mercoledì 18 dicembre 2013

Asilo negli Stati europei - Regno Unito. Parte 6 - Contenuto della protezione

Concludiamo oggi la pubblicazione della nostra scheda sul sistema di asilo britannico con la pubblicazione della sesta scheda, relativa al contenuto della protezione. 
Quali caratteristiche ha il titolo di soggiorno che ricevono nel Regno Unito i beneficiari di protezione? E il documento di viaggio? Quali opportunità esistono per l'integrazione? Con quali familiari è possibile ricongiungersi? 

Tutte queste (e altre) risposte le troverete nelle righe che seguono, come sempre molto dense di informazioni.

Buona lettura!
Foto: gentile concessione di Alberto Campi
Per informazioni visitate il suo blog

lunedì 9 dicembre 2013

Il rapporto dell'EASO sui richiedenti asilo provenienti dai Paesi dei Balcani occidentali

Ci occupiamo oggi del rapporto pubblicato il 19 novembre dall’EASO (l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo), relativo ai flussi di richiedenti asilo provenienti dalla zona dei Balcani occidentali (Serbia, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Albania, Kosovo, Macedonia) verso i Paesi UE (più Svizzera e Norvegia). 
Il rapporto è basato su statistiche Eurostat e su contributi di esperti del settore operanti nei principali Paesi membri coinvolti, nonché su una serie di interviste e visite sul campo.
L'obiettivo è quello di fornire agli operatori del settore gli strumenti per comprendere e gestire meglio l’alto tasso di domande di protezione internazionale presentate da cittadini dei Paesi dei Balcani occidentali, cercando, al contempo, di identificare le misure più efficaci per ridurne l’impatto.




lunedì 2 dicembre 2013

Asilo negli Stati europei. Regno Unito - Parte 5. Fase giurisdizionale

Pubblichiamo oggi la quinta puntata del nostro approfondimento sul sistema di asilo britannico. E' dedicata alla fase giurisdizionale, dunque ai ricorsi contro le decisioni in materia di asilo assunte in prima istanza, di cui ci siamo occupati qui.
Anche la puntata di oggi è molto ricca di spunti e informazioni e speriamo possa incontrare il vostro interesse. 




mercoledì 27 novembre 2013

Asilo negli Stati europei. Regno Unito - Parte 4. Esame della domanda

Quarta puntata della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo britannico, dedicata all'esame della domanda di protezione internazionale. E' una puntata molto densa e ricca di spunti interessanti, di cui consigliamo vivamente la lettura. 
Si parla dell'organo responsabile della domanda, dell'intervista dei richiedenti asilo, delle informazioni sui Paesi di origine, dei possibili esiti e, infine, dei rimpatri (volontari o forzati) dei richiedenti asilo rigettati.

Buona lettura!



Foto: gentile concessione di Alberto Campi scattata a Trieste
Per informazioni visitate il suo blog
REGNO UNITO
Parte 4 - Esame della domanda


giovedì 21 novembre 2013

Lotteria dell'asilo. Il contributo dell'Associazione Adl a Zavidovici onlus - Brescia

Ospitiamo oggi un altro interessante contributo all'interno della nostra rubrica Asylum Lottery, finalizzata a promuovere una riflessione sul tema della circolazione intra-europea delle persone richiedenti o titolari di protezione. A partire dal fenomeno dell'abbandono dell'Italia.

Alla pagina di Asylum Lottery potete trovare i precedenti contributi che abbiamo ricevuto e la nostra recente intervista con Pierre, rifugiato "fuggito" in Francia.



martedì 19 novembre 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Riforma della procedura per il riconoscimento della protezione sussidiaria

Alcuni mesi fa pubblicavamo la nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo irlandese, divisa in sei "puntate" (per ritrovarle tutte - assieme a quelle relative agli altri Paesi analizzati - si veda la pagina Asilo negli Stati europei).  
Oggi aggiorniamo quella scheda, dando conto di un'importante novità. 




Il 14 novembre è infatti entrata in vigore la riforma della procedura di esame delle richieste di protezione sussidiaria. 
Molti sono i miglioramenti realizzati da tale riforma, sulla spinta soprattutto della sentenza della Corte di Giustizia UE nel caso M.M. (C-277/11) che ha evidenziato gravi lacune nella normativa irlandese relativa alla protezione sussidiaria. 

lunedì 18 novembre 2013

L'impossibilità di trasferire un richiedente asilo verso lo Stato membro competente non implica di per sé un obbligo a esaminare la domanda. Corte di Giustizia UE e Regolamento Dublino, causa Puid (C-4/11)

Il 14 novembre la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso un'altra sentenza (causa Puid, C-4/11) in cui fornisce l'interpretazione di una norma del Sistema europeo comune di asilo.
In particolare, si trattava dell'art. 3 par. 2 del Regolamento Dublino II (art. 17 par. 1 del Regolamento Dublino III), cosiddetta “clausola di sovranità”.

