giovedì 27 agosto 2015

Asilo negli Stati europei. Svizzera - Parte 3. Accoglienza dei richiedenti asilo

Pubblichiamo oggi la terza puntata della nostra scheda sul sistema di asilo svizzero*. 
Dopo aver fornito qualche dato e alcune informazioni su come e dove si avvia la procedura di asilo, ci occupiamo oggi di un tema come sempre "sensibile": quello dell'accoglienza dei richiedenti asilo. 
Peraltro, riteniamo particolarmente interessanti queste informazioni, così come quelle fornite su tutti gli altri Paesi che abbiamo analizzato, per capire come potrebbe evolversi il sistema di accoglienza italiano nel prossimo futuro.


SVIZZERA
Parte 3 - Accoglienza dei richiedenti asilo

lunedì 24 agosto 2015

Assenza dei controlli alle frontiere interne, misure equivalenti, ripristino eccezionale e temporaneo dei controlli. Cosa dice il diritto UE?

Recenti episodi, largamente noti, di “chiusura” delle frontiere interne all'Unione europea ci offrono lo spunto per approfondire un tema d'indubbio interesse ai nostri fini, quale quello della legittimità, ai sensi del diritto europeo, del ripristino unilaterale dei controlli di frontiera.

Introduzione – Il “caso Ventimiglia”
Nei fatti, è la seconda volta in poco più di quattro anni che la Francia decide unilateralmente di reintrodurre de facto i controlli di frontiera nella zona di Ventimiglia.

La prima era stata nel 2011, dopo l'avvicendarsi delle rivolte in Nord Africa, ricordate con l'espressione “primavera araba”. Iniziativa, quella francese, che la Commissione europea aveva in seguito ritenuto compatibile con il diritto UE.
Oggi, nell'estate del 2015, la Francia ha disposto nuovamente un blocco dei cittadini di Paesi terzi provenienti dal territorio italiano (via Ventimiglia).

In occasione dell'incontro che si è tenuto il 21 giugno scorso tra Matteo Renzi e François Hollande, a margine della visita di quest'ultimo all’Expo di Milano, il Capo di Stato francese ha dichiarato che la Francia, con il blocco dei migranti a Ventimiglia, non ha fatto altro che applicare le regole dell'UE e che la frontiera non è stata chiusa, ma sono stati stabiliti dei controlli. 
A sua volta, nel rigettare il ricorso presentato da tre associazioni, in una ordinanza del 29 giugno, il Consiglio di Stato francese ha concluso che i controlli di frontiera imposti nella zona di Ventimiglia sono legittimi e non violano in nessun modo l'accordo di Schengen, in quanto la soppressione dei controlli sistematici alle frontiere da questo introdotto non preclude alle autorità francesi di eseguire controlli sull'identità delle persone.

Senza voler entrare nel merito di quell'ordinanza, né di quanto successo alla frontiera di Ventimiglia tra Francia e Italia (per la cui analisi rimandiamo a questo documento di asgi), ci preme chiarire quando si possa parlare di esercizio legittimo di competenze di polizia o, piuttosto, di reintroduzione (consentita o meno) di controlli a una frontiera interna.

Ciò, peraltro, risulta tanto più utile in quanto anche altri Paesi hanno adottato o hanno minacciato di adottare un sistema rigido di controlli.
La risposta a questo quesito ci impone di ricordare innanzitutto il quadro giuridico rilevante. 


mercoledì 19 agosto 2015

Asilo negli Stati europei. Svizzera - parte 2. Avvio della procedura

Seconda puntata della scheda sul funzionamento del sistema di asilo in Svizzera*. 
Dopo aver fornito alcuni dati nel precedente post, ci occupiamo oggi della fase di avvio della procedura: deposito della domanda, primo colloquio per decidere se entrare nel merito della domanda di asilo, procedura Dublino.
Nelle prossime puntate descriveremo invece le modalità di accoglienza dei richiedenti asilo e l'esame delle domande. 

Buona lettura!


