lunedì 4 marzo 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Parte 6. Contenuto della protezione


Con il post di oggi si conclude la pubblicazione della seconda "scheda-Paese" della rubrica Asilo negli Stati europei, dove descriviamo il funzionamento dei sistemi di asilo negli altri Paesi. 
Vi ricordiamo che le schede sui vari Paesi che via via esaminiamo si possono agevolmente trovare qui.
Per ora ci siamo occupati di Francia e Irlanda, due Paesi molto diversi sotto vari punti di vista, mentre dalle prossime settimane, come anticipato, ci occuperemo di uno Stato che presenta dei caratteri di unicità nel panorama europeo, che ne fanno un interessantissimo caso di studio: Malta.

Oggi affrontiamo invece il tema del "contenuto della protezione" in Irlanda, cioè quali sono i diritti che spettano alle persone titolari di protezione internazionale: permesso di soggiorno, titolo di viaggio, diritto di voto alle elezioni amministrative,...
Buona lettura!




IRLANDA

6. Contenuto della protezione

mercoledì 27 febbraio 2013

EUREMA! Il progetto europeo per il reinsediamento dei titolari di protezione internazionale da Malta

Con il post di oggi ci occupiamo di un progetto europeo denominato Eurema (European Relocation from Malta), finalizzato ad assistere Malta nella gestione del numero elevato di persone titolari di protezione internazionale presenti sul suo territorio. Si tratta di un progetto di reinsediamento avviato nel 2010 e tuttora in corso, nella sua seconda fase. 
Lo facciamo ospitando con grande piacere un intervento di Milena Pacchiotti*, che ringraziamo molto per il suo contributo, di sicuro interesse per i lettori del blog.
Siamo inoltre già in grado di anticipare che avremo modo di tornare ad occuparci a breve di Malta, dal momento che la nostra prossima scheda-Paese all'interno del progetto Asilo negli Stati europei avrà ad oggetto proprio questo piccolo Stato, così interessante ai nostri fini.





venerdì 22 febbraio 2013

Procedura prioritaria per l'esame delle domande di asilo e nozione di "giudice" - Sentenza della Corte di Giustizia UE


Il 31 gennaio la Corte di Giustizia UE ha emesso la sentenza nel caso H.I..D. e B.A. (nella causa C-175/11).
Si trattava di una richiesta di pronuncia pregiudiziale, proveniente da un giudice irlandese, e avente ad oggetto l'interpretazione degli art. 23 e 39 della Direttiva Procedure.




Nello specifico, il giudice del rinvio aveva chiesto alla Corte di Lussemburgo di pronunciarsi:
1) sulla possibilità o meno per uno Stato di valutare secondo un procedimento prioritario o accelerato alcune domande di asilo sulla base della nazionalità del richiedente;
2) sul fatto se possa considerarsi o meno un mezzo di impugnazione efficace quello, previsto dalla normativa irlandese, che ha luogo davanti a un tribunale con alcune caratteristiche particolari (fra cui la nomina e la possibile revoca dei membri da parte del Ministro competente).

Nelle prossime righe seguiremo il ragionamento della Corte per arrivare a rispondere a entrambe le domande. 
Consigliamo a chi volesse avere una visione più completa della sentenza di leggere questo post assieme alla nostra scheda sul sistema di asilo irlandese e, in particolare, assieme alle parti 4 e 5 (Esame della domanda di asilo e Fase giurisdizionale), disponibili cliccando rispettivamente qui e qui


mercoledì 20 febbraio 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Parte 5. Fase giurisdizionale


Riprendiamo oggi la pubblicazione della nostra scheda di approfondimento sul sistema di asilo irlandese, le cui puntate precedenti si possono facilmente trovare, assieme alle altre che via via pubblicheremo, alla pagina Asilo negli Stati europei


IRLANDA

5. Fase giurisdizionale




lunedì 18 febbraio 2013

Credibility in the Asylum Procedure in Italy




Credibility in the Asylum Procedure in Italy


Barbara Sorgoni*

It is widely known that those who leave their country because of actual (or fear of) persecution do not necessarily carry with them documents proving their identity or the circumstances that led to their flight. And it is also known that survival is often only possible thanks to forged identity or travel documents. According to the Qualification Directive (art. 4 § 5), “where aspects of the applicant's statements are not supported by documentary or other evidence, those aspects shall not need confirmation” provided that - among other things - “the applicant has made a genuine effort to substantiate his application”; “a satisfactory explanation regarding any lack of other relevant elements has been given”; “the applicant's statements are found to be coherent and plausible”; and finally “the general credibility of the applicant has been established”. 