Cos'è la clausola di sovranità?
Ogni Stato membro può decidere di assumersi la responsabilità di esaminare una domanda di protezione internazionale anche se tale esame non gli compete in base ai criteri stabiliti dal Regolamento Dublino. Come spieghiamo nella nostra Guida al Regolamento Dublino articolo per articolo, si tratta di una decisione completamente lasciata alla discrezione degli Stati, che non è soggetta ad alcuna condizione, né dipende dall'atteggiamento dello Stato che sarebbe competente in base ai criteri, come recentemente confermato dalla Corte di Giustizia UE, nella sentenza Zuheyr Frayeh Halaf del 30 maggio 2013 (C-528/11, V. nostro commento qui).




venerdì 15 novembre 2013

Asilo negli Stati europei. Regno Unito - Parte 3. Accoglienza dei richiedenti asilo

Riprendiamo oggi la pubblicazione della nostra scheda sul sistema di asilo britannico.
La puntata odierna - la terza dopo quelle sui dati e sull'avvio della procedura - è dedicata all'accoglienza dei richiedenti asilo. 
Ringraziamo sempre Alberto Campi per le bellissime foto con cui ci accompagna e vi auguriamo buona lettura!

REGNO UNITO
Parte 3 - Accoglienza dei richiedenti asilo


Foto: gentile concessione di Alberto Campi scattata a Trieste, per info visitate il suo blog

lunedì 11 novembre 2013

Corte di Giustizia UE - Omosessualità e riconoscimento dello status di rifugiato: cause X, Y e Z

Il 7 novembre la Corte di Giustizia dell'Unione europea (Quarta Sezione) ha emesso una sentenza molto attesa e importante che nelle prossime righe cerchiamo di analizzare. 
Si trattava di tre cause riunite (X, Y e Z; C-199/12, C-200/12, C-201/12), aventi ad oggetto l'interpretazione della Direttiva Qualifiche (e in particolare dell'art. 9 paragrafo 1 lett. a, in combinato disposto con l'art. 9 paragrafo 2, lett. c e l'art. 10 paragrafo 1, lett. d). 

La richiesta di pronuncia pregiudiziale era stata avanzata dal Consiglio di Stato olandese nell'ambito di tre controversie aventi ad oggetto la domanda di riconoscimento dello status di rifugiato avanzata da altrettante persone (originarie dell'Uganda, della Sierra Leone e del Senegal) sulla base delle persecuzioni che temevano di subire nei rispettivi Paesi in ragione della loro omosessualità. 





giovedì 7 novembre 2013

Grecia condannata dalla Corte europea per i diritti dell'uomo per il trattenimento di un minore non accompagnato afgano. Caso Housein c. Grecia

Il 24 ottobre la prima sezione della Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso una sentenza interessante ai nostri fini. Stiamo parlando del caso Housein c. Grecia, relativo al trattenimento di un minorenne afgano ai fini della sua espulsione.



La Corte era, in particolare, chiamata a decidere sulla richiesta di condanna della Grecia per violazione dell'art. 3, dell'art. 5 par. 1 e 4 e dell'art. 9 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo. 


mercoledì 6 novembre 2013

Asilo negli Stati europei. Regno Unito - Parte 2. Avvio della procedura

Seconda parte della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo britannico. Dopo aver pubblicato i dati principali relativi al 2012, oggi ci occupiamo dell'avvio della procedura di asilo.
Buona lettura!

REGNO UNITO
Parte 2 - Avvio della procedura


 
Foto: gentile concessione di Alberto Campi scattata a Trieste, per informazioni visitate il suo blog

Registrazione della domanda

La domanda d'asilo può essere presentata sul territorio ovvero al confine (agli aeroporti o nei porti). 
Nel 2011 sono state presentate rispettivamente 17.546 domande sul territorio e 2.319 al confine.


martedì 29 ottobre 2013

Asilo negli Stati europei. REGNO UNITO - Parte 1. I dati

Riprendiamo oggi le pubblicazioni della nostra rubrica sul funzionamento dei sistemi di asilo negli altri Paesi (Asilo negli Stati europei). Lo facciamo ripartendo da una scheda molto interessante, relativa al Regno Unito, che pubblicheremo come sempre a puntate. 
Cominciamo con alcuni dati che ci aiutano a fare una prima panoramica. Nei prossimi giorni ci occuperemo invece degli altri aspetti normalmente oggetto dei nostri approfondimenti, dall'accoglienza dei richiedenti asilo, alla procedura di asilo, fino ai diritti riconosciuti ai beneficiari della protezione.

