venerdì 4 marzo 2016

Sulla stessa terra - Iniziativa pubblica, Bologna 18 marzo 2016


SULLA STESSA TERRA
Un anno di "crisi dell'asilo in Europa”

Bologna, venerdì 18 marzo 2016, h. 16
Centro Poggeschi, via Guerrazzi 14


Lo scorso marzo, con l'iniziativa “Sulla stessa barca”, mettevamo a confronto i sistemi di accoglienza di Francia, Belgio e Svezia, interrogandoci su similitudini e differenze con l'Italia. 
Da allora, molto è cambiato.

Il 2015 sarà ricordato come un anno decisivo. Doveva rappresentare un punto di arrivo nella costruzione del sistema europeo comune di asilo, grazie al recepimento delle ultime direttive europee in materia. Invece, il forte incremento degli arrivi e l'allarme terrorismo hanno mandato in crisi sistemi di accoglienza e ogni ipotesi di solidarietà fra gli Stati, fino alla stessa messa in discussione dello spazio Schengen.

Cosa è successo in questi mesi di “crisi dell'asilo in Europa”? Quanto sono cambiate e quanto ancora cambieranno le politiche di accoglienza negli altri Stati membri? Quali possibili strade da percorrere?
Ne parleremo con chi conosce i sistemi di asilo di altri Stati dall'interno. Un'occasione unica per confrontarsi direttamente con chi lavora in altri sistemi di accoglienza.

Interverranno:

Claudia Bonamini - Belgio
Benedetta Badii - Francia
Lorenzo Vianelli – Svezia

Vi aspettiamo!

Per informazioni sulla sede dell'incontro: www.reteloyola.it 
Per ogni altra informazione: asiloineuropa[at]gmail.com

giovedì 3 marzo 2016

Donne richiedenti asilo e persecuzioni basate sul genere - Nuova tesi per la nostra rubrica Asylum Scholar

Nuova tesi per la nostra rubrica "Asylum Scholar" che raccoglie elaborati in materia di asilo e protezione internazionale. Oggi è la volta di Martina Vanelli, con una tesi dal titolo "Women transgressing discriminatory social norms: gender-related persecution in the context of the 1951 Convention relating to the status of refugees".

Come sempre, nelle righe che seguono potrete trovare una breve introduzione scritta dalla stessa autrice e il link alla tesi completa. 
Buona lettura e continuate a inviarci i vostri elaborati!


Women transgressing discriminatory social norms: gender-related persecution in the context of the 1951 Convention relating to the status of refugees
Martina Vanelli
University of Leiden
L.L.M Public International Law

lunedì 29 febbraio 2016

Sentenza Tall (C-239/14): domanda reiterata ed effetto non sospensivo del ricorso - Tutte le sentenze della Corte di Giustizia UE analizzate da Asilo in Europa

Torniamo oggi ad occuparci di giurisprudenza europea, all'interno della rubrica in cui analizziamo tutte le sentenze della Corte di Giustizia UE rilevanti in materia di protezione internazionale.  
Sotto la nostra lente di ingrandimento è questa volta la sentenza Tall (C-239/14), pubblicata il 17 dicembre 2015. Si tratta di una sentenza interessante, emessa dai giudici di Lussemburgo in risposta a una domanda pregiudiziale di un giudice belga che chiedeva supporto nell'interpretazione dell'art. 39 della Direttiva Procedure in materia di ricorso effettivo.

Come al solito, proponiamo nelle righe che seguono una breve introduzione e il link per leggere e scaricare liberamente il testo completo della nostra analisi.
Vi ricordiamo poi che qui potete trovare (e scaricare) tutte le nostre analisi delle sentenze della Corte di Giustizia UE. 

Buona lettura!


mercoledì 10 febbraio 2016

Asylum Scholar - La nozione di beneficiario della protezione internazionale

Torniamo oggi ad occuparci della nostra rubrica "Asylum Scholar" che abbiamo lasciato un po' da parte in queste settimane per dare spazio alle importanti novità che hanno riguardato la nostra associazione in questo inizio 2016. Stiamo parlando ovviamente dell'avvio del nostro impegno sulle COI-Informazioni sui Paesi di origine dei richiedenti asilo e della pubblicazione della nostra ricerca sulle decisioni del Tribunale di Bologna sui ricorsi in materia di protezione internazionale. 