In line with the UNHCR Manual (1992), the Qualification Directive thus suggests to evaluate the general coherence, plausibility and credibility of asylum seekers’ stories as an alternative to the submission of documental evidence, when the latter is not readily available. 
In Italy (like in other European countries), the assessment of the coherence of applicants’ narratives has increased in importance as a means to determine international protection. In many cases, credibility assessment has become the only means, thus replacing the examination of documental evidence; as a consequence, applications are increasingly rejected solely on the ground of a “lack of credibility”. 
Yet, the Qualification Directive does not explain how to ascertain narratives’ plausibility or claimants’ credibility.


giovedì 14 febbraio 2013

Asilo in Europa diventa associazione!


Il 19 gennaio scorso abbiamo costituito l’associazione Asilo in Europa, con sede a Bologna.

Siamo giovani professionisti (vedi Chi siamo) che operano da anni nel settore del diritto di asilo, in diversi Paesi dell'Unione europea. Siamo giuristi, operatori sociali, esperti di comunicazione, uniti dall'idea che occuparsi di protezione internazionale sia una necessità per l'oggi e un'opportunità per domani, non un costo.

Pensiamo che l'accesso alla protezione internazionale sia alla base di una società civile. Nessuna persona, nel terzo millennio, dovrebbe essere esposta a rischi di persecuzione a causa della sua religione, della sua origine etnica, del suo orientamento sessuale, della sua opinione politica, della sua appartenenza di genere, così come nessuna dovrebbe essere condannata a morte o sottoposta a tortura, né rischiare la propria vita a causa di conflitti.


Eppure, l'esercizio del diritto di asilo è continuamente messo in discussione.

L'asilo – cioè la protezione accordata da uno Stato alle persone che sono costrette a fuggire dal proprio Paese – è uno dei diritti fondamentali di cui l'Unione europea, recente premio Nobel per la pace, promuove l'avanzamento. E non c'è da stupirsi: ci siamo da poco lasciati alle spalle un secolo in cui, a centinaia di migliaia, sono stati gli europei a scappare verso altri mondi.

Perché questo era un teatro di guerre, dittature, persecuzioni. Ed è anche da quelle esperienze, e dalla volontà di lasciarsele alle spalle, che alcuni europei illuminati hanno voluto costruire un luogo di pace, di democrazia, di diritti umani.

E' interesse di tutti noi e delle generazioni future che tale luogo e tali diritti siano preservati e difesi.


lunedì 4 febbraio 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Parte 4. Esame della domanda



IRLANDA

4. Esame della domanda 


Continuiamo la pubblicazione della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo irlandese con una puntata sull'esame della domanda di asilo che siamo sicuri potrà raccogliere il vostro interesse. 





Come abbiamo già avuto modo di anticipare nelle puntate precedenti, l'Irlanda è l'unico Paese dell'UE che prevede due distinte procedure per l'esame della domanda diretta a ottenere lo status di rifugiato e della domanda di protezione sussidiaria. 

La scheda che presentiamo oggi, e che ci aiuta a capire meglio il funzionamento di questo complicato sistema, è divisa in sette brevi capitoli:

1. Organo responsabile dell'esame della domanda
2. Esame della domanda per ottenere lo status di rifugiato
3. Procedura prioritaria
4. Esiti dell'esame della domanda di riconoscimento dello status di rifugiato
5. Esame della domanda di protezione sussidiaria
6. Protezione umanitaria
7. Ritiro della domanda di asilo

mercoledì 23 gennaio 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Parte 3. Accoglienza dei richiedenti asilo

All'interno della rubrica "Asilo negli Stati europei" pubblichiamo oggi la terza puntata della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo irlandese, dedicata alla fase di accoglienza dei richiedenti asilo.

E si tratta, lo diciamo subito, di una puntata particolare.