Per ritrovare le precedenti schede (su Francia, Malta, Irlanda, Belgio), incluso per chi volesse cimentarsi in un confronto tra i Paesi finora studiati, basta cliccare qui.



REGNO UNITO
Parte 1 - I dati



Foto: gentile concessione di Alberto Campi scattata a Trieste
Per informazioni visitate il suo blog

giovedì 24 ottobre 2013

Lotteria dell'asilo: interviste a chi ha lasciato l'Italia #1. La storia di Pierre, rifugiato che è "fuggito" in Francia.

Da un po' di tempo ci stiamo occupando del fenomeno dell'abbandono dell'Italia da parte di persone richiedenti o titolari di protezione internazionale. Si tratta di un fenomeno dalle dimensioni ormai molto ampie, visibile non più solo agli occhi degli operatori del settore, ma ormai anche a quelli dei principali mezzi di comunicazione e dunque di un pubblico più vasto.

Ce ne stiamo occupando partendo dalle esperienze di chi può aiutarci a capirne di più e, ovviamente, da un punto di vista europeo. Senza limitarci alla - ovvia, per quanto incompleta - considerazione che è la crisi economica a causare questi movimenti ma cercando di approfondirne le ragioni e di verificare cosa succede una volta che le persone si trovano in altri Paesi, dopo aver attraversato (se ci riescono) quei confini interni all'area Schengen dove i controlli sono tutt'altro che assenti e dove i respingimenti sono ormai all'ordine del giorno. La situazione si è infatti ulteriormente aggravata in queste settimane, con il caso di numerose persone che hanno rifiutato di farsi prendere le impronte digitali in Italia, nel tentativo di abbandonare subito il Paese.

giovedì 17 ottobre 2013

Il programma di lavoro dell'EASO per il 2014

L'EASO, l'Agenzia dell'Unione europea di sostegno agli Stati membri in materia di asilo, ha pubblicato alcune settimane fa il suo “Programma di lavoro 2014”, che è stato formalmente adottato dal Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia il 16 settembre 2013.
Si tratta di un documento importante che traduce la strategia dell'Agenzia in obiettivi e che costituisce la base per la pianificazione del budget (che per il 2014 è per il momento fissato in 14,5 milioni di euro). Il programma descrive anche quelle che saranno le attività dell'EASO nel 2014. 





Nelle prossime righe cerchiamo di entrare nello specifico della varie voci del programma, esercizio utile anche per cercare di conoscere meglio questa Agenzia. 


mercoledì 9 ottobre 2013

Forte crescita delle domande di asilo nell'Unione Europea nel secondo quarto del 2013 - I dati di Eurostat

Eurostat ha appena pubblicato il suo ultimo rapporto sul numero di richiedenti asilo nell'UE e sugli esiti delle domande esaminate dagli Stati Membri in prima istanza nel secondo quarto del 2013.



Dedichiamo sempre alcune riflessioni ai rapporti di Eurostat e ci sembra ancora più opportuno farlo in questi giorni. Dai dati, infatti, emergono tendenze significative che possono aiutare ad orientarsi nella comprensione del fenomeno a livello europeo.  

venerdì 4 ottobre 2013

Asilo in Europa: the tragedy of Lampedusa and the need to reconsider the modalities for accessing the international protection procedures in the EU



Yet another tragedy has occurred in the Mediterrenean sea off the Italian coast with hundreds of people losing their lives. 
This has been going on for far too many years and should provoke sorrow and shame, irrespective of the numbers of people involved.

Asilo in Europa commends the efforts of the Italian Coastguard and of all the people engaged in the rescue operations. 


At the same time, we ask the EU and Italian Institutions to provide an appropriate answer in terms of international law and human rights respect. 

This answer cannot be based on illegal push-backs, nor on agreements with countries with poor human rights record, nor on an increase of Frontex border controls and patroling. 

In a time of dramatic crises and historical changes we believe it is completely unrealistic to consider defensive policies to respond to the unavoidable movements of people. 

Therefore, in our view it is absolutely needed to widely reconsider the modalities for accessing the international protection procedures in the EU.

We do not want a Common European Asylum System only for the journeys' survivors.