La tesi che pubblichiamo oggi è di Adriana Di Conca e si intitola "La nozione di beneficiario della protezione internazionale nell'ordinamento italiano alla luce delle norme internazionali". Come sempre, nelle righe che seguono potrete trovare una breve introduzione scritta dalla stessa autrice e il link alla tesi completa. Buona lettura!


lunedì 18 gennaio 2016

Ricerca sulle decisioni del tribunale di Bologna in materia di protezione internazionale

Siamo molto contenti e soddisfatti di presentare oggi un altro lavoro importante della nostra associazione! 
Si tratta di un rapporto di ricerca sulle decisioni assunte dal Tribunale di Bologna sui ricorsi presentati contro le decisioni della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. 

Tale rapporto, frutto dell’analisi di 233 fascicoli del Tribunale di Bologna, rappresenta un primo passo nel tentativo di colmare una lacuna evidente nella ricerca italiana in materia di protezione internazionale. Infatti, nonostante l'importanza e la delicatezza del tema, allo stato attuale lo studio delle motivazioni per cui i ricorsi contro le decisioni delle Commissioni territoriali vengono accettati o respinti e le modalità attraverso le quali i giudici arrivano a una decisione di accoglimento o di rigetto è a dir poco carente.
Oltre a presentare una serie di dati quantitativi, il rapporto si pone l'obiettivo di cercare informazioni più “dense”, che consentano – seppur parzialmente – di dare senso alle pratiche che sottendono le decisioni esaminate e di fare, per così dire, “parlare” i meri dati numerici.


venerdì 15 gennaio 2016

La crisi dell'asilo in Europa - parte 3. Proposta di modifica del Regolamento di Dublino per inserire un meccanismo permanente di ricollocazione

Dopo aver parlato, all'interno del nostro spazio chiamato "La crisi dell'asilo in Europa", delle decisioni in materia di ricollocazione “a beneficio di Italia e Grecia” e della proposta di introduzione di una lista comune europea di Paesi di origine sicuri, ci occupiamo oggi della proposta della Commissione del 9 Settembre 2015 finalizzata a istituire un meccanismo permanente di ricollocazione in fase di crisi.
Come di consueto, presentiamo un'analisi della proposta, seguita da alcune nostre brevi conclusioni.

Di cosa si tratta?
Si tratta di una proposta di Regolamento che dovrà essere negoziata e approvata dal legislatore europeo secondo la procedura ordinaria. La proposta si compone di due articoli, di cui solo il primo riveste un'importanza sostanziale, in quanto andrebbe a modificare gli artt. 2, 4, 18 del Regolamento Dublino 3 oltre al capo VI dello stesso regolamento, con l'introduzione di una sezione VII intitolata “Meccanismo di ricollocazione di crisi”, che consta di quattro articoli: articolo 33 bis, 33 ter, 33 quater e 33 quinquies.


lunedì 4 gennaio 2016

Asilo in Europa e le COI (Informazioni sui Paesi di origine dei richiedenti asilo)

Siamo molto contenti di poter finalmente annunciare una novità molto importante che riguarda la nostra associazione. Dalla fine del 2015 infatti abbiamo avviato un'attività di ricerca di informazioni sui Paesi di origine dei richiedenti asilo, anche note con l'acronimo “COI” (Country of Origin Information).

Di cosa si tratta?
Non è superfluo ricordare l'importanza che rivestono le COI nella pratica di chi lavora nel settore del diritto di asilo.
Da un lato infatti, questo tipo di informazioni costituisce, ai sensi della normativa vigente, una prova ai fini del riconoscimento (o della revoca) di una forma di protezione: l'accesso rapido a informazioni aggiornate e attendibili sui principali Paesi di origine è dunque fondamentale sia per chi è chiamato ad assumere decisioni sulle domande di asilo sia per chi supporta i richiedenti nel preparare l'esame della loro domanda (sia esso davanti a una Commissione territoriale o in sede giurisdizionale).
Dall'altro, come è ovvio, la conoscenza, sempre aggiornata, dei principali fatti che riguardano i Paesi da cui provengono i richiedenti asilo è altresì alla base di un lavoro di qualità nel campo dell'accoglienza, in quanto riveste un'importanza decisiva per una corretta impostazione del delicato processo di “presa in carico” dei migranti forzati e l'acquisizione di una reciproca fiducia fra operatore e richiedente.
Non si può inoltre tacere l'imprescindibilità per chi lavora nella comunicazione di avere a disposizione informazioni sempre aggiornate e attendibili sui principali avvenimenti che sono alla base di un fenomeno così attuale come quello delle migrazioni forzate, di cui sempre più serve offrire letture che non si limitino al momento dello "sbarco" in Italia ma che al contrario considerino soprattutto ciò che avviene nei luoghi di partenza.