SVIZZERA
Parte 2 - Avvio della procedura

L’organismo che in Svizzera gestisce la fase procedurale è la Segreteria di Stato della Migrazione (SEM), dipendente dal Dipartimento Federale di Giustizia e Polizia: ha sede a Berna ed è presente sul territorio nazionale solo nei Centri di Registrazione e Procedura (CRP). 


venerdì 14 agosto 2015

Asilo negli Stati europei. Svizzera - parte 1. I dati

Torniamo oggi ad occuparci di una delle nostre prime rubriche: Asilo negli Stati europei. 
Come sa chi segue questo blog da più tempo, all'interno di Asilo negli Stati europei cerchiamo di fornire alcune informazioni di minima sul funzionamento dei sistemi di asilo in altri Paesi, concentrandoci in particolare su: - dati; - accesso alla procedura di asilo; - accoglienza per i richiedenti asilo; - esame della domanda; - fase giurisdizionale; - contenuto della protezione. 

Ad oggi abbiamo pubblicato schede relative a Francia, Irlanda, Belgio, Malta, Regno Unito, Polonia e Spagna. Tutte sono facilmente recuperabili da qui
Oggi pubblichiamo la prima parte di una nuova scheda, relativa alla Svizzera, scritta appositamente per il blog della nostra associazione dalla "Fondazione Svizzera del Servizio Sociale Internazionale" (che ovviamente ringraziamo molto). Nei prossimi giorni proseguiremo con le altre parti della scheda su accesso alla procedura, accoglienza, esame della domanda, etc.. 
Buona lettura!


Premessa
La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, ma definisce le sue relazioni con quest’ultima attraverso degli accordi bilaterali negoziati direttamente con la Commissione Europea. In particolare, la Svizzera ha aderito nel 2005 agli accordi di Schengen e Dublino, che sono entrati in vigore il 12 dicembre 2008. Nell’attuale contesto, la Svizzera non partecipa ai negoziati tra i Paesi membri dell’UE in materia di ripartizione di richiedenti asilo, riservandosi la possibilità  di partecipare con una quota.


SVIZZERA
1. I dati

lunedì 10 agosto 2015

Letture per l'estate

Quelli appena trascorsi sono stati mesi complicati e molto importanti, densi di novità. Attraverso i nostri interventi, le nostre analisi, speriamo di aver contribuito ad una migliore comprensione di quanto sta avvenendo. 
Asilo in Europa non va in vacanza e nelle prossime settimane continueremo a pubblicare. Tuttavia, ci sembra il momento giusto per ripercorrere assieme i passaggi più importanti che hanno caratterizzato quest'ultimo periodo. Pertanto (per chi se li fosse persi o volesse ritrovarli facilmente), nelle righe che seguono, vi proponiamo i link ai seguenti post:

  • la nostra analisi dell'Agenda europea sull'immigrazione, della proposta di ricollocazione di richiedenti asilo da Italia e Grecia verso altri Paesi europei e della Raccomandazione sul programma di reinsediamento europeo da Paesi terzi
  • la nostra analisi articolo per articolo della nuova Direttiva Procedure
  • la nostra analisi del nuovo Regolamento Eurodac
  • i resoconti di convegni e conferenze che abbiamo organizzato o a cui abbiamo partecipato ("Sulla stessa barca" e la conferenza annuale di Escapes)
e molto altro ancora. 

Buona estate e buona lettura!

lunedì 3 agosto 2015

Analisi articolo per articolo della nuova Direttiva Procedure (Direttiva 2013/32/UE) - La scheda di Asilo in Europa

Come noto, il 29 giugno 2013 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea gli atti legislativi mancanti per completare la “revisione” di tutte le principali norme del Sistema europeo comune di asilo.
In particolare, sono stati pubblicati:
- il nuovo Regolamento Dublino, c.d. Regolamento Dublino 3 (Regolamento UE n° 604/2013)
- il nuovo Regolamento Eurodac (Regolamento UE n° 603/2013)
- la nuova Direttiva Accoglienza (Direttiva 2013/33/UE)
- la nuova Direttiva Procedure (Direttiva 2013/32/UE)

La nuova Direttiva Qualifiche (Direttiva 2011/95/UE) era invece stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 20 dicembre 2011. 

