mercoledì 27 novembre 2013

Asilo negli Stati europei. Regno Unito - Parte 4. Esame della domanda

Quarta puntata della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo britannico, dedicata all'esame della domanda di protezione internazionale. E' una puntata molto densa e ricca di spunti interessanti, di cui consigliamo vivamente la lettura. 
Si parla dell'organo responsabile della domanda, dell'intervista dei richiedenti asilo, delle informazioni sui Paesi di origine, dei possibili esiti e, infine, dei rimpatri (volontari o forzati) dei richiedenti asilo rigettati.

Buona lettura!



Foto: gentile concessione di Alberto Campi scattata a Trieste
Per informazioni visitate il suo blog
REGNO UNITO
Parte 4 - Esame della domanda


giovedì 21 novembre 2013

Lotteria dell'asilo. Il contributo dell'Associazione Adl a Zavidovici onlus - Brescia

Ospitiamo oggi un altro interessante contributo all'interno della nostra rubrica Asylum Lottery, finalizzata a promuovere una riflessione sul tema della circolazione intra-europea delle persone richiedenti o titolari di protezione. A partire dal fenomeno dell'abbandono dell'Italia.

Alla pagina di Asylum Lottery potete trovare i precedenti contributi che abbiamo ricevuto e la nostra recente intervista con Pierre, rifugiato "fuggito" in Francia.



martedì 19 novembre 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Riforma della procedura per il riconoscimento della protezione sussidiaria

Alcuni mesi fa pubblicavamo la nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo irlandese, divisa in sei "puntate" (per ritrovarle tutte - assieme a quelle relative agli altri Paesi analizzati - si veda la pagina Asilo negli Stati europei).  
Oggi aggiorniamo quella scheda, dando conto di un'importante novità. 




Il 14 novembre è infatti entrata in vigore la riforma della procedura di esame delle richieste di protezione sussidiaria
Molti sono i miglioramenti realizzati da tale riforma, sulla spinta soprattutto della sentenza della Corte di Giustizia UE nel caso M.M. (C-277/11) che ha evidenziato gravi lacune nella normativa irlandese relativa alla protezione sussidiaria. 

lunedì 18 novembre 2013

L'impossibilità di trasferire un richiedente asilo verso lo Stato membro competente non implica di per sé un obbligo a esaminare la domanda. Corte di Giustizia UE e Regolamento Dublino, causa Puid (C-4/11)

Il 14 novembre la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso un'altra sentenza (causa Puid, C-4/11) in cui fornisce l'interpretazione di una norma del Sistema europeo comune di asilo.
In particolare, si trattava dell'art. 3 par. 2 del Regolamento Dublino II (art. 17 par. 1 del Regolamento Dublino III), cosiddetta “clausola di sovranità”.

Cos'è la clausola di sovranità?
Ogni Stato membro può decidere di assumersi la responsabilità di esaminare una domanda di protezione internazionale anche se tale esame non gli compete in base ai criteri stabiliti dal Regolamento Dublino. Come spieghiamo nella nostra Guida al Regolamento Dublino articolo per articolo, si tratta di una decisione completamente lasciata alla discrezione degli Stati, che non è soggetta ad alcuna condizione, né dipende dall'atteggiamento dello Stato che sarebbe competente in base ai criteri, come recentemente confermato dalla Corte di Giustizia UE, nella sentenza Zuheyr Frayeh Halaf del 30 maggio 2013 (C-528/11, V. nostro commento qui).




venerdì 15 novembre 2013

Asilo negli Stati europei. Regno Unito - Parte 3. Accoglienza dei richiedenti asilo

Riprendiamo oggi la pubblicazione della nostra scheda sul sistema di asilo britannico.
La puntata odierna - la terza dopo quelle sui dati e sull'avvio della procedura - è dedicata all'accoglienza dei richiedenti asilo
Ringraziamo sempre Alberto Campi per le bellissime foto con cui ci accompagna e vi auguriamo buona lettura!

REGNO UNITO
Parte 3 - Accoglienza dei richiedenti asilo


Foto: gentile concessione di Alberto Campi scattata a Trieste, per info visitate il suo blog

lunedì 11 novembre 2013

Corte di Giustizia UE - Omosessualità e riconoscimento dello status di rifugiato: cause X, Y e Z

Il 7 novembre la Corte di Giustizia dell'Unione europea (Quarta Sezione) ha emesso una sentenza molto attesa e importante che nelle prossime righe cerchiamo di analizzare. 
Si trattava di tre cause riunite (X, Y e Z; C-199/12, C-200/12, C-201/12), aventi ad oggetto l'interpretazione della Direttiva Qualifiche (e in particolare dell'art. 9 paragrafo 1 lett. a, in combinato disposto con l'art. 9 paragrafo 2, lett. c e l'art. 10 paragrafo 1, lett. d). 