Ecco perché è così importante occuparsi di COI.

Cosa facciamo?
Asilo in Europa si propone dunque di supportare il lavoro di istituzioni, realtà del terzo settore, avvocati, giornalisti, etc.. attraverso due diversi servizi, a seconda delle necessità:

  1. newsletter periodiche, contenenti brevi informazioni aggiornatissime (in italiano) e i link alle fonti da cui tali informazioni sono tratte. Tali newsletter, a cadenza da concordare, possono concentrarsi sulla situazione di uno o più Paesi (a seconda delle necessità). Si veda, a titolo di esempio, la newsletter che già stiamo curando in collaborazione con il Servizio Politiche per l'Accoglienza e l'Integrazione Sociale della Regione Emilia-Romagna;

  1. la risposta a quesiti specifici, come ad es.: “Si sono registrati nel corso del 2013 casi di persecuzione o violenze nei confronti dei membri del [partito "x"] in Costa d’Avorio?”; “Si richiede un approfondimento su due gruppi operanti nella zona […] della Nigeria, in particolare eventuali casi di violenze commessi dagli stessi gruppi verso civili nel corso del 2014″; “Qual è il livello di protezione offerto dalle autorità a persone oggetto di minacce a sfondo religioso nella regione [...] del Pakistan?”, etc... Questa modalità consente naturalmente un approfondimento di livello diverso, in quanto è possibile “ritagliare” la ricerca sulle esigenze del caso specifico ed entrare nel dettaglio di fatti anche risalenti nel tempo.

Come richiedere questi servizi?
Asilo in Europa sta già collaborando con istituzioni e realtà del terzo settore impegnate nell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale per fornire loro questo servizio di supporto, fondamentale per garantire qualità del lavoro.

Per avere maggiori informazioni o per conoscere le modalità di attivazione della collaborazione, scriveteci a:

ricerche[at]asiloineuropa.it
asiloineuropa[at]gmail.com


domenica 20 dicembre 2015

Asylum Scholar - Il trattenimento degli stranieri nel diritto internazionale e dell'Unione europea

Ancora una nuova tesi per la nostra rubrica Asylum Scholar che sta diventando sempre più ricca di settimana in settimana, grazie ai vostri contributi. A breve riorganizzeremo anche la pagina dedicata sul nostro sito, al fine di rendere i contenuti più facilmente fruibili. 
La tesi di oggi, dal titolo "Il trattenimento degli stranieri nel diritto internazionale e dell'Unione europea", è di Annapaola Ammirati e contiene tra le altre cose anche un riferimento specifico al tema del trattenimento dei richiedenti asilo.
Nelle prossime righe come sempre una breve introduzione della stessa autrice e, in fondo, il link alla tesi completa.

Buona lettura!


Il trattenimento degli stranieri nel diritto internazionale e dell'Unione europea
Annapaola Ammirati
Università Cattolica del Sacro Cuore

lunedì 14 dicembre 2015

Analisi articolo per articolo della nuova Direttiva Accoglienza (Direttiva 2013/33/UE) - La scheda di Asilo in Europa

Negli scorsi mesi abbiamo pubblicato su questo blog l'analisi di tutti gli atti giuridici dell'Unione europea che compongono il Sistema europeo comune di asilo.
In particolare, abbiamo analizzato:
- il nuovo Regolamento Dublino, c.d. Regolamento Dublino 3 (Regolamento UE n° 604/2013)
- il nuovo Regolamento Eurodac (Regolamento UE n° 603/2013)
- la nuova Direttiva Procedure (Direttiva 2013/32/UE)
- la nuova Direttiva Qualifiche (Direttiva 2011/95/UE)
- le Decisioni sulla ricollocazione di richiedenti asilo da Italia e Grecia (Decisioni 1523 e 1601 del 2105).