Asilo in Europa sulla tragedia di Lampedusa: necessario ripensare alle modalità di accesso alla protezione in UE




Il mar Mediterraneo è stato ieri teatro dell'ennesima tragedia in cui sono morte centinaia di persone. 

Una tragedia che si ripete da troppi anni e che deve suscitare dolore e vergogna al di là dei numeri. 

Asilo in Europa elogia lo sforzo della guardia costiera e di tutte le persone coinvolte nelle operazioni di soccorso. 

Allo stesso tempo, passato il momento del giusto cordoglio, chiediamo alle istituzioni - italiane ed europee - che venga data una risposta adeguata in termini di rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale. 

Questa risposta non può basarsi nè sugli illegali respingimenti, nè su accordi con Paesi che non rispettano i più elementari diritti umani, né su un aumento dei pattugliamenti e delle operazioni di Frontex. 

In un'epoca di drammatiche crisi e trasformazioni dalla portata storica ci sembra del tutto illusorio pensare di rispondere agli inevitabili movimenti di persone con politiche di chiusura. 

Occorre dunque ripensare in maniera profonda le modalità di accesso alla procedura di protezione internazionale nei Paesi dell'Unione europea. 

Per non avere un Sistema europeo comune di asilo limitato ai sopravvissuti ai viaggi.

mercoledì 25 settembre 2013

Strefa WolnoSłowa: un spazio libero per l’incontro tra arte, teatro e immigrazione

Migrando in una terra lontana, a contatto con una nuova cultura ed una lingua diversa, il percorso di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, non è fatto solo di lunghe attese e di procedure burocratiche; ognuno di loro, uomo, donna o bambino vivrà in quella “terra straniera” un nuovo periodo, spesso molto lungo, del suo tempo e della sua vita.

Nasce da qui l’idea e l’esigenza di un “teatro per immigrati”, un laboratorio creativo nel quale utilizzare attività artistiche ed educative, l’incontro diretto, la comunicazione e lo scambio, per combattere i fenomeni dell’ esclusione sociale. Il lavoro di associazioni come Strefa WolnoSłowa, impegnata in varie attività culturali ed iniziative coinvolgenti rifugiati e immigrati in Polonia e volte a promuovere l’integrazione europea e i diritti umani.

lunedì 16 settembre 2013

La Corte europea dei diritti dell'uomo riapre a possibili rimpatri a Mogadiscio. Sentenza KAB contro Svezia

Il 5 settembre la Corte europea dei diritti dell'uomo (quinta Sezione) ha emesso un'importante sentenza su un caso riguardante l'espulsione di un cittadino somalo. 
Il caso – KAB contro Svezia – originava dal rigetto da parte delle autorità svedesi della domanda di protezione internazionale presentata dal ricorrente nel 2009. 



Con la sentenza di cui ci occupiamo oggi – che non è definitiva: le parti hanno tre mesi per fare ricorso – la Corte europea dei diritti dell'uomo prende significativamente le distanze dalla posizione espressa nella sua precedente sentenza Sufi ed Elmi contro Regno Unito (da noi analizzata in questo post) del giugno del 2011. 


domenica 18 agosto 2013

Intrecci tratta-asilo. Riconoscimento dello status di rifugiato a tre donne vittime di tratta.

Riceviamo questa segnalazione da Maurizio Braglia, che ringraziamo molto, e la pubblichiamo con piacere.
La connessione tratta-asilo è un tema importante, delicato e certamente di grande interesse. In questo, la cosiddetta "Emergenza Nord Africa" ha sicuramente aiutato molti operatori ad acquisire maggiore consapevolezza ma altrettanto ha messo in luce carenze di collegamenti tra i diversi sistemi di protezione e necessità di formazione sul tema.

Dal nostro punto di vista, segnaliamo poi che la legge delega al Governo italiano per il recepimento di direttive e altri atti dell'UE (Legge di delegazione europea 2013), stabilisce che, ai fini del recepimento della direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, il Governo è tenuto, tra le altre cose, a:
"prevedere misure che facilitino il coordinamento tra le istituzioni che si occupano di tutela e assistenza alle vittime di tratta e quelle che hanno competenza sull'asilo, determinando meccanismi di rinvio, qualora necessario, tra i due sistemi di tutela".




Siamo ovviamente molto interessati al tema e ci piacerebbe continuare a parlarne, ospitando anche altri contributi. Nel rimandarvi dunque alla lettura delle prossime righe, dove si parlerà del riconoscimento dello status di rifugiato a tre donne nigeriane vittime di tratta (con link ai provvedimenti positivi), vi invitiamo a farci pervenire ulteriori segnalazioni o riflessioni in proposito.