La richiesta di pronuncia pregiudiziale era stata avanzata dal Consiglio di Stato olandese nell'ambito di tre controversie aventi ad oggetto la domanda di riconoscimento dello status di rifugiato avanzata da altrettante persone (originarie dell'Uganda, della Sierra Leone e del Senegal) sulla base delle persecuzioni che temevano di subire nei rispettivi Paesi in ragione della loro omosessualità





giovedì 7 novembre 2013

Grecia condannata dalla Corte europea per i diritti dell'uomo per il trattenimento di un minore non accompagnato afgano. Caso Housein c. Grecia

Il 24 ottobre la prima sezione della Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso una sentenza interessante ai nostri fini. Stiamo parlando del caso Housein c. Grecia, relativo al trattenimento di un minorenne afgano ai fini della sua espulsione.



La Corte era, in particolare, chiamata a decidere sulla richiesta di condanna della Grecia per violazione dell'art. 3, dell'art. 5 par. 1 e 4 e dell'art. 9 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo


mercoledì 6 novembre 2013

Asilo negli Stati europei. Regno Unito - Parte 2. Avvio della procedura

Seconda parte della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo britannico. Dopo aver pubblicato i dati principali relativi al 2012, oggi ci occupiamo dell'avvio della procedura di asilo.
Buona lettura!

REGNO UNITO
Parte 2 - Avvio della procedura


 
Foto: gentile concessione di Alberto Campi scattata a Trieste, per informazioni visitate il suo blog

Registrazione della domanda

La domanda d'asilo può essere presentata sul territorio ovvero al confine (agli aeroporti o nei porti). 
Nel 2011 sono state presentate rispettivamente 17.546 domande sul territorio e 2.319 al confine.


martedì 29 ottobre 2013

Asilo negli Stati europei. REGNO UNITO - Parte 1. I dati

Riprendiamo oggi le pubblicazioni della nostra rubrica sul funzionamento dei sistemi di asilo negli altri Paesi (Asilo negli Stati europei). Lo facciamo ripartendo da una scheda molto interessante, relativa al Regno Unito, che pubblicheremo come sempre a puntate. 
Cominciamo con alcuni dati che ci aiutano a fare una prima panoramica. Nei prossimi giorni ci occuperemo invece degli altri aspetti normalmente oggetto dei nostri approfondimenti, dall'accoglienza dei richiedenti asilo, alla procedura di asilo, fino ai diritti riconosciuti ai beneficiari della protezione.

Per ritrovare le precedenti schede (su Francia, Malta, Irlanda, Belgio), incluso per chi volesse cimentarsi in un confronto tra i Paesi finora studiati, basta cliccare qui.



REGNO UNITO
Parte 1 - I dati



Foto: gentile concessione di Alberto Campi scattata a Trieste
Per informazioni visitate il suo blog

giovedì 24 ottobre 2013

Lotteria dell'asilo: interviste a chi ha lasciato l'Italia #1. La storia di Pierre, rifugiato che è "fuggito" in Francia.

Da un po' di tempo ci stiamo occupando del fenomeno dell'abbandono dell'Italia da parte di persone richiedenti o titolari di protezione internazionale. Si tratta di un fenomeno dalle dimensioni ormai molto ampie, visibile non più solo agli occhi degli operatori del settore, ma ormai anche a quelli dei principali mezzi di comunicazione e dunque di un pubblico più vasto.

Ce ne stiamo occupando partendo dalle esperienze di chi può aiutarci a capirne di più e, ovviamente, da un punto di vista europeo. Senza limitarci alla - ovvia, per quanto incompleta - considerazione che è la crisi economica a causare questi movimenti ma cercando di approfondirne le ragioni e di verificare cosa succede una volta che le persone si trovano in altri Paesi, dopo aver attraversato (se ci riescono) quei confini interni all'area Schengen dove i controlli sono tutt'altro che assenti e dove i respingimenti sono ormai all'ordine del giorno. La situazione si è infatti ulteriormente aggravata in queste settimane, con il caso di numerose persone che hanno rifiutato di farsi prendere le impronte digitali in Italia, nel tentativo di abbandonare subito il Paese.

giovedì 17 ottobre 2013

Il programma di lavoro dell'EASO per il 2014

L'EASO, l'Agenzia dell'Unione europea di sostegno agli Stati membri in materia di asilo, ha pubblicato alcune settimane fa il suo “Programma di lavoro 2014”, che è stato formalmente adottato dal Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia il 16 settembre 2013.
Si tratta di un documento importante che traduce la strategia dell'Agenzia in obiettivi e che costituisce la base per la pianificazione del budget (che per il 2014 è per il momento fissato in 14,5 milioni di euro). Il programma descrive anche quelle che saranno le attività dell'EASO nel 2014. 





