mercoledì 15 maggio 2013

Lotteria dell'asilo - Un contributo dal progetto SPRAR di Bologna


All'interno della nostra nuova rubrica "Asylum Lottery", finalizzata ad un tentativo di avvio di una riflessione e un primo scambio di informazioni (anche con chi lavora in altri Paesi) sul tema dell'abbandono dell'Italia, pubblichiamo un primo contributo, ricevuto da alcuni operatori del progetto SPRAR di Bologna, che ovviamente ringraziamo molto. 

Chiediamo a chi legge di darci una mano nella diffusione di questa iniziativa e di unirsi a questo lavoro con riflessioni, opinioni, domande (anche eventualmente da non rendere pubbliche).
Grazie e buona lettura!





lunedì 13 maggio 2013

Lotteria dell'asilo - Il fenomeno degli abbandoni dell'Italia e la circolazione nell'UE di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale

Oggi avviamo una nuova iniziativa di Asilo in Europa, la cui buona riuscita dipenderà anche dal grado di coinvolgimento che sapremo stimolare.
Per questo, ci rivolgiamo fin dalle prime righe a chi legge affinché ci aiuti nel diffondere questo messaggio e, se vorrà, partecipi e arricchisca una discussione su un tema che riteniamo di enorme importanza.

Da più parti abbiamo raccolto, nel corso degli ultimi mesi, un bisogno crescente degli operatori del settore di confrontarsi con l'estero, al fine di poter offrire ai propri beneficiari - richiedenti o già titolari di protezione internazionale - un servizio migliore, più completo. Che si tratti di informazioni sulla possibilità di recarsi (e soggiornare, lavorare) in un altro Stato, ovvero delle modalità di applicazione delle rilevanti regole europee in materia di circolazione nell'UE (Schengen, Dublino, direttiva lungo-soggiornanti), lo scambio di informazioni con chi lavora in altri Paesi riveste un'importanza sempre maggiore.






martedì 30 aprile 2013

La Corte europea dei diritti dell'uomo valuta manifestamente infondato il ricorso contro un trasferimento in Italia dai Paesi Bassi ai sensi del Regolamento Dublino


Anche oggi ci occupiamo della Corte europea dei diritti dell'uomo e lo facciamo analizzando un'altra interessante decisione che ha a che fare con temi a noi vicini.
Stiamo parlando del ricorso n° 27725/10 di Samsam Mohammed Hussein e altri contro Paesi Bassi e Italia, dichiarato irricevibile in quanto manifestamente infondato dalla 3° Camera della Corte con una decisione del 2 aprile. 

Il caso in questione è poi particolarmente interessante ai nostri fini, per almeno due motivi:
- è collegato al tema della circolazione delle persone titolari di protezione internazionale all'interno dell'Area Schengen e, in particolare, al tema dell'abbandono dell'Italia (tema su cui promettiamo di tornare molto presto);
- contiene una valutazione della Corte sul sistema di asilo italiano e sulle sue mancanze; valutazione che probabilmente influenzerà future decisioni di altri Stati in merito al rinvio in Italia di persone ai sensi del Regolamento Dublino.




martedì 23 aprile 2013

Il rimpatrio in Ciad di una persona sospettata di appoggiare i ribelli è in violazione della CEDU - Sentenza MO.M contro Francia


Il 18 aprile la Corte europea dei diritti dell'uomo (Quinta Camera) ha emesso una sentenza nel caso MO.M contro Francia (Ricorso n° 18372/10). 
Il caso riguarda un richiedente asilo del Ciad, rigettato sia in prima sia in seconda istanza dalle autorità francesi, e che lamenta che la sua espulsione verso il Ciad costituirebbe una violazione dell'art. 3 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo.



Con la sentenza di cui ci occupiamo oggi – che non è definitiva: le parti hanno 3 mesi di tempo per fare ricorso – la Corte, all'unanimità, ha dato ragione al ricorrente
Vediamo come.  



lunedì 22 aprile 2013

Asilo negli Stati europei. Malta - Parte 6. Contenuto della protezione internazionale


Pubblichiamo oggi la sesta (e ultima) puntata sul sistema di asilo maltese, dedicata al contenuto della protezione internazionale
Titolo di soggiorno rilasciato alle persone riconosciute titolari di protezione internazionale a Malta, ricongiungimento familiare, integrazione e acquisto della cittadinanza. Questi alcuni temi affrontati nelle prossime righe. 

Ricordiamo che tutte le puntate relative al sistema di asilo maltese - oltre a quelle relative agli altri Stati - si trovano alla pagina Asilo negli Stati europei.