Sul nostro blog abbiamo già pubblicato l'analisi del nuovo Regolamento Dublino, della nuova Direttiva Qualifiche e del nuovo Regolamento Eurodac

Con grande piacere, visto anche il grande interesse raccolto dalle precedenti schede, pubblichiamo oggi l'analisi articolo per articolo della nuova Direttiva Procedure, cioè dello strumento che fissa i criteri europei comuni per l'esame delle domande di protezione internazionale presentate nei vari Stati membri, oltre che per la revoca dello status di protezione internazionale. 
La scheda che presentiamo oggi rimarrà poi facilmente accessibile dalla colonna di destra, sotto la voce "Testi rilevanti", così come tutti gli atti legislativi da noi analizzati.

Nell'augurarvi buona lettura siamo come sempre ben contenti di ricevere al nostro indirizzo email commenti o segnalazioni di errori e mancanze.



ANALISI DELLA DIRETTIVA PROCEDURE




giovedì 30 luglio 2015

Emergenza senza fine o fine dell'emergenza? Il resoconto degli interventi del panel condotto dall'associazione Asilo in Europa per la conferenza annuale di Escapes (11 e 12 giugno 2015)

Care lettrici e cari lettori,
pubblichiamo oggi un breve report del panel che abbiamo condotto nel corso della recente conferenza annuale di Escapes - Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate, "Da Mare Nostrum a Triton. Protezione, controllo e sistemi di accoglienza", che si è svolta a Milano nei giorni 11 e 12 giugno 2015. 

Il panel - "Emergenza senza fine o fine dell'emergenza? Quali prospettive per l'accoglienza in Italia?" - ha raccolto un'ottima partecipazione di pubblico e rappresentato un importante spazio di incontro tra operatori del settore e mondo della ricerca, all'interno del quale è stato possibile riflettere sullo stato dell'arte e sulle prospettive dell'accoglienza in Italia, alla luce delle recenti trasformazioni che l'hanno investita. 
Il taglio dell'incontro è stato molto operativo e la grande varietà dei casi trattati ha offerto una preziosa fotografia sulle dinamiche che stanno caratterizzando l'accoglienza, in senso negativo (emergenza ed effetti conseguenti) e positivo (accoglienza diffusa, rete territoriale).
Buona lettura!

lunedì 27 luglio 2015

Asylum Scholar - Pubblicazione di una nuova tesi sul nostro sito

Continuiamo la pubblicazione delle tesi ed elaborati che ci state inviando, aventi ad oggetto il tema dell'asilo. Oggi è la volta dell'elaborato di Chiara De Capitani, dal titolo "The new Common European Asylum System: an analysis of the progress made by the European Union since the Geneva Convention on refugees of 1951." 
Sotto, una breve presentazione scritta dalla stessa autrice. La tesi completa è invece scaricabile dalla nostra pagina dedicata, dove si possono trovare tutte le tesi che pubblicheremo. 
Buona lettura!


The new Common European Asylum System: an analysis of the progress made by the European Union since the Geneva Convention on refugees of 1951.

Tesi di Laurea Magistrale in Organizzazione Politica Europea (redatta in lingua Inglese), 2013. 

Studio comparato del diritto d'asilo dalla Convenzione di Ginevra del 1951 al pacchetto asilo adottato nel Giugno 2013.

lunedì 20 luglio 2015

Il nuovo Regolamento Eurodac (603/2013) per la raccolta e comparazione delle impronte digitali si applica a partire da oggi

Un po' in sordina, a partire da oggi, 20 luglio 2015, ha cominciato ad applicarsi il nuovo Regolamento Eurodac (Regolamento UE n° 603/2013), approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 26 giugno 2013 contemporaneamente al nuovo Regolamento Dublino 3 (Regolamento UE n° 604/2013) che si applica invece già dal 1° gennaio 2014 (si veda la nostra Guida al Regolamento Dublino). 
Sempre da oggi sono di conseguenza abrogati il vecchio Regolamento Eurodac (Regolamento CE n° 2725/2000) e il suo regolamento applicativo (il Regolamento CE n° 407/2002).