Nelle prossime righe cerchiamo di entrare nello specifico della varie voci del programma, esercizio utile anche per cercare di conoscere meglio questa Agenzia


mercoledì 9 ottobre 2013

Forte crescita delle domande di asilo nell'Unione Europea nel secondo quarto del 2013 - I dati di Eurostat

Eurostat ha appena pubblicato il suo ultimo rapporto sul numero di richiedenti asilo nell'UE e sugli esiti delle domande esaminate dagli Stati Membri in prima istanza nel secondo quarto del 2013.



Dedichiamo sempre alcune riflessioni ai rapporti di Eurostat e ci sembra ancora più opportuno farlo in questi giorni. Dai dati, infatti, emergono tendenze significative che possono aiutare ad orientarsi nella comprensione del fenomeno a livello europeo.  

venerdì 4 ottobre 2013

Asilo in Europa: the tragedy of Lampedusa and the need to reconsider the modalities for accessing the international protection procedures in the EU



Yet another tragedy has occurred in the Mediterrenean sea off the Italian coast with hundreds of people losing their lives. 
This has been going on for far too many years and should provoke sorrow and shame, irrespective of the numbers of people involved.

Asilo in Europa commends the efforts of the Italian Coastguard and of all the people engaged in the rescue operations. 


At the same time, we ask the EU and Italian Institutions to provide an appropriate answer in terms of international law and human rights respect

This answer cannot be based on illegal push-backs, nor on agreements with countries with poor human rights record, nor on an increase of Frontex border controls and patroling. 

In a time of dramatic crises and historical changes we believe it is completely unrealistic to consider defensive policies to respond to the unavoidable movements of people

Therefore, in our view it is absolutely needed to widely reconsider the modalities for accessing the international protection procedures in the EU.

We do not want a Common European Asylum System only for the journeys' survivors.

Asilo in Europa sulla tragedia di Lampedusa: necessario ripensare alle modalità di accesso alla protezione in UE




Il mar Mediterraneo è stato ieri teatro dell'ennesima tragedia in cui sono morte centinaia di persone. 

Una tragedia che si ripete da troppi anni e che deve suscitare dolore e vergogna al di là dei numeri. 

Asilo in Europa elogia lo sforzo della guardia costiera e di tutte le persone coinvolte nelle operazioni di soccorso. 

Allo stesso tempo, passato il momento del giusto cordoglio, chiediamo alle istituzioni - italiane ed europee - che venga data una risposta adeguata in termini di rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale. 

Questa risposta non può basarsi nè sugli illegali respingimenti, nè su accordi con Paesi che non rispettano i più elementari diritti umani, né su un aumento dei pattugliamenti e delle operazioni di Frontex. 

In un'epoca di drammatiche crisi e trasformazioni dalla portata storica ci sembra del tutto illusorio pensare di rispondere agli inevitabili movimenti di persone con politiche di chiusura

Occorre dunque ripensare in maniera profonda le modalità di accesso alla procedura di protezione internazionale nei Paesi dell'Unione europea

Per non avere un Sistema europeo comune di asilo limitato ai sopravvissuti ai viaggi.

mercoledì 25 settembre 2013

Strefa WolnoSłowa: un spazio libero per l’incontro tra arte, teatro e immigrazione

Migrando in una terra lontana, a contatto con una nuova cultura ed una lingua diversa, il percorso di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, non è fatto solo di lunghe attese e di procedure burocratiche; ognuno di loro, uomo, donna o bambino vivrà in quella “terra straniera” un nuovo periodo, spesso molto lungo, del suo tempo e della sua vita.