                   Centro Direct Provision di Mosney

Irlanda e Danimarca, infatti, sono gli unici Stati dell'Unione Europea a non essere vincolati dalla Direttiva Accoglienza attualmente in vigore. 
L'Irlanda, pertanto, per rimanere all'oggetto della nostra scheda, non è obbligata a rispettare gli standard minimi fissati dalla normativa europea in materia.


lunedì 21 gennaio 2013

Gli obiettivi in materia di asilo della Presidenza irlandese del Consiglio UE

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2013 la presidenza semestrale del Consiglio dell'Unione europea spetta all'Irlanda, dopo la presidenza di Cipro e prima di quella (1° luglio 2013 - 31 dicembre 2013) della Lituania.

Il 9 gennaio è stato presentato ufficialmente, a Dublino, il programma della presidenza, che poi il primo ministro irlandese ha illustrato al Parlamento europeo in seduta plenaria il 16 gennaio.







martedì 15 gennaio 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Parte 2. Avvio della procedura di asilo

Proseguiamo oggi la pubblicazione della nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo irlandese con la seconda parte, dedicata all'avvio della procedura di asilo. 
Dove si presenta la domanda, i tempi da rispettare, il rilascio del "certificato di residenza", le due distinte procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato e della protezione sussidiaria. Sono alcuni dei temi che troverete nelle righe che seguono. 


La prossima puntata, che pubblicheremo a breve, sarà incentrata sul tema dell'accoglienza dei richiedenti asilo in Irlanda che - ricordiamo - non è vincolata dalla Direttiva Accoglienza

Buona lettura e appuntamento a presto!


lunedì 14 gennaio 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Parte 1. I dati


Oggi riprendiamo la nostra rubrica Asilo negli Stati europei pubblicando, come anticipato, il primo capitolo della scheda relativa all'Irlanda

L'Irlanda è un Paese di particolare interesse, in quanto ha la possibilità - prevista da un protocollo annesso ai Trattati dell'Unione europea - di scegliere se essere vincolata o meno dalle regole UE in materia di asilo
Relativamente agli strumenti della cosiddetta "prima fase" del Sistema europeo comune di asilo, l'Irlanda ha scelto di essere vincolata dal sistema Dublino (Regolamento Dublino + Regolamento Eurodac), dalla Direttiva Qualifiche e dalla Direttiva Procedure
Non dalla Direttiva Accoglienza

Pertanto, in materia di accoglienza dei richiedenti asilo, l'Irlanda non è obbligata a rispettare le norme minime stabilite dalla Direttiva Accoglienza attualmente in vigore, fatti salvi naturalmente gli obblighi derivanti dagli strumenti di diritto internazionale (in particolare in materia di diritti umani) cui l'Irlanda ha aderito.
Inoltre, l'Irlanda è l'unico Paese dell'UE ad avere due procedure distinte: l'una per riconoscere lo status di rifugiato, l'altra per riconoscere la protezione sussidiaria (possibilità che le è concessa dalla Direttiva Procedure attualmente in vigore). 
Ne riparleremo ampiamente nelle prossime puntate. 

Nelle righe che seguono pubblichiamo i dati principali relativi al sistema di asilo irlandese (domande presentate ed esaminate, esiti, richieste di trasferimento ai sensi del Regolamento Dublino, dati relativi ai minori,...) 
Nei prossimi giorni pubblicheremo le altre puntate, che avranno ad oggetto l'accoglienza dei richiedenti asilo, l'avvio e il funzionamento della procedura e il contenuto della protezione. 

Buona lettura!

IRLANDA
1. I dati



giovedì 3 gennaio 2013

Dicembre 2012: un mese ricco di novità


Con il nuovo anno,non rinunciamo a una buona vecchia abitudine
Quella di ripercorrere, ad ogni inizio di mese, le novità principali di cui abbiamo parlato nei 30 giorni precedenti.


Dicembre è stato per noi un mese particolarmente importante e impegnativo. Abbiamo infatti modificato notevolmente il blog, migliorandone non solo l'estetica ma anche la fruibilità. In particolare la nuova sezione "Argomenti" che trovate sulla destra e la razionalizzazione delle etichette dei post ci sembrano rendere più agevole la navigazione e la ricerca tematica. 
Ciò naturalmente non ci ha distolto da quello che è il nostro principale obiettivo, ovvero fornire informazioni e commenti sulla politica UE in materia di asilo. E le novità, che presentiamo divise per argomento, non sono di certo mancate in quest'ultimo mese del 2012.