Base giuridica: art. 78 par. 2 lett. e); art. 87 par. 2 lett. a); art. 88 par. 2 lett. a)

Il nuovo regolamento Eurodac è uno strumento molto più ampio del suo predecessore. Gli articoli sono passati da appena 27 a 46 e il preambolo consiste di ben 54 Considerando (rispetto ai 23 del vecchio regolamento). Inoltre, la necessità di individuare con maggiore precisione i dati da trasmettere, le modalità di trasmissione e conservazione degli stessi, nonché le nuove modalità di accesso a tali dati e i diritti dell'interessato, hanno dato vita a un atto giuridico estremamente complesso che in questa scheda analizziamo in maniera approfondita ma solo parziale, limitandoci a rispondere a quelle che ci sembrano le domande più interessanti ai nostri fini, senza addentrarci in un'analisi articolo per articolo.


Cos'è Eurodac e a cosa serve?


lunedì 6 luglio 2015

Conclusioni del Consiglio europeo del 25 e 26 giugno - La nostra analisi

Il 25 e 26 giugno si è tenuto come noto un incontro del Consiglio europeo molto atteso e particolarmente importante ai nostri fini. Il Summit seguiva la pubblicazione dell'Agenda europea sull'immigrazione, la proposta della Commissione di una Decisione sulla ricollocazione di 40.000 richiedenti asilo a beneficio di Italia e Grecia e l'adozione da parte della stessa Commissione di una Raccomandazione (non vincolante) sul reinsediamento di 20.000 persone da Paesi terzi. Tutti documenti da noi analizzati nelle scorse settimane (si veda rispettivamente qui, qui e qui). 
Il Consiglio europeo si è riunito in un clima molto teso e, stando a quanto riportato da diversi organi di stampa, la discussione è stata estremamente accesa. 

Limitandoci a quanto ci riguarda più da vicino, nelle prossime righe presentiamo la nostra analisi delle Conclusioni del Consiglio europeo, non senza aver prima ricordato che non si tratta ancora di atti legislativi ma di un documento di indirizzo politico che le altre istituzioni europee dovranno seguire per arrivare, in tempi rapidi, all'adozione di veri e propri atti giuridici. 


mercoledì 1 luglio 2015

Asylum Scholar - Una nuova rubrica di Asilo in Europa dedicata alle tesi e agli elaborati in materia di asilo

Oggi siamo particolarmente felici di comunicare che abbiamo avviato una nuova sezione sul nostro sito dedicata alla pubblicazione di elaborati (tesi di laurea, master, dottorato, papers, etc..) che abbiano ad oggetto il tema dell'asilo, in tutte le possibili sfaccettature.
Si tratta di uno spazio che intendiamo mettere a disposizione per diffondere e archiviare pubblicamente lavori che spesso rimangono nell'ombra o vengono dimenticati troppo in fretta.

Crediamo infatti che, a maggior ragione in un momento in cui tutto il discorso sull'asilo è esclusivamente improntato all'emergenzialità e alla complicatissima gestione del quotidiano, sia fondamentale cercare di non farsi completamente assorbire da queste logiche. Ad esempio, ci auguriamo, anche attraverso la lettura di questi studi che sarà possibile reperire facilmente grazie alla nostra pagina

All'interno della nuova sezione del sito, aperta da oggi, troverete il nome dell'autore/autrice, il titolo, un breve abstract e il collegamento al file dell'intera tesi, liberamente scaricabile. Per ora l'impostazione della pagina è molto semplice ma, quando gli elaborati aumenteranno, prevediamo di dividerli per argomento in modo che la consultazione di questo archivio sia sempre agevole.


Asilo in Europa pubblica la tua tesi sull'asilo e la protezione internazionale!

Contattaci inviando la tua tesi ad asiloineuropa[at]gmail.com con un breve abstract. Promettiamo di leggere e valutare la pubblicazione in tempi...se non proprio brevi, almeno decenti! Aiutaci a creare un archivio del sapere sull'asilo!