Le relative schede analitiche si trovano, assieme ad altro materiale, nella colonna di destra del blog, sotto la voce "Testi rilevanti". 
Mancava solo l'analisi della nuova Direttiva Accoglienza. E' dunque con grande piacere che oggi pubblichiamo l'analisi articolo per articolo anche di questa direttiva. La scheda è particolarmente dettagliata e crediamo di grande interesse per chi opera nel settore.

Nell'augurarvi buona lettura siamo come sempre ben contenti di ricevere al nostro indirizzo email commenti o segnalazioni di errori.



ANALISI DELLA DIRETTIVA ACCOGLIENZA




giovedì 10 dicembre 2015

Asylum Scholar - The high seas as the sovereign frontier. Securing the border or saving the migrants?

Nuova tesi per la nostra rubrica Asylum Scholar, che sta diventando ogni settimana più ricca. Oggi pubblichiamo l'elaborato di Naja Thaulov Kofoed, dal titolo "The high seas as the sovereign frontier – Securing the border or saving the migrants?". 

Come sempre, segue una breve presentazione scritta dall'autrice. La versione integrale della tesi è invece scaricabile dal nostro sito.

Buona lettura!


The high seas as the sovereign frontier – Securing the border or saving the migrants?

Naja Thaulov Kofoed

Master thesis, Spring 2015
Global Refugee Studies
Aalborg University, Copenhagen


giovedì 26 novembre 2015

Asylum Scholar - The prominence of the body as an instrument of border control. Assessing the age of unaccompanied migrant children in the European Union

Pubblichiamo oggi una nuova tesi per la nostra rubrica "Asylum Scholar". 
Oggi è la volta di Denise Venturi, con un lavoro particolarmente interessante dal titolo "The prominence of the body as an instrument of border control. Assessing the age of unaccompanied migrant children in the European Union". 

Sotto, una breve presentazione scritta dalla stessa autrice. La versione integrale della tesi è invece come sempre scaricabile dal nostro sito. 


Continuate a inviarci i vostri lavori e....buona lettura!


"The prominence of the body as an instrument of border control. Assessing the age of unaccompanied migrant children in the European Union"
Denise Venturi
European Master's Degree in Human Rights and Democratisation
EIUC, Venice, Italy - KU, Leuven, Belgium

lunedì 23 novembre 2015

La crisi dell'asilo in Europa - parte 2. L'elenco comune dell'UE di Paesi di origine sicuri.

Dopo aver pubblicato alcune settimane fa la nostra analisi e i nostri commenti alle Decisioni in materia di ricollocazione, oggi ci occupiamo di un'altra delle risposte che l'Unione europea sta tentando di dare alla crisi dell'asilo in Europa. 

Parliamo dell'elenco comune dell'UE di "Paesi di origine sicuri”. 
Di cosa si tratta? Lo spieghiamo nelle prossime righe, entrando nel dettaglio della proposta della Commissione europea e proponendo alcune conclusioni.

Premessa
Intanto occorre dire che, ad oggi, si tratta ancora, come detto sopra, di una proposta. Più precisamente, di una proposta di Regolamento, finalizzato a stabilire un elenco comune a livello UE di Paesi terzi considerati “Paesi di origine sicuri”, modificando la Direttiva Procedure. Tale proposta dovrà essere discussa, secondo la c.d. procedura ordinaria – dunque con il coinvolgimento a pieno titolo del Parlamento europeo – ed approvata, prima di entrare in vigore. La base giuridica è l'art. 78 par. 2 lett. d) del TFUE, che è la base giuridica per l'adozione di misure sulle procedure comuni per l'ottenimento e la perdita della protezione internazionale.
Per quanto riguarda gli Stati membri che hanno una “posizione particolare” in materia di politiche europee di immigrazione e asilo, il Regno Unito e l'Irlanda hanno la possibilità di partecipare all'adozione di questo Regolamento ed essere dunque vincolati dallo stesso una volta che sarà approvato ed entrerà in vigore; la Danimarca invece non partecipa. 