Nasce da qui l’idea e l’esigenza di un “teatro per immigrati”, un laboratorio creativo nel quale utilizzare attività artistiche ed educative, l’incontro diretto, la comunicazione e lo scambio, per combattere i fenomeni dell’ esclusione sociale. Il lavoro di associazioni come Strefa WolnoSłowa, impegnata in varie attività culturali ed iniziative coinvolgenti rifugiati e immigrati in Polonia e volte a promuovere l’integrazione europea e i diritti umani.

lunedì 16 settembre 2013

La Corte europea dei diritti dell'uomo riapre a possibili rimpatri a Mogadiscio. Sentenza KAB contro Svezia

Il 5 settembre la Corte europea dei diritti dell'uomo (quinta Sezione) ha emesso un'importante sentenza su un caso riguardante l'espulsione di un cittadino somalo
Il caso – KAB contro Svezia – originava dal rigetto da parte delle autorità svedesi della domanda di protezione internazionale presentata dal ricorrente nel 2009. 



Con la sentenza di cui ci occupiamo oggi – che non è definitiva: le parti hanno tre mesi per fare ricorso – la Corte europea dei diritti dell'uomo prende significativamente le distanze dalla posizione espressa nella sua precedente sentenza Sufi ed Elmi contro Regno Unito (da noi analizzata in questo post) del giugno del 2011. 


domenica 18 agosto 2013

Intrecci tratta-asilo. Riconoscimento dello status di rifugiato a tre donne vittime di tratta.

Riceviamo questa segnalazione da Maurizio Braglia, che ringraziamo molto, e la pubblichiamo con piacere.
La connessione tratta-asilo è un tema importante, delicato e certamente di grande interesse. In questo, la cosiddetta "Emergenza Nord Africa" ha sicuramente aiutato molti operatori ad acquisire maggiore consapevolezza ma altrettanto ha messo in luce carenze di collegamenti tra i diversi sistemi di protezione e necessità di formazione sul tema.

Dal nostro punto di vista, segnaliamo poi che la legge delega al Governo italiano per il recepimento di direttive e altri atti dell'UE (Legge di delegazione europea 2013), stabilisce che, ai fini del recepimento della direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, il Governo è tenuto, tra le altre cose, a:
"prevedere misure che facilitino il coordinamento tra le istituzioni che si occupano di tutela e assistenza alle vittime di tratta e quelle che hanno competenza sull'asilo, determinando meccanismi di rinvio, qualora necessario, tra i due sistemi di tutela".




Siamo ovviamente molto interessati al tema e ci piacerebbe continuare a parlarne, ospitando anche altri contributi. Nel rimandarvi dunque alla lettura delle prossime righe, dove si parlerà del riconoscimento dello status di rifugiato a tre donne nigeriane vittime di tratta (con link ai provvedimenti positivi), vi invitiamo a farci pervenire ulteriori segnalazioni o riflessioni in proposito. 


martedì 6 agosto 2013

Crescono le domande di protezione internazionale nell'UE. E anche gli esiti positivi. Il rapporto di Eurostat sul primo quarto del 2013.

Eurostat ha pubblicato da pochi giorni l'ultimo rapporto sull'asilo, relativo al primo quarto (gennaio-marzo) del 2013 e dedicato in particolare: 
1) al numero di persone richiedenti la protezione internazionale nell'Unione europea;
2) agli esiti delle domande di protezione esaminate dagli Stati membri in prima istanza.




Nelle prossime righe dedichiamo alcune riflessioni ai dati di Eurostat (sia in termini assoluti sia in confronto con il 2012) con un focus particolare sull'Italia


giovedì 1 agosto 2013

Lotteria dell'asilo - Un contributo dal progetto SPRAR di Ferrara

Come sa chi legge abitualmente il nostro blog, alcune settimane fa lanciavamo un'iniziativa dedicata al fenomeno degli abbandoni dell'Italia da parte di persone richiedenti o titolari di protezione internazionale. Lo facevamo spinti dalla consapevolezza che si tratta di un fenomeno in crescita e ancora poco studiato, benché ultimamente abbia trovato spazio anche sui mass media e sia stato fonte di polemiche, in particolare tra il governo italiano e quello tedesco



Quello che è certo, al netto delle polemiche, è che si tratta di un tema di importanza crescente. 
Infatti, oltre a chiamare in causa direttamente le politiche sull'asilo italiane (che ovviamente devono fare i conti con i loro risultati, pur in un periodo indiscutibilmente difficile), affrontare il fenomeno dell'abbandono dell'Italia da parte di richiedenti e titolari di protezione internazionale ci permette di discutere di almeno altri due temi decisivi. Stiamo parlando:
1) del sistema Dublino, che sottrae agli individui la possibilità di scegliere in quale Paese europeo fare esaminare la propria domanda di asilo (per chi se la fosse persa, segnaliamo la nostra nuovissima Guida al Regolamento Dublino III
2) del tema, enorme, della circolazione dei titolari di protezione internazionale nell'area Schengen alla ricerca di opportunità lavorative. Circolazione che, allo stato attuale, è molto limitata.