Vai alla pagina di Asylum Scholar

lunedì 22 giugno 2015

Programma di reinsediamento europeo - Raccomandazione UE 2015/914

Riprendiamo oggi ad occuparci delle proposte e delle decisioni messe in campo dalle istituzioni europee per affrontare la situazione attuale. Dopo aver analizzato, in due separati post pubblicati nei giorni scorsi, l'Agenda UE sull'immigrazione e la proposta avanzata dalla Commissione in tema di ricollocazione di richiedenti asilo (su cui sono in corso, come noto, intensi negoziati per arrivare alla sua approvazione), ci occupiamo oggi della Raccomandazione 2015/914 della Commissione dell'8 giugno 2015 relativa a un programma di reinsediamento europeo, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE del 13 giugno.

Innanzitutto due precisazioni importanti:
  1. in questo caso non si tratta di una proposta (come nel caso della ricollocazione), ma di un atto giuridico vero e proprio che non necessita di essere discusso e approvato; tuttavia, la Raccomandazione è un atto non vincolante che si limita, appunto, a “raccomandare” ma non impone nulla agli Stati;
  2. mentre per ricollocazione si intende il trasferimento interno all'Unione europea, il reinsediamento consiste nel trasferimento di persone da Paesi terzi verso Stati membri UE.

lunedì 15 giugno 2015

Sentenza Saciri e altri (C-79/13): Entità e modalità di corresponsione dei sussidi ai richiedenti asilo - Tutte le sentenze della Corte di Giustizia UE analizzate da Asilo in Europa

Pur continuando a seguire molto attentamente, come è ovvio, gli sviluppi di questi giorni e i negoziati attorno all'Agenda europea sulla migrazione e alle successive proposte della Commissione (si vedano i nostri recenti post qui e qui), torniamo per un momento a occuparci oggi delle sentenze della Corte di Giustizia UE in materia di asilo. 
Lo facciamo segnalando la pubblicazione sul nostro sito di un'altra analisi completa di una sentenza molto importante (C-79/13 – Saciri e a., 27 febbraio 2014), che interpreta la Direttiva Accoglienza con riferimento particolare all'entità e modalità di corresponsione dei sussidi ai richiedenti asilo.

Come al solito pubblichiamo nelle prossime righe una breve sintesi dei punti principali della sentenza, rimandando al nostro sito per la lettura dell'intera analisi.


lunedì 8 giugno 2015

Proposta di ricollocazione tra i Paesi europei di richiedenti asilo a beneficio di Italia e Grecia

Dopo aver pubblicato poche settimane fa l'Agenda europea sulla migrazione, da noi analizzata qui, la Commissione ha presentato nei giorni scorsi alcune proposte per dare concreta attuazione a quanto annunciato nella stessa Agenda. Oggi ci soffermiamo in particolare sulla proposta di Decisione in materia di ricollocazione tra i Paesi europei di richiedenti asilo a beneficio di Italia e Grecia (COM/2015/286, del 27.05.2015), in quanto evidentemente quella che più ha sollevato dibattiti e attirato plausi o critiche da parte di esponenti politici, organizzazioni internazionali e realtà non governative. 

Di cosa si tratta?
Come promesso nell'Agenda, la Commissione propone un meccanismo di distribuzione, limitata nel tempo e nell'oggetto (come spiegheremo meglio sotto), di persone che chiaramente necessitano di protezione internazionale, al fine – si legge nell'introduzione della proposta - “di assicurare un'equa e bilanciata partecipazione di tutti gli Stati membri a questo sforzo comune” in materia di accoglienza ed esame delle domande di asilo.
Tale proposta dovrà essere approvata nelle prossime settimane dalla maggioranza qualificata del Consiglio UE (dunque degli Stati), mentre non è necessaria in questo caso l'approvazione del Parlamento europeo (ma solo la sua consultazione). Come noto, diversi Stati si sono già detti contrari o per lo meno critici sulla proposta (Francia, Spagna, Ungheria, Polonia, oltre a quelli che hanno il diritto di “tirarsene fuori” fin da subito, come Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca), il che fa ritenere assolutamente non scontata l'approvazione “tale quale” della proposta della Commissione (che potrà essere oggetto di modifiche). 
Nelle prossime righe presentiamo un'analisi del contenuto della proposta, seguita da alcune nostre conclusioni. 