Cosa si intende per “Paese di origine sicuro”?

venerdì 16 ottobre 2015

Asilo negli Stati europei. SVIZZERA - Parte 6. Il contenuto della protezione

Ultima parte della nostra scheda sul sistema di asilo svizzero*. Dopo aver presentato i principali dati, aver fatto una panoramica sulle modalità di avvio della procedura e sull'accoglienza per i richiedenti asilo, dopo aver parlato dell'esame della domanda di asilo (incluse modalità di ricorso giurisdizionale), è oggi il momento di occuparci del contenuto della protezione. 
Quali diritti conseguono al riconoscimento? Permesso di soggiorno, titolo di viaggio, ricongiungimento familiare e molto altro in questa sesta (e ultima) parte. 

Di nuovo un grazie sentito alla Fondazione Svizzera del Servizio Sociale Internazionale che ci ha permesso di sapere qualcosa di più di un Paese vicino e decisamente importante ai nostri fini. 

Buona lettura!


lunedì 12 ottobre 2015

Asylum Scholar - Protezione internazionale in casi di arrivi straordinari in Italia dai primi anni '90

Iniziamo la settimana pubblicando una nuova tesi per la nostra rubrica "Asylum Scholar". Oggi è la volta di Gabriella Morrone, con una tesi dal titolo "International protection in case of extraordinary arrivals in Italy from the early 1990s to 2012". 

Sotto, una breve presentazione scritta dalla stessa autrice. La versione integrale della tesi è invece come sempre scaricabile dalla pagina dedicata del nostro sito. 

Continuate a inviarci i vostri lavori e....buona lettura!

International protection in case of extraordinary arrivals in Italy from the early 1990s to 2012
Senior Dissertation, John Cabot University

martedì 6 ottobre 2015

La crisi dell'asilo in Europa - parte 1. La ricollocazione dei richiedenti asilo fra gli Stati europei. Cos'è, come funziona? Analisi delle Decisioni 1523 e 1601 del 2015

Sono state diverse le novità interessanti ai nostri fini in queste ultime settimane. Quelle in cui migliaia e migliaia di persone hanno marciato per l'Europa, soprattutto lungo la “rotta dei Balcani”, attraversando frontiere e scatenando reazioni forti, tanto di solidarietà quanto di rigetto, nell'opinione pubblica europea. Nel frattempo non si sono mai interrotti gli arrivi – e purtroppo i morti – anche lungo la “rotta del Mediterraneo”, così come i tentativi di entrare in Europa dal Marocco.
Di fronte a tutto questo, di fronte a una situazione da più parti definita “senza precedenti”, con l'estate alle spalle (e con essa probabilmente i picchi di arrivi) ma con la stagione fredda alle porte (e i rischi e le complicazioni che questo comporta), gli Stati membri dell'Unione Europea, ancora una volta, hanno preferito reagire in ordine sparso e non coordinato, scegliendo strade diverse. Chi ha chiuso, anche fisicamente, le frontiere; chi ha preferito dichiarazioni (e atti) di grande apertura verso alcune delle persone “in transito” (specialmente i siriani). Chi ha invocato “più Europa”, chi “meno ingerenza dell'Unione europea”. Chi ha accusato e messo in forte discussione Schengen. Chi semplicemente è rimasto a guardare.
Ma, al di là di tutto questo, quali sono gli atti giuridici davvero adottati dalle istituzioni europee? Ricollocazione? Reinsediamento? Lista di Paesi di origine sicuri? Rimpatri? Hotspot? Normale che, in queste settimane frenetiche, si sia fatta anche un po' di confusione. 

Cerchiamo dunque di fare chiarezza, andando a vedere da vicino cosa, ad oggi, è stato approvato e cosa invece è per il momento soltanto una proposta. Lo faremo in diversi post che pubblicheremo nelle prossime settimane, sotto il titolo “La crisi dell'asilo in Europa” (pagina raggiungibile anche dall'elenco sotto all'intestazione del blog)  . 

Oggi ci occupiamo, nelle righe che seguono, delle Decisioni già adottate – e in vigore – in materia di ricollocazione dei richiedenti asilo. A breve pubblicheremo poi l'analisi della proposta di introdurre nel regolamento Dublino un meccanismo di ricollocazione in situazione di crisi (cercando dunque una risposta strutturale e non più “estemporanea” e da negoziare ogni volta), un'analisi della proposta di creare una lista comune UE di Paesi di origine sicuri e tutte le altre analisi.
Come al solito, continuate a seguirci (qui e sui social network), inviateci i vostri commenti, i vostri suggerimenti e...buona lettura!


venerdì 25 settembre 2015

Asylum Scholar - L'evoluzione del non-refoulement nel tempo

In attesa di pubblicare (a breve) la nostra analisi sulle molte novità di questi giorni, oggi ci dedichiamo alla rubrica Asylum Scholar.