L'iniziativa che abbiamo avviato - e che abbiamo chiamato, prendendo a prestito un'espressione molto usata a livello europeo, "La lotteria dell'asilo" - è finalizzata a stimolare, a partire dai contributi degli operatori italiani del settore, una riflessione su questi temi che coinvolga anche chi lavora in altri Paesi. Rimandiamo alla pagina "Asylum Lottery" per una descrizione più ampia del progetto.  
Le prime riflessioni sul tema le abbiamo ricevute da operatori del progetto SPRAR di Bologna e da operatori del progetto SPRAR di Ravenna (per informazioni sullo SPRAR-Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, si veda il sito www.serviziocentrale.it).

Oggi pubblichiamo invece il contributo che ci è stato inviato dal progetto SPRAR di Ferrara. Nel ringraziare molto gli autori, ricordiamo che l'invito a partecipare (anche solo con domande e riflessioni, non per forza da rendere pubbliche) è aperto a tutti. Naturalmente, vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.
Buona lettura!


mercoledì 24 luglio 2013

Dublin Guide. Il Regolamento Dublino III articolo per articolo.



Il 29 giugno scorso sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea gli atti legislativi mancanti per completare la “revisione” di tutte le principali norme del Sistema europeo comune di asilo.

In particolare, sono stati pubblicati: 


- il nuovo Regolamento Dublino, c.d. Regolamento Dublino III (Regolamento UE n° 604/2013)

- il nuovo Regolamento Eurodac (Regolamento UE n° 603/2013)
- la nuova Direttiva Accoglienza (Direttiva 2013/33/UE)
- la nuova Direttiva Procedure (Direttiva 2013/32/UE)

Come è ovvio, dedicheremo nelle prossime settimane (e nei prossimi mesi dopo la pausa estiva) ampio spazio a queste novità.


Nei mesi scorsi, avevamo già analizzato le principali novità apportate dalla nuova Direttiva Qualifiche (Direttiva 2011/95/UE), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 20 dicembre 2011.


Ricordiamo poi che completano il Sistema europeo comune di asilo anche

- il Regolamento EASO (Regolamento UE n° 439/2010), che istituisce l'Ufficio europeo di sostegno agli Stati membri in materia di asilo 
- la Direttiva 2011/51/UE, che estende ai titolari di protezione internazionale la possibilità di accedere allo status di soggiornante di lungo periodo
- la Decisione 573/2007/CE che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati, recentemente modificata dalla Decisione 281/2012/UE che istituisce il Programma comune di reinsediamento UE. Tale Fondo è peraltro destinato ad essere sostituito, a partire dal 2014, all'interno della riorganizzazione dei Fondi europei nel settore Affari interni.

Oggi cominciamo la nostra analisi delle nuove regole pubblicando una guida al Regolamento Dublino III dove analizziamo questo importantissimo strumento articolo per articolo, facendo riferimento sia alle differenze con il Regolamento Dublino II sia alle sentenze più importanti della Corte di Giustizia dell'Unione europea in materia. 


Tutto questo non senza aver prima ricordato che: 


  • i Regolamenti, al contrario delle Direttive, non necessitano di recepimento nel diritto interno e sono obbligatori in tutti i loro elementi e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri;
  • il Regolamento Dublino III, approvato dal Consiglio dell'UE e dal Parlamento europeo secondo la procedura legislativa ordinaria (maggioranza qualificata in seno al Consiglio e ruolo di co-legislatore da parte del Parlamento europeo, che invece era escluso dal processo di adozione di Dublino II), è entrato in vigore il 19 luglio 2013 ma si applicherà solo a partire dal 1° gennaio 2014. Fino a quella data, si continuerà ad applicare il Regolamento Dublino II;
  • strettamente collegato al Regolamento Dublino è il Regolamento Eurodac, che permette agli Stati di comparare – tra le altre cose – le impronte digitali dei richiedenti asilo. Tale regolamento si applicherà solo a partire dal 20 luglio 2015;
  • l'ambito di applicazione del Regolamento Dublino va oltre l'Unione Europea, in quanto ne sono vincolati, oltre ai 28 Stati UE, anche Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein, in forza di accordi di associazione.


Buona lettura e grazie come sempre a chi ci farà pervenire commenti e segnalazioni di errori.