allo stesso periodo del 2011.
Il Paese che ha registrato il calo
più forte è stato l'Italia, con 3.370 domande, rispetto alle
15.025 del 2° quarto dell'anno precedente (-78%).
In termini assoluti, il nostro Paese si
piazza al settimo posto, dopo Francia (13.750), Germania
(12.800), Svezia (8.790), Belgio (6.760), Regno Unito (6.415) e
Austria (3.825).
mercoledì 5 settembre 2012
Ripresa delle attività - Alcune segnalazioni
Dopo alcune settimane di silenzio, dovute alla pausa estiva, in questo primo post rendiamo conto di alcuni materiali interessanti pubblicati nelle scorse settimane ma che abbiamo avuto tempo di leggere soltanto ora.
Grazie a chi ci vorrà fare avere segnalazioni di documenti, studi, iniziative che potrebbero esserci sfuggiti in quest'ultimo periodo!
Nei prossimi giorni riprenderemo la nostra normale attività di informazione e commento sulle principali novità in materia di asilo a livello europeo. Attività che si presenta oltremodo difficile, in considerazione del periodo decisivo per il futuro del Sistema europeo comune di asilo.
A breve, speriamo inoltre di poter presentare alcune novità all'interno di questo blog (anch'esse causa parziale del nostro silenzio di questi giorni), che ci auguriamo possano incontrare il vostro interesse.
Grazie a chi ci vorrà fare avere segnalazioni di documenti, studi, iniziative che potrebbero esserci sfuggiti in quest'ultimo periodo!
Nei prossimi giorni riprenderemo la nostra normale attività di informazione e commento sulle principali novità in materia di asilo a livello europeo. Attività che si presenta oltremodo difficile, in considerazione del periodo decisivo per il futuro del Sistema europeo comune di asilo.
A breve, speriamo inoltre di poter presentare alcune novità all'interno di questo blog (anch'esse causa parziale del nostro silenzio di questi giorni), che ci auguriamo possano incontrare il vostro interesse.
mercoledì 4 luglio 2012
Eurostat: le persone a cui è stata riconosciuta una forma di protezione negli Stati UE nel corso del 2011
Lo scorso 19 giugno Eurostat ha pubblicato i dati sui riconoscimenti di
protezione da parte degli Stati membri dell'UE nel corso del 2011. Si
tratta di 84.100 persone, in crescita rispetto alle 75.800 del
2010.
L'ufficio statistico dell'UE prende in
considerazione sia le decisioni in prima istanza, sia le decisioni in
fase di ricorso e ci dice che, nel primo caso, è stata riconosciuta
una forma di protezione (internazionale o nazionale) a 59.500
persone, su circa 237.000 domande esaminate (pari a circa il 25%),
mentre nel secondo altre 24.600 persone si sono viste
riconoscere una protezione, su circa 128.000 casi (pari al 19%).
martedì 7 febbraio 2012
Domande di asilo nell'UE nel secondo quarto del 2011 - I dati di Eurostat
Eurostat ha da poco pubblicato sul suo sito internet i dati sulle domande di asilo presentate nei 27 Paesi dell'Unione europea nel secondo quarto del 2011 e sulle decisioni in prima istanza nello stesso periodo.
Rispetto al secondo quarto del 2010, c'è stata una crescita del 23% delle domande presentate (poco meno di 69.000, cioè circa 12.800 in più rispetto al 2010) e non sorprende leggere che le domande presentate da cittadini tunisini e libici sono cresciute rispettivamente di sei e cinque volte.
Forse meno ovvio - per lo meno in Italia - che i tre Paesi dove sono state presentate più domande di asilo nel secondo quarto del 2011, in linea con il primo quarto dell'anno, siano la Francia (14.505 domande), la Germania (10.820) e il Belgio (7.160) e che questi tre Paesi, da soli, abbiano ricevuto circa la metà delle domande presentate in tutta l'Unione europea.
mercoledì 21 settembre 2011
Domande di asilo in crescita nell'UE - I dati di Eurostat
Con diverso ritardo, Eurostat rende noti i daTi relativi ai richiedenti asilo nei 27 Paesi UE, durante il primo quarto del 2011.