Lo facciamo con una tesi di Federica Molossi, dal titolo "L'evoluzione del non-refoulement nel tempo. Controlli extra-territoriali e accesso alla protezione."
Come al solito, nelle prossime righe pubblichiamo un breve abstract scritto dalla stessa autrice, rimandando alla pagina dedicata del nostro sito chi volesse scaricare la tesi completa (e tutte le altre tesi che ci avete inviato finora). 

Continuate a inviarci i vostri elaborati!
Buona lettura.


sabato 19 settembre 2015

Asilo negli Stati europei. SVIZZERA - Parte 5. Fase giurisdizionale

Nuova puntata della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo svizzero*. 
Dopo aver pubblicato i principali dati, esserci occupati delle modalità di avvio della procedura, dell'accoglienza ai richiedenti asilo e dell'esame della domanda di protezione internazionale, oggi parliamo della fase giurisdizionale. Cosa si può fare in caso di rigetto della domanda o di una decisione di "non entrata nel merito"? Quali sono le scadenze da rispettare ed entro quanto tempo il tribunale rende le sue decisioni?

Buona lettura!

SVIZZERA 
Parte 5 - Fase giurisdizionale

domenica 13 settembre 2015

Asylum Scholar - Pubblicazione di una nuova tesi sul nostro sito

Continuiamo la pubblicazione delle tesi ed elaborati che ci state inviando, aventi ad oggetto il tema dell'asilo. Oggi è la volta di Valentina Saso, con una tesi dal titolo "I diritti dei rifugiati in Unione Europea: uno studio sugli strumenti legali attuali nell’ambito del diritto dell’Unione Europea". 
Sotto, una breve presentazione scritta dalla stessa autrice. La tesi completa è invece scaricabile dalla nostra pagina dedicata, dove si possono trovare tutte le tesi che pubblicheremo. 

Buona lettura!


I diritti dei rifugiati in Unione Europea: uno studio sugli strumenti legali attuali nell’ambito del diritto dell’Unione Europea

Tesi di Laurea Magistrale (LL.M) in Diritto Pubblico Internazionale (redatta in lingua inglese - titolo originale "Securing Refugee’s Rights in EU: a study on the current legal instruments under European Union Law"), 2011. Valentina Saso


mercoledì 2 settembre 2015

Asilo negli Stati europei. Svizzera - Parte 4. Esame della domanda

Quarta puntata della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo svizzero*. Oggi è il giorno dell'esame della domanda di asilo. 
Buona lettura!

SVIZZERA
Parte 4 - Esame della domanda

Se, in seguito al primo colloquio (V. Parte 2 - Avvio della procedura), è dato il presupposto di entrare in merito ad una domanda d’asilo, la SEM (Segreteria di Stato della migrazione) effettua un secondo colloquio allo scopo di esaminare se la persona soddisfa la qualità di rifugiato ai sensi dell’art. 3 della Legge sull’Asilo (LAsi). 
Il secondo colloquio si svolge in media un anno dopo il primo ed è condotto da un funzionario della SEM (che non deve lo stesso del primo colloquio) in presenza dell’interprete e di un osservatore di una ONG. 


giovedì 27 agosto 2015

Asilo negli Stati europei. Svizzera - Parte 3. Accoglienza dei richiedenti asilo

Pubblichiamo oggi la terza puntata della nostra scheda sul sistema di asilo svizzero*. 
Dopo aver fornito qualche dato e alcune informazioni su come e dove si avvia la procedura di asilo, ci occupiamo oggi di un tema come sempre "sensibile": quello dell'accoglienza dei richiedenti asilo. 
Peraltro, riteniamo particolarmente interessanti queste informazioni, così come quelle fornite su tutti gli altri Paesi che abbiamo analizzato, per capire come potrebbe evolversi il sistema di accoglienza italiano nel prossimo futuro.


SVIZZERA
Parte 3 - Accoglienza dei richiedenti asilo