venerdì 22 maggio 2015

Agenda europea sulla migrazione - L'analisi di Asilo in Europa

Il 13 maggio la Commissione europea ha presentato una comunicazione intitolata "Un'agenda europea sulla migrazione". Si tratta essenzialmente di un piano di lavoro che anticipa future azioni e proposte legislative della Commissione in questo campo. La comunicazione era molto attesa ed è stata in questi giorni ampiamente commentata su tutti i mezzi di comunicazione e dai principali esponenti politici e istituzionali. Subito dopo l'uscita, si sono registrati anche numerosi apprezzamenti da parte di organizzazioni internazionali e terzo settore. Nelle righe che seguono cerchiamo di mettere in ordine le indicazioni dell’Agenda che più ci toccano da vicino e vi proponiamo il nostro punto di vista
Non prima, però, di una ovvia quanto doverosa precisazione: l'Agenda contiene, come detto, un piano di lavoro sulla base del quale la Commissione presenterà, nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, delle vere e proprie proposte legislative le quali dovranno essere approvate come minimo dalla maggioranza qualificata del Consiglio UE (quindi dagli Stati membri) e talvolta anche dal Parlamento europeo (questo dipende dall'oggetto della proposta). È naturale, pertanto, che la Commissione, prima di pubblicare questa Agenda, così attesa, abbia dovuto tener conto del clima e delle sensibilità politiche presenti nei vari Paesi per garantire che il suo piano di lavoro non sia integralmente cestinato. 

Detto ciò, il nostro parere è che questa Agenda, pur contenendo aspetti apprezzabili, non possa rappresentare in alcun modo una svolta positiva e, anzi, presenti diversi aspetti preoccupanti. Vediamo meglio perché.


venerdì 8 maggio 2015

Ceuta, Melilla e le "devoluciones en caliente" - Intervista al Presidente della Comisión Española de Ayuda al Refugiado (CEAR) Carlos Berzosa

Oggi, sempre con l'obiettivo di conoscere l'attualità in altri Paesi europei, abbiamo l’opportunità di approfondire la realtà spagnola attraverso le parole del Presidente della Comisión Española de Ayuda al Refugiado (CEAR), una delle organizzazioni più attive nella difesa dei diritti dei rifugiati. 

La Spagna, pur essendo un paese dell’Europa meridionale oggetto di flussi migratori, riceve poche domande di asilo e si trova tra gli ultimi posti in Europa per la concessione della protezione internazionale. In quest’ambito, negli ultimi anni si è discusso molto della cosiddetta “valla” di Ceuta e Melilla, che consiste di una doppia recinzione sul lato spagnolo di 6 metri di altezza e di una terza recinzione di 2 metri sul territorio marocchino. 
Ma cosa succede davvero laggiù? Quali sono le azioni che il governo spagnolo ha intrapreso recentemente?


giovedì 7 maggio 2015

Il tuo 5 per mille 2015. Quest'anno hai una scelta in più!

Anche per il 2015 è possibile destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito (IRPEF) al sostegno al volontariato e alle Associazioni di Promozione Sociale.

Da quest'anno, però, c'è una possibilità in più!