Buona lettura e buon inizio di 2013!


giovedì 27 dicembre 2012

Corte di Giustizia - Sentenza El Kott: Riconoscimento automatico dello status di rifugiato a certi Palestinesi


Al rientro dopo una breve pausa natalizia, ci occupiamo oggi di un'importante sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea dello scorso 19 dicembre. 
Si tratta ancora una volta di una domanda di pronuncia pregiudiziale, rivolta alla Corte da un giudice ungherese nel giugno del 2011 (C-364/11) e avente ad oggetto l'interpretazione della Direttiva Qualifiche

In particolare, il giudice del rinvio aveva chiesto alla Corte di Giustizia di interpretare l'art. 12 paragrafo 1, lett. a) della Direttiva, all'interno di una controversia sollevata da tre apolidi di origine palestinese in merito alla loro domanda di riconoscimento dello status di rifugiato in Ungheria.



mercoledì 19 dicembre 2012

Domande di asilo ed esiti nel terzo quarto del 2012 - Il rapporto di Eurostat


Eurostat ha da poco pubblicato il suo abituale rapporto trimestrale sull'andamento delle domande di protezione internazionale nell'UE

Nelle quindici pagine fitte di tabelle e grafici si possono trovare dati sulle domande presentate e sugli esiti delle domande esaminate nei 27 Stati membri relativi al terzo quarto del 2012 . 
In particolare, nel periodo luglio-settembre 2012, sono state presentate nei paesi dell'Unione europea 88.970 domande di asilo, pari al 14% in più rispetto allo stesso periodo del 2011 e al 27% in più rispetto al secondo quarto del 2012
I Paesi che hanno ricevuto più domande sono stati la Germania (20.375), la Francia (14.765) e la Svezia (13.375), dove si sono registrate dunque il 57% delle domande totali
L'Italia è settima, con 4.540 domande ricevute. 


lunedì 17 dicembre 2012

L'attesa di un richiedente asilo in un centro di accoglienza. Intervista con Carolina Kobelinsky


Lo avevamo promesso. Di arricchire le nostre schede-Paese della rubrica Asilo negli Stati europei con interviste ad esperti che ci potessero aiutare a capire meglio il funzionamento dei sistemi di asilo via via trattati e che potessero aggiungere l'indispensabile tocco di prassi e realtà alle nostre descrizioni di quelle che sono le regole generali.

Per questo, abbiamo chiesto un'intervista a Carolina Kobelinsky*, antropologa che ha lavorato sulla politica di accoglienza e assistenza dei richiedenti asilo in Francia.
Quello che è uscito dall'intervista con Carolina, tuttavia, va ben oltre un'interessante descrizione (anche "dall'interno") del sistema di accoglienza francese
Carolina infatti, grazie alla sua esperienza pluriennale di lavoro sul campo all'interno di centri collettivi, ci descrive efficacemente la vita quotidiana di un richiedente asilo accolto in uno di questi centri, dove "l'attesa può essere considerata la vera e propria attività"
E questa descrizione, come è chiaro, supera qualunque confine e finisce per restituirci immagini e sensazioni in cui, crediamo, molti lettrici e lettori che operano nel settore dell'accoglienza dei richiedenti asilo non faranno fatica a ritrovarsi.

Molte grazie dunque a Carolina per l'importante contributo al nostro blog e buona lettura!


sabato 15 dicembre 2012

Asilo in Europa si rinnova


Care lettrici e cari lettori, 

come avrete notato in questi giorni abbiamo fatto un restyling del nostro blog
L'intento è stato quello di renderlo più razionale e fruibile.
Abbiamo scelto uno sfondo scuro per far risaltare quello che è fondamentale, i contenutiAllo stesso scopo abbiamo ampliato lo spazio dedicato ai post, speriamo che possa aiutarvi a leggerci più agevolmente.

Tra le novità, vi segnaliamo la nuova sezione “Argomenti” (sulla destra). Si tratta di un ulteriore strumento di ricerca tramite parole chiave che vi consentirà in maniera immediata e semplice di individuare i post che hanno trattato specifici argomenti all'interno del blog. 

Poiché la trasformazione è ancora in corso, vi chiediamo in anticipo di scusarci per eventuali difetti che si dovessero presentare nella scrittura.