Si tratta di 65.930 persone, circa 4.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2010. L'incremento è dovuto in buona parte al fatto che circa 2.300 tunisini hanno presentato domanda di protezione internazionale in febbraio e marzo 2011, contro i circa 100 nel primo quarto del 2010. Anche cittadini di Pakistan e Costa d'Avorio hanno presentato domanda di protezione in un numero decisamente più alto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il più alto numero di domande è stato presentato da cittadini afgani (5.765), seguiti da russi (4.140), iracheni (3.790) e serbi (3.775). I Paesi che hanno ricevuto più richieste sono invece la Francia (14.335), la Germania (12.035), il Belgio (7.450), il Regno Unito (6.360) e la Svezia (6.230). L'incremento più sostanzioso di richieste si registra in Germania (+2.700) e Italia (+1.300). Francia e Germania, da sole, hanno ricevuto il 40% delle domande presentate nei 27 Paesi UE.
Il rapporto analizza anche i dati relativi alle decisioni prese in prima istanza durante il primo quarto del 2011. In totale, nei 27 Paesi UE, su 55.620 domande esaminate (ovviamente non per forza presentate nello stesso periodo ma, più probabilmente, in periodi antecedenti), è stata riconosciuta una forma di protezione in 13.535 casi (il 24,3%). Nello specifico, lo status di rifugiato è stato riconosciuto nel 12,3% dei casi, lo status di protezione sussidiaria nell'8,2%, una protezione per ragioni umanitarie (sulla base di leggi nazionali) nel 3,8%. Quanto alle nazionalità, dal rapporto emerge come ai somali sia stata riconosciuta una forma di protezione nel 66% dei casi, agli iracheni nel 53%, agli afgani nel 44%.
Vai al rapporto di Eurostat
Si tratta di 65.930 persone, circa 4.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2010. L'incremento è dovuto in buona parte al fatto che circa 2.300 tunisini hanno presentato domanda di protezione internazionale in febbraio e marzo 2011, contro i circa 100 nel primo quarto del 2010. Anche cittadini di Pakistan e Costa d'Avorio hanno presentato domanda di protezione in un numero decisamente più alto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il più alto numero di domande è stato presentato da cittadini afgani (5.765), seguiti da russi (4.140), iracheni (3.790) e serbi (3.775). I Paesi che hanno ricevuto più richieste sono invece la Francia (14.335), la Germania (12.035), il Belgio (7.450), il Regno Unito (6.360) e la Svezia (6.230). L'incremento più sostanzioso di richieste si registra in Germania (+2.700) e Italia (+1.300). Francia e Germania, da sole, hanno ricevuto il 40% delle domande presentate nei 27 Paesi UE.
Il rapporto analizza anche i dati relativi alle decisioni prese in prima istanza durante il primo quarto del 2011. In totale, nei 27 Paesi UE, su 55.620 domande esaminate (ovviamente non per forza presentate nello stesso periodo ma, più probabilmente, in periodi antecedenti), è stata riconosciuta una forma di protezione in 13.535 casi (il 24,3%). Nello specifico, lo status di rifugiato è stato riconosciuto nel 12,3% dei casi, lo status di protezione sussidiaria nell'8,2%, una protezione per ragioni umanitarie (sulla base di leggi nazionali) nel 3,8%. Quanto alle nazionalità, dal rapporto emerge come ai somali sia stata riconosciuta una forma di protezione nel 66% dei casi, agli iracheni nel 53%, agli afgani nel 44%.
Vai al rapporto di Eurostat
lunedì 5 settembre 2011
Eurostat: Permessi di soggiorno rilasciati a cittadini non-UE nel 2009
Eurostat ha pubblicato il primo settembre i dati relativi ai nuovi permessi di soggiorno rilasciati dagli Stati membri UE e dai Paesi EFTA (Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein) a cittadini di Paesi non UE nel 2009.
La pubblicazione Eurostat evidenzia come in quell'anno circa 2,3 milioni di cittadini di Paesi non UE hanno ricevuto un'autorizzazione al soggiorno. Una diminuzione rispetto al 2008 (2,5 milioni).
Ai nostri fini, si segnala che purtroppo il rapporto non riesce a estrapolare i dati relativi alla protezione internazionale, inseriti nella categoria "Altro" (che peraltro conta un totale di più di 527.000 permessi rilasciati, cioè il 22,5% del totale).
NB: gli Stati membri sono obbligati a fornire a Eurostat i dati sulla base del Regolamento (CE) N° 862/2007.
Vai al rapporto di Eurostat
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