Perché destinare il 5 per mille ad Asilo in Europa?
Asilo in Europa è un'Associazione di Promozione Sociale nata nel 2013 e formata da più di venti socie e soci che lavorano nel settore dell'asilo in diversi Paesi. Il nostro obiettivo è quello di fornire informazioni e analisi accurate sul tema dell'asilo, a partire dalla dimensione europea ma naturalmente con un occhio attento all'Italia. In questi primi due anni di vita abbiamo creato e pubblicato materiale utile a operatori del settore, studenti o semplici interessati al tema. Altrettanto è quello che abbiamo contribuito a diffondere grazie al nostro profilo Twitter e alla nostra pagina Facebook. Abbiamo organizzato iniziative pubbliche, partecipato a incontri e scritto articoli. Tutto questo su base quasi esclusivamente volontaria, non avendo accesso ad alcun tipo di finanziamento in forma continuativa. 
Il tuo contributo può essere un aiuto fondamentale per portare avanti e migliorare queste iniziative.

Quanto ti costa?
Il cinque per mille è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi. Si tratta semplicemente di destinare una quota della propria IRPEF che, viceversa, rimarrebbe allo Stato.

Come devi fare?
Per destinare il tuo cinque per mille ad Asilo in Europa, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi ti basta firmare il riquadro "Associazioni di volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo n. 460 del 1997" e indicare 


il nostro codice fiscale:


91355190371 



GRAZIE!




martedì 21 aprile 2015

"Emergenza senza fine o fine dell’emergenza?" La nostra call for presentations per la Conferenza annuale di Escapes

Nei giorni 11 e 12 giugno 2015 si terrà a Milano la conferenza annuale di Escapes – Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate, alla quale abbiamo deciso di partecipare con la presentazione di un panel dal titolo “Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia?” 
L’obiettivo del panel è di creare uno spazio di incontro tra operatori del settore e mondo della ricerca all’interno del quale riflettere sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’accoglienza in Italia, alla luce delle recenti trasformazioni che l’hanno investita. Qui sotto trovate la versione integrale della call for presentations per il nostro panel, alla quale vi invitiamo a partecipare portando casi concreti e specifiche esperienze di accoglienza sul territorio italiano. 

Partecipate numerosi/e, inviando la vostra proposta entro e non oltre l’11 maggio 2015 all’indirizzo mail di Escapes migrazioniforzate[at]unimi.it, con oggetto “COGNOME_PANEL N. 6”. La proposta non deve superare le 1.000 parole e va accompagnata da una breve nota biografica. 

Ecco la nostra call for presentations:


“Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia?”

Il presente panel è volto a creare uno spazio di incontro tra operatori del settore e mondo della ricerca, all’interno del quale riflettere in maniera collettiva sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’accoglienza in Italia, alla luce delle recenti trasformazioni che l’hanno investita. 
Nell’ultimo biennio, infatti, il sistema di accoglienza italiano è stato interessato dalla conclusione delle misure emergenziali Ena, dal significativo allargamento della rete SPRAR, dall’avvio di un’ennesima gestione emergenziale (Cas/Mare Nostrum), nonché dalla sottoscrizione da parte della Conferenza Unificata Stato‐Regioni di un Piano operativo nazionale (10.07.2014) che costituisce un primo tentativo di ideazione di un sistema unico di accoglienza, imperniato sulla rete SPRAR ed organizzato per fasi (soccorso e prima assistenza, prima accoglienza e qualificazione, seconda accoglienza e integrazione). 
Prendendo le mosse da queste trasformazioni, il panel proposto mira a discutere alcuni possibili scenari, a partire dall’analisi di casi concreti e specifiche esperienze di accoglienza sul territorio italiano. Particolare attenzione sarà rivolta all’implementazione del Piano operativo nazionale, agli effetti della gestione emergenziale e alle prospettive per la rete SPRAR. 
Asilo in Europa si propone di introdurre la discussione con una riflessione sulla sperimentazione in atto in Emilia Romagna con il cosiddetto hub di via Mattei a Bologna. Le proposte di intervento potranno essere di carattere sia empirico (discussione di casi) sia teorico (paper scientifici) e dovranno contribuire a:

- riflettere criticamente sul significato di accoglienza, in un contesto caratterizzato da un’estrema eterogeneità di prassi a livello locale, dalla difficoltà di fare rete con il sistema territoriale dei servizi e dall’insufficienza di progetti di inclusione sociale conseguenti al riconoscimento;