Attendiamo i vostri feedback, fateci sapere cosa ne pensate del nostro nuovo look! 
Vi ricordiamo inoltre che Asilo in Europa è sia su Facebook che su Twitter quindi, se non lo avete ancora fatto, seguiteci anche lì!

Infine, con questo post segnaliamo con grande piacere un altro nuovo ingresso  nella squadra di Asilo in Europa: Elisa Gentili, esperta di comunicazione sociale, che si occuperà della redazione editoriale. 
Alla pagina Autori potete trovare una breve presentazione di tutti noi.

lunedì 10 dicembre 2012

Le principali novità segnalate da Asilo in Europa - Novembre 2012

Con qualche giorno di ritardo, eccoci arrivati al consueto riepilogo mensile delle principali novità segnalate da Asilo in Europa.







Questi gli argomenti principali che abbiamo trattato:

  • Visti Schengen, Balcani occidentali e asilo
  • Asilo negli Stati europei
  • Corte di Giustizia dell'Unione europea
  • Libia
  • Sistema europeo comune di asilo
  • Eurodac
  • Credibilità nella procedura di asilo
  • Ufficio europeo di sostegno per l'asilo
  • Australia

domenica 9 dicembre 2012

Relazione semestrale sul funzionamento dell'area Schengen

Il 23 novembre la Commissione ha pubblicato la sua seconda relazione semestrale sul funzionamento dell'area Schengen.


La relazione copre il periodo 1°maggio – 31 ottobre 2012 ed è interessante anche per noi darci un'occhiata per le ovvie ripercussioni sull'asilo della politica UE in materia di confini (esterni e interni) e visti.

Sotto, i punti per noi più interessanti della relazione della Commissione.

lunedì 3 dicembre 2012

Documento di valutazione intermedia del Programma di Stoccolma


Durante il prossimo Consiglio dell'UE Giustizia e Affari Interni in programma questo mese si svolgerà un dibattito sui progressi del Programma di Stoccolma, a tre anni dalla sua adozione.

In vista di tale dibattito, la Presidenza cipriota dell'Unione ha voluto contribuire con un documento di valutazione intermedia.



Il documento è interessante, benché non contenga nulla che possa farlo ritenere effettivamente una "valutazione". Tuttavia, in esso si trova un elenco dei progressi principali di questi ultimi anni ed è utile darci un'occhiata per un "ripasso" dello stato dell'arte. 
Lo faremo nelle prossime righe, limitatamente ai punti maggiormente di nostro interesse del documento di valutazione (asilo, minori, ricongiungimento familiare, controllo dei confini, rimpatrio). Le sintetiche descrizioni presentate sotto contengono anche numerosi link utili per approfondire ciascun argomento.

sabato 1 dicembre 2012

Programma di Stoccolma - SCHEDA


Il “Programma di Stoccolma” è il terzo programma di lavoro quinquennale dell'Unione europea in materia di Libertà, Sicurezza e Giustizia, dopo quelli di Tampere del 1999 e dell'Aia del 2004.

E' stato approvato nel dicembre 2009 dal Consiglio europeo, cioè l'istituzione UE in cui si riuniscono gli Stati membri, rappresentati ai massimi livelli (capi di Stato o di governo).


Si tratta di un programma molto lungo e dettagliato, non vincolante per gli Stati: esso rappresenta piuttosto l'agenda che innanzitutto la Commissione, ma anche altre istituzioni europee (Parlamento europeo e Consiglio UE) devono seguire per orientare il loro lavoro in questo campo per gli anni 2010-2014.

Per quanto più ci interessa da vicino, il Programma di Stoccolma contiene:
  • un capitolo (il quinto) intitolato “Accesso all'Europa in un mondo globalizzato” che contiene gli obiettivi e le raccomandazioni in materia di gestione delle frontiere esterne e politica dei visti
  • un capitolo (il sesto) intitolato “Un'Europa all'insegna della responsabilità, della solidarietà e del partenariato in materia di migrazione e asilo”, che si occupa di politica di immigrazione e asilo
  • un capitolo (il settimo) intitolato “L'Europa in un mondo globalizzato – La dimensione esterna della libertà, della sicurezza e della giustizia”, che sottolinea l'importanza che le politiche dell'Unione in questo campo siano collegate alle politiche generali dell'UE e i principi che devono guidare l'azione dell'Unione nelle relazioni esterne nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.