Siamo inoltre già in grado di anticipare il prossimo Paese su cui ci concentreremo: il Belgio.

Buona lettura e grazie come sempre a chi ci farà pervenire osservazioni e commenti 



MALTA
6) Contenuto della protezione internazionale




lunedì 15 aprile 2013

Asilo negli Stati europei. MALTA - Parte 5. Fase giurisdizionale

Oggi riprendiamo la pubblicazione della nostra scheda sul sistema di asilo maltese
Siamo arrivati alla 5° puntata, relativa alla fase giurisdizionale
A chi e quando si può presentare ricorso contro la decisione presa in prima istanza dalle autorità maltesi? Come è composto l'organo giudicante?
E inoltre, cosa succede a chi - dopo l'esito negativo del ricorso - perde il diritto di soggiorno a Malta?

Le parti precedenti sul sistema di asilo maltese - oltre alle schede relative agli altri Paesi - sono come sempre raggiungibili dalla pagina Asilo negli Stati europei.



 
MALTA

5) Fase giurisdizionale

giovedì 11 aprile 2013

L'espulsione a Kabul di afghani che hanno collaborato con la comunità internazionale non è automaticamente in violazione dell'art. 3 CEDU - Sentenza H. e B. contro Regno Unito


Il 9 aprile la IV Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso una sentenza, non ancora definitiva (le parti hanno tre mesi di tempo per presentare un ricorso), avente ad oggetto l'espulsione a Kabul di due richiedenti asilo afghani che si erano visti rigettare le rispettive domande di protezione internazionale dalle autorità britanniche



La sentenza è molto interessante in quanto ci fornisce l'opinione attuale della Corte con riferimento ad una possibile violazione dell'art. 3 CEDU in occasione di:
- qualunque espulsione verso l'Afghanistan;
- espulsione verso Kabul di persone che hanno a vario titolo collaborato con la comunità internazionale in Afghanistan;

oltre che, ovviamente, in caso di espulsione verso Kabul dei ricorrenti.


lunedì 8 aprile 2013

Asilo negli Stati europei. MALTA - Parte 4. Esame della domanda di asilo


Quarta puntata della nostra scheda sul sistema di asilo maltese. Dopo aver parlato di come si avvia la procedura e dell'accoglienza riservata ai richiedenti asilo (V. la pagina Asilo negli Stati europei), oggi ci occupiamo dell'esame della domanda
Qual è l'organo incaricato a decidere e da chi è composto? Quali casi sono trattati in procedura ordinaria e quali in procedura prioritaria? Quali i possibili esiti?
Buona lettura!



MALTA
4) Esame della domanda di asilo

giovedì 4 aprile 2013

Asilo negli Stati europei. MALTA - Parte 3. Accoglienza dei richiedenti asilo

Oggi torniamo ad occuparci di Malta
Lo facciamo con la terza puntata sul sistema di asilo maltese, dedicata all'accoglienza dei richiedenti asilo. Accoglienza "per modo di dire", se si considera che la stragrande maggioranza delle persone che chiedono asilo nel piccolo arcipelago vengono in realtà trattenute all'interno di centri di detenzione, dove le condizioni sono peraltro definite da numerose organizzazioni internazionali come in violazione dei diritti umani
E' un'analisi, quella odierna, estremamente ricca di particolari e approfondita, che siamo sicuri potrà interessare i nostri lettori. 
Ricordiamo che le altre puntate sul sistema di asilo maltese, così come le analisi sul sistema di asilo francese e su quello irlandese (e le prossime che pubblicheremo), si possono trovare alla pagina Asilo negli Stati europei.
Buona lettura e grazie come sempre a chi ci farà avere riscontri!

MALTA

3. Accoglienza dei richiedenti asilo



martedì 2 aprile 2013

Il rimpatrio di un ceceno costituirebbe violazione della CEDU - Sentenza I.K. contro Austria

Lo scorso 28 marzo la prima camera della Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso una sentenza (non definitiva: il governo austriaco ha tre mesi per impugnarla) sul caso I.K. contro Austria (ricorso n° 2964/12), affermando all'unanimità che il rimpatrio in Russia del ricorrente costituirebbe una violazione dell'art. 3 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo.





Questi in sintesi i fatti alla base della controversia.
I.K., russo di origine cecena, era arrivato in Austria con la madre nel 2004. Entrambi avevano chiesto asilo. Il padre di I.K., che lavorava per il leader ceceno Maskhadov, era stato ucciso nel 2001 e lo stesso ricorrente era stato più volte arrestato dai militari russi, subendo in tali occasioni pestaggi e maltrattamenti di vario tipo


mercoledì 27 marzo 2013

Eurostat modifica i dati 2012 sull'Italia.

Proprio ieri pubblicavamo un post con alcune riflessioni sui dati Eurostat relativi ai richiedenti asilo e agli esiti delle domande esaminate nel 2012.
Ebbene, ricontrollando meglio i dati sull'Italia, in particolare quelli sulle decisioni in prima istanza, ci accorgevamo che non "quadravano".
Abbiamo pertanto chiesto chiarimenti agli uffici di Eurostat che, con una rapidità purtroppo assai rara, hanno provveduto a verificare e, riscontrato l'errore, a correggere i dati.


Niente di sconvolgente, ma ci pare giusto riportare i dati corretti.

Le decisioni totali in Italia nel 2012 sono dunque state 22.160.
Quelle positive 8.260, pari al 37.3%.
L'errore riguardava in particolare i riconoscimenti dello status di rifugiato che non sono stati, come erroneamente riportato nel primo comunicato, 1.735 ma 1.915, pari al 8,6% del totale delle decisioni.
Non cambiano invece i dati relativi alle protezioni sussidiarie, a quelle umanitarie e alle decisioni negative.
Le considerazioni svolte nel nostro precedente post ovviamente non cambiano.

Sul sito di Eurostat si può ora trovare il comunicato con i dati corretti.

martedì 26 marzo 2013

Richiedenti asilo nell'UE ed esiti delle domande in prima istanza nel 2012


Eurostat ha pubblicato pochi giorni fa un comunicato con i dati relativi ai richiedenti asilo nell'UE nel 2012, nonché quelli sulle decisioni prese dagli Stati membri in prima istanza nello stesso periodo. 
Oggi vediamo di analizzare questi dati, con riferimento dapprima alla situazione europea generale, quindi con un focus specifico sull'Italia. Gli spunti di interesse non mancano.





lunedì 25 marzo 2013

Asilo negli Stati europei. MALTA - Parte 2. Avvio della procedura di asilo


Pubblichiamo oggi la seconda puntata della nostra scheda sul sistema di asilo maltese, all'interno del progetto Asilo negli Stati europei.
Nelle righe che seguono ci occuperemo delle modalità di avvio della procedura di asilo: come e dove si presenta domanda di protezione internazionale a Malta?




MALTA
2) Avvio della procedura di asilo

La domanda d’asilo deve essere presentata alla Commissione per i Rifugiati (Refugee Commission) entro 60 giorni dall’arrivo su territorio maltese. La Commissione per i Rifugiati rilascia al richiedente un certificato (asylum seeker certificate) entro tre giorni dalla presentazione della domanda.

Questa procedura però non si applica ai richiedenti asilo che arrivano in modo irregolare e senza documenti. Questi infatti sono ritenuti “prohibited immigrants” secondo l’articolo 5 dell’Immigration Act e viene loro presentato un ordine di espulsione (removal order) dal territorio maltese, contro cui è possibile presentare ricorso entro 3 giorni davanti all’Immigration Appeals Board (sull’effettività di questo rimedio vedi la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo Louled Massoud c. Malta, App. n° 24340/08; torneremo su questa sentenza nelle prossime puntate). Subito dopo l’arrivo e l’ordine di espulsione, i migranti vengono accompagnati nei centri di detenzione, in cui vengono rinchiusi in vista della loro espulsione.


giovedì 21 marzo 2013

Asilo negli Stati europei. MALTA - Parte 1. I dati


Rieccoci dopo alcuni giorni di pausa, dovuti più alla mancanza di novità di cui parlare che non alla nostra volontà. 
Ciò non significa naturalmente che siamo rimasti con le mani in mano, né che non sia successo proprio niente in queste ultime settimane. Sui social network infatti siamo stati molto attivi (vi invitiamo come sempre a seguirci su Twitter e Facebook) e abbiamo diffuso articoli, comunicati, risoluzioni del Parlamento europeo, video,...
Tuttavia, i negoziati sulla riforma del Sistema europeo comune di asilo - che dovevano giungere a termine entro il 2012 - non hanno ancora portato all'adozione delle nuove regole, benché sul Regolamento Dublino e sulla Direttiva Accoglienza il Consiglio UE e il Parlamento abbiano già da tempo raggiunto un accordo politico.

Questo "stallo" ci ha dato comunque il tempo di lavorare ai primi progetti della nostra neonata associazione Asilo in Europa. Sono davvero molto interessanti e speriamo di poterne parlare presto. 

Inoltre, abbiamo continuato a studiare e siamo oggi in grado di pubblicare la prima puntata della nuova scheda-Paese della rubrica Asilo negli Stati europei.
Come anticipato, dopo aver affrontato Francia e Irlanda, il nuovo approfondimento riguarda Malta, un Paese piccolissimo ma di estremo interesse ai nostri fini. 
Buona lettura e grazie come sempre a chi ci farà pervenire riscontri e suggerimenti.



MALTA

1. I dati




lunedì 4 marzo 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Parte 6. Contenuto della protezione


Con il post di oggi si conclude la pubblicazione della seconda "scheda-Paese" della rubrica Asilo negli Stati europei, dove descriviamo il funzionamento dei sistemi di asilo negli altri Paesi. 
Vi ricordiamo che le schede sui vari Paesi che via via esaminiamo si possono agevolmente trovare qui.
Per ora ci siamo occupati di Francia e Irlanda, due Paesi molto diversi sotto vari punti di vista, mentre dalle prossime settimane, come anticipato, ci occuperemo di uno Stato che presenta dei caratteri di unicità nel panorama europeo, che ne fanno un interessantissimo caso di studio: Malta.

Oggi affrontiamo invece il tema del "contenuto della protezione" in Irlanda, cioè quali sono i diritti che spettano alle persone titolari di protezione internazionale: permesso di soggiorno, titolo di viaggio, diritto di voto alle elezioni amministrative,...
Buona lettura!




IRLANDA

6. Contenuto della protezione

mercoledì 27 febbraio 2013

EUREMA! Il progetto europeo per il reinsediamento dei titolari di protezione internazionale da Malta

Con il post di oggi ci occupiamo di un progetto europeo denominato Eurema (European Relocation from Malta), finalizzato ad assistere Malta nella gestione del numero elevato di persone titolari di protezione internazionale presenti sul suo territorio. Si tratta di un progetto di reinsediamento avviato nel 2010 e tuttora in corso, nella sua seconda fase. 
Lo facciamo ospitando con grande piacere un intervento di Milena Pacchiotti*, che ringraziamo molto per il suo contributo, di sicuro interesse per i lettori del blog.
Siamo inoltre già in grado di anticipare che avremo modo di tornare ad occuparci a breve di Malta, dal momento che la nostra prossima scheda-Paese all'interno del progetto Asilo negli Stati europei avrà ad oggetto proprio questo piccolo Stato, così interessante ai nostri fini.





venerdì 22 febbraio 2013

Procedura prioritaria per l'esame delle domande di asilo e nozione di "giudice" - Sentenza della Corte di Giustizia UE


Il 31 gennaio la Corte di Giustizia UE ha emesso la sentenza nel caso H.I..D. e B.A. (nella causa C-175/11).
Si trattava di una richiesta di pronuncia pregiudiziale, proveniente da un giudice irlandese, e avente ad oggetto l'interpretazione degli art. 23 e 39 della Direttiva Procedure.




Nello specifico, il giudice del rinvio aveva chiesto alla Corte di Lussemburgo di pronunciarsi:
1) sulla possibilità o meno per uno Stato di valutare secondo un procedimento prioritario o accelerato alcune domande di asilo sulla base della nazionalità del richiedente;
2) sul fatto se possa considerarsi o meno un mezzo di impugnazione efficace quello, previsto dalla normativa irlandese, che ha luogo davanti a un tribunale con alcune caratteristiche particolari (fra cui la nomina e la possibile revoca dei membri da parte del Ministro competente).

Nelle prossime righe seguiremo il ragionamento della Corte per arrivare a rispondere a entrambe le domande. 
Consigliamo a chi volesse avere una visione più completa della sentenza di leggere questo post assieme alla nostra scheda sul sistema di asilo irlandese e, in particolare, assieme alle parti 4 e 5 (Esame della domanda di asilo e Fase giurisdizionale), disponibili cliccando rispettivamente qui e qui


mercoledì 20 febbraio 2013

Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Parte 5. Fase giurisdizionale


Riprendiamo oggi la pubblicazione della nostra scheda di approfondimento sul sistema di asilo irlandese, dopo esserci dedicati prima alla diffusione della notizia della nascita dell'associazione Asilo in Europa e poi alla pubblicazione della versione tradotta in inglese del post sulla credibilità nella procedura di asilo, a cura della professoressa Barbara Sorgoni, uno degli interventi più letti su questo blog. 

La pubblicazione delle schede sul funzionamento dei sistemi di asilo negli altri Paesi è una delle attività più importanti di Asilo in Europa e abbiamo già altri Paesi "in cantiere". L'obiettivo - come si può leggere nel messaggio di presentazione del progetto Asilo negli Stati europei - è quello di farci (e quindi restituirvi) un'idea, di base ma non superficiale, di come si lavora in altri Paesi.
Non solo e non tanto per fare confronti - spesso difficili - con la realtà italiana, quanto perché lo riteniamo un primo passo fondamentale in un'ottica di armonizzazione europea e di sempre maggiore necessità di scambi e reti fra chi lavora in diversi Paesi

Continuate dunque a seguire anche questa rubrica e a farci avere vostri commenti, segnalazioni e richieste per possibili approfondimenti o interviste.

Le puntate precedenti della scheda sul sistema di asilo irlandese si possono facilmente trovare, assieme alle altre che via via pubblicheremo (per ora si può trovare la scheda sulla Francia), alla pagina Asilo negli Stati europei

Ricordiamo infine che, anche quando siamo "silenziosi" sul blog, siamo invece sempre molto attivi sui social network. Vi invitiamo pertanto a seguirci e farci conoscere sempre più anche su facebook e twitter.


IRLANDA

5. Fase giurisdizionale




lunedì 18 febbraio 2013

Credibility in the Asylum Procedure in Italy




Credibility in the Asylum Procedure in Italy


Barbara Sorgoni*

It is widely known that those who leave their country because of actual (or fear of) persecution do not necessarily carry with them documents proving their identity or the circumstances that led to their flight. And it is also known that survival is often only possible thanks to forged identity or travel documents. According to the Qualification Directive (art. 4 § 5), “where aspects of the applicant's statements are not supported by documentary or other evidence, those aspects shall not need confirmation” provided that - among other things - “the applicant has made a genuine effort to substantiate his application”; “a satisfactory explanation regarding any lack of other relevant elements has been given”; “the applicant's statements are found to be coherent and plausible”; and finally “the general credibility of the applicant has been established”. 

In line with the UNHCR Manual (1992), the Qualification Directive thus suggests to evaluate the general coherence, plausibility and credibility of asylum seekers’ stories as an alternative to the submission of documental evidence, when the latter is not readily available. 
In Italy (like in other European countries), the assessment of the coherence of applicants’ narratives has increased in importance as a means to determine international protection. In many cases, credibility assessment has become the only means, thus replacing the examination of documental evidence; as a consequence, applications are increasingly rejected solely on the ground of a “lack of credibility”. 
Yet, the Qualification Directive does not explain how to ascertain narratives’ plausibility or claimants’ credibility.


giovedì 14 febbraio 2013

Asilo in Europa diventa associazione!


Il 19 gennaio scorso abbiamo costituito l’associazione Asilo in Europa, con sede a Bologna.

Siamo giovani professionisti (vedi Chi siamo) che operano da anni nel settore del diritto di asilo, in diversi Paesi dell'Unione europea. Siamo giuristi, operatori sociali, esperti di comunicazione, uniti dall'idea che occuparsi di protezione internazionale sia una necessità per l'oggi e un'opportunità per domani, non un costo.

Pensiamo che l'accesso alla protezione internazionale sia alla base di una società civile. Nessuna persona, nel terzo millennio, dovrebbe essere esposta a rischi di persecuzione a causa della sua religione, della sua origine etnica, del suo orientamento sessuale, della sua opinione politica, della sua appartenenza di genere, così come nessuna dovrebbe essere condannata a morte o sottoposta a tortura, né rischiare la propria vita a causa di conflitti.


Eppure, l'esercizio del diritto di asilo è continuamente messo in discussione.

L'asilo – cioè la protezione accordata da uno Stato alle persone che sono costrette a fuggire dal proprio Paese – è uno dei diritti fondamentali di cui l'Unione europea, recente premio Nobel per la pace, promuove l'avanzamento. E non c'è da stupirsi: ci siamo da poco lasciati alle spalle un secolo in cui, a centinaia di migliaia, sono stati gli europei a scappare verso altri mondi.

Perché questo era un teatro di guerre, dittature, persecuzioni. Ed è anche da quelle esperienze, e dalla volontà di lasciarsele alle spalle, che alcuni europei illuminati hanno voluto costruire un luogo di pace, di democrazia, di diritti umani.

E' interesse di tutti noi e delle generazioni future che tale luogo e tali diritti siano preservati e difesi.