- analizzare le forme e gli effetti della gestione emergenziale sui singoli territori, sui richiedenti asilo e sulle preesistenti pratiche consolidate di accoglienza;
- analizzare specifici esempi di prassi di accoglienza, sia buone (accoglienza diffusa, accoglienza in famiglia, ecc.) sia cattive (sprechi e mala gestione, accoglienza di bassa soglia, ecc.), mettendole in relazione a trasformazioni più complessive dell’accoglienza in Italia;

- discutere sperimentazioni locali di messa in atto del Piano operativo nazionale;
- riflettere sul modello di accoglienza in gioco in Italia alla luce delle recenti trasformazioni, con una particolare attenzione alle prospettive per la rete SPRAR;

- ragionare sulle possibili trasformazioni che potrebbe subire il ruolo e la figura dell’operatore sociale in questa fase di cambiamento;
- mettere in relazione fenomeni italiani con esperienze simili all’estero e riflettere sul senso e le prospettive del Sistema comune europeo di asilo in rapporto al tema dell’accoglienza;

- riflettere sulle trasformazioni che hanno caratterizzato la rete SPRAR in seguito ai recenti allargamenti e alla coesistenza con sistemi di accoglienza emergenziali paralleli;
- riflettere sul significato dell’accoglienza a partire dalle esperienze soggettive dei richiedenti asilo accolti in Italia, attraverso l’utilizzo di esempi etnografici.

A questo link (http://users2.unimi.it/escapes/call-for-presentations/), invece, potete visionare tutte le call for presentations aperte per la conferenza. 

mercoledì 15 aprile 2015

Sentenza Diakité (C-285/12): nozione di conflitto armato interno. Tutte le sentenze della Corte di Giustizia UE analizzate da Asilo in Europa

Riprendiamo la pubblicazione delle nostre analisi di tutte le sentenze della Corte di Giustizia UE rilevanti in materia di asilo con una decisione piuttosto recente e di sicuro interesse. 
Stiamo parlando del caso Diakité (C‑285/12) che ha permesso alla Corte, interpretando l'art. 15 c) della Direttiva 2004/83/CE (Direttiva Qualifiche, oggi sostituita dalla Direttiva 2011/95/UE), di fornire la nozione di “conflitto armato interno".

Come sempre, pubblichiamo nelle righe che seguono una breve sintesi dei principali punti toccati dai giudici della Corte, rimandando al nostro sito per scaricare la versione integrale dell'analisi.

Buona lettura!


venerdì 3 aprile 2015

Sulla stessa barca. Video e slides del convegno del 6 marzo 2015.

Venerdì 6 marzo 2015 si è svolta a Bologna, presso il Centro Poggeschi, un'iniziativa pubblica organizzata da Asilo in Europa e intitolata “Sulla stessa barca”. Il convegno era diretto a fornire, grazie agli interventi dei soci di Asilo in Europa che vivono e lavorano all'estero, alcune informazioni sui sistemi di accoglienza e inclusione sociale di richiedenti e titolari di protezione internazionale in Francia, Belgio e Svezia: le caratteristiche generali, il ruolo dell’operatore sociale, i programmi successivi al riconoscimento dello status.




Dopo gli interventi sui tre sistemi di accoglienza, il convegno è proseguito con le relazioni della prof.ssa Barbara Sorgoni dell'Università di Torino dal titolo “Armonizzazione o standardizzazione? Complessità dell'accoglienza e relazioni burocratiche” e di Elly Schlein, Europarlamentare, che ha fornito una panoramica sulle prospettive del diritto di asilo nel dibattito politico europeo. 






L'incontro, che rappresenta la prima iniziativa pubblica interamente organizzata dalla nostra associazione, è stato molto partecipato ed è un vero piacere ora pubblicare sul blog i video degli interventi e alcune foto. Le slides invece si possono scaricare dal nostro sito, in fondo a questa pagina.

Buona visione, lettura e...continuate a seguirci!



Il video dell'intervento sul sistema di accoglienza svedese:




Il video dell'intervento sul sistema di accoglienza belga:




Il video dell'intervento sul sistema di accoglienza francese: