Il 9 gennaio è stato presentato ufficialmente, a Dublino, il programma della presidenza, che poi il primo ministro irlandese ha illustrato al Parlamento europeo in seduta plenaria il 16 gennaio.
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lunedì 21 gennaio 2013
Gli obiettivi in materia di asilo della Presidenza irlandese del Consiglio UE
Dal 1° gennaio al 30 giugno 2013 la presidenza semestrale del Consiglio dell'Unione europea spetta all'Irlanda, dopo la presidenza di Cipro e prima di quella (1° luglio 2013 - 31 dicembre 2013) della Lituania.
Il 9 gennaio è stato presentato ufficialmente, a Dublino, il programma della presidenza, che poi il primo ministro irlandese ha illustrato al Parlamento europeo in seduta plenaria il 16 gennaio.
Il 9 gennaio è stato presentato ufficialmente, a Dublino, il programma della presidenza, che poi il primo ministro irlandese ha illustrato al Parlamento europeo in seduta plenaria il 16 gennaio.
lunedì 29 ottobre 2012
Riunione del Consiglio UE del 25 e 26 ottobre - Lo stato dell'arte dei negoziati sul "pacchetto asilo" e altri spunti interessanti
Il 25 e 26 ottobre si è tenuta una riunione del Consiglio UE in formazione Giustizia e Affari Interni. Molti i punti di nostro interesse toccati, a partire dall'approvazione della rifusione della Direttiva Accoglienza.
Il
testo passa ora al Parlamento europeo che dovrebbe a sua volta
approvarlo senza modifiche, procedendo così alla sua adozione
definitiva.
Nei
prossimi giorni torneremo ovviamente su questa importantissima
novità, per cercare di capire cosa cambia con la nuova Direttiva
Accoglienza.
lunedì 1 ottobre 2012
Alcuni (numerosi) aggiornamenti
Sono successe diverse cose negli ultimi giorni. Cerchiamo di riassumerle rapidamente qui, in attesa di pubblicare una serie di post più analitici.
Si tratta di notizie che abbiamo già pubblicato sulla pagina Facebook di Asilo in Europa, che vi invitiamo a visitare per essere sempre aggiornati, condividere i contenuti, lasciare vostri commenti,...
Grazie come sempre a chi vorrà segnalarci notizie o materiali che ci sono sfuggiti.
Sistema europeo comune di asilo
- La Commissione LIBE (Libertà civili, giustizia e affari interni) del Parlamento europeo ha dato il via libera all'accordo con il Consiglio sui nuovi testi del Regolamento Dublino II e della Direttiva Accoglienza. Si tratta di importanti passi in avanti verso il completamento della "seconda fase" del Sistema europeo comune di asilo. Si prevede che il Consiglio UE e il Parlamento europeo in plenaria approveranno definitivamente i nuovi atti entro la fine dell'anno.
Vai qui per il commento della Commissaria Cecilia Malmström.
- La Corte di Giustizia dell'UE ha recentemente emanato una sentenza su una richiesta di pronuncia pregiudiziale avanzata da un giudice francese in materia
di condizioni minime di accoglienza. Torneremo presto su questa causa (C-179/11). Per ora ci limitiamo a segnalarvi il comunicato stampa della Corte.
- ECRE ha chiesto agli Stati membri di astenersi dal rinviare in Ungheria, ai sensi del Regolamento Dublino, i richiedenti asilo precedentemente transitati per la Serbia. Vai qui per un articolo.
Si tratta di notizie che abbiamo già pubblicato sulla pagina Facebook di Asilo in Europa, che vi invitiamo a visitare per essere sempre aggiornati, condividere i contenuti, lasciare vostri commenti,...
Grazie come sempre a chi vorrà segnalarci notizie o materiali che ci sono sfuggiti.
Sistema europeo comune di asilo
- La Commissione LIBE (Libertà civili, giustizia e affari interni) del Parlamento europeo ha dato il via libera all'accordo con il Consiglio sui nuovi testi del Regolamento Dublino II e della Direttiva Accoglienza. Si tratta di importanti passi in avanti verso il completamento della "seconda fase" del Sistema europeo comune di asilo. Si prevede che il Consiglio UE e il Parlamento europeo in plenaria approveranno definitivamente i nuovi atti entro la fine dell'anno.
Vai qui per il commento della Commissaria Cecilia Malmström.
- La Corte di Giustizia dell'UE ha recentemente emanato una sentenza su una richiesta di pronuncia pregiudiziale avanzata da un giudice francese in materia
di condizioni minime di accoglienza. Torneremo presto su questa causa (C-179/11). Per ora ci limitiamo a segnalarvi il comunicato stampa della Corte.
- ECRE ha chiesto agli Stati membri di astenersi dal rinviare in Ungheria, ai sensi del Regolamento Dublino, i richiedenti asilo precedentemente transitati per la Serbia. Vai qui per un articolo.
mercoledì 5 settembre 2012
Ripresa delle attività - Alcune segnalazioni
Dopo alcune settimane di silenzio, dovute alla pausa estiva, in questo primo post rendiamo conto di alcuni materiali interessanti pubblicati nelle scorse settimane ma che abbiamo avuto tempo di leggere soltanto ora.
Grazie a chi ci vorrà fare avere segnalazioni di documenti, studi, iniziative che potrebbero esserci sfuggiti in quest'ultimo periodo!
Nei prossimi giorni riprenderemo la nostra normale attività di informazione e commento sulle principali novità in materia di asilo a livello europeo. Attività che si presenta oltremodo difficile, in considerazione del periodo decisivo per il futuro del Sistema europeo comune di asilo.
A breve, speriamo inoltre di poter presentare alcune novità all'interno di questo blog (anch'esse causa parziale del nostro silenzio di questi giorni), che ci auguriamo possano incontrare il vostro interesse.
Grazie a chi ci vorrà fare avere segnalazioni di documenti, studi, iniziative che potrebbero esserci sfuggiti in quest'ultimo periodo!
Nei prossimi giorni riprenderemo la nostra normale attività di informazione e commento sulle principali novità in materia di asilo a livello europeo. Attività che si presenta oltremodo difficile, in considerazione del periodo decisivo per il futuro del Sistema europeo comune di asilo.
A breve, speriamo inoltre di poter presentare alcune novità all'interno di questo blog (anch'esse causa parziale del nostro silenzio di questi giorni), che ci auguriamo possano incontrare il vostro interesse.
martedì 31 luglio 2012
EASO - La prima relazione annuale sulla situazione dell'asilo nell'UE
L'Ufficio europeo di sostegno per
l'asilo (EASO)
ha da poco pubblicato la sua prima relazione annuale sulla
situazione dell'asilo nell'UE. Considerata l'importanza della
fonte (l'Agenzia dell'Unione in materia di asilo) e dell'oggetto, si capisce
quanto tale relazione sia interessante ai nostri fini.
Ci siamo pertanto presi qualche giorno
per avere il tempo di leggerla e con il post di oggi cerchiamo di
riassumerne i punti principali, rimandando chi volesse approfondire alla lettura completa del
documento.
sabato 10 marzo 2012
La situazione attuale dei negoziati sul "pacchetto asilo" - Un aggiornamento
Il 2 marzo la Presidenza del Consiglio
dell'Unione – in capo alla Danimarca per la prima metà del 2012 –
ha inviato ai rappresentanti permanenti degli Stati membri presso il
Consiglio una breve nota in cui si fotografa la situazione attuale dei
negoziati per l'adozione (come si sa prevista entro quest'anno) dei nuovi
strumenti del "pacchetto asilo".
Ancora una volta, ricordiamo preliminarmente che,
contrariamente agli strumenti della "prima fase" del
Sistema europeo comune di asilo, i nuovi atti devono essere adottati
seguendo la procedura legislativa ordinaria, che prevede la votazione
a maggioranza qualificata (non più all'unanimità) all'interno del
Consiglio e un ruolo di co-legislatore per il Parlamento (mentre
in precedenza era richiesta solo la sua consultazione).
Di seguito ripercorriamo brevemente la
situazione dei negoziati all'interno del Consiglio sul "pacchetto asilo", facendo
riferimento alla nota della Presidenza.
mercoledì 2 novembre 2011
Consiglio GAI dell'Unione Europea del 27 e 28 ottobre
Il 27 e 28 ottobre si è tenuta una riunione del Consiglio dell'UE nella formazione Giustizia e Affari Interni (GAI).
Per quanto di nostro interesse, il Consiglio ha preso nota dello stato dei negoziati sul "pacchetto asilo" e ha esaminato i progressi nell'attuazione del piano nazionale greco in materia di asilo e immigrazione.
Quanto al "pacchetto asilo", questo è lo stato dell'arte emerso dalla riunione:
- Direttiva Qualifiche: dopo l'approvazione da parte del Parlamento europeo del testo frutto del compromesso raggiunto lo scorso luglio, l'adozione finale dell'atto avverrà nelle prossime settimane;
- Dublino II: la maggioranza degli Stati membri continua a rifiutare l'idea di un meccanismo di sospensione dei trasferimenti inclusa nella proposta della Commissione;
- Eurodac: i negoziati sono fermi in attesa di una nuova proposta che permetta l'accesso ai dati da parte delle forze dell'ordine;
- Direttiva Procedure e Direttiva Accoglienza: i lavori stanno procedendo, sulla base delle due nuove proposte avanzate dalla Commissione lo scorso giugno.
In particolare, per quanto riguarda la Direttiva Qualifiche, il Consiglio ritiene che le nuove regole renderanno più semplice il processo decisionale e produrranno decisioni in prima istanza più solide, migliorando dunque l'efficienza dell'intero sistema d'asilo e prevenendone l'abuso. Un altro effetto positivo sarà l'approssimarsi dei diritti e benefici fra rifugiati e titolari di protezione sussidiaria.
Quanto al piano greco su asilo e immigrazione, il Consiglio ne ha discusso l'attuazione e ha preso atto, da un lato, dei progressi e, dall'altro, delle difficoltà di cui soffre il sistema di asilo greco, a causa dall'arrivo costante di grandi numeri di immigrati.
Il Consiglio si è occupato anche di altri aspetti legati alla politica di immigrazione, che ci limitiamo a citare in quanto non direttamente connessi al tema dell'asilo, come l'Agenda europea per l'integrazione presentata dalla Commissione, l'avvio del Sistema di informazione Visti (VIS), la Direttiva sulla creazione di un permesso unico per stranieri per soggiornare e lavorare nell'UE (anch'essa di prossima adozione), la Comunicazione della Commissione sulla cooperazione nel partenariato orientale, la conclusione di un Partenariato per la mobilità fra UE e Armenia.
Vai al Comunicato stampa del Consiglio UE
Per quanto di nostro interesse, il Consiglio ha preso nota dello stato dei negoziati sul "pacchetto asilo" e ha esaminato i progressi nell'attuazione del piano nazionale greco in materia di asilo e immigrazione.
Quanto al "pacchetto asilo", questo è lo stato dell'arte emerso dalla riunione:
- Direttiva Qualifiche: dopo l'approvazione da parte del Parlamento europeo del testo frutto del compromesso raggiunto lo scorso luglio, l'adozione finale dell'atto avverrà nelle prossime settimane;
- Dublino II: la maggioranza degli Stati membri continua a rifiutare l'idea di un meccanismo di sospensione dei trasferimenti inclusa nella proposta della Commissione;
- Eurodac: i negoziati sono fermi in attesa di una nuova proposta che permetta l'accesso ai dati da parte delle forze dell'ordine;
- Direttiva Procedure e Direttiva Accoglienza: i lavori stanno procedendo, sulla base delle due nuove proposte avanzate dalla Commissione lo scorso giugno.
In particolare, per quanto riguarda la Direttiva Qualifiche, il Consiglio ritiene che le nuove regole renderanno più semplice il processo decisionale e produrranno decisioni in prima istanza più solide, migliorando dunque l'efficienza dell'intero sistema d'asilo e prevenendone l'abuso. Un altro effetto positivo sarà l'approssimarsi dei diritti e benefici fra rifugiati e titolari di protezione sussidiaria.
Quanto al piano greco su asilo e immigrazione, il Consiglio ne ha discusso l'attuazione e ha preso atto, da un lato, dei progressi e, dall'altro, delle difficoltà di cui soffre il sistema di asilo greco, a causa dall'arrivo costante di grandi numeri di immigrati.
Il Consiglio si è occupato anche di altri aspetti legati alla politica di immigrazione, che ci limitiamo a citare in quanto non direttamente connessi al tema dell'asilo, come l'Agenda europea per l'integrazione presentata dalla Commissione, l'avvio del Sistema di informazione Visti (VIS), la Direttiva sulla creazione di un permesso unico per stranieri per soggiornare e lavorare nell'UE (anch'essa di prossima adozione), la Comunicazione della Commissione sulla cooperazione nel partenariato orientale, la conclusione di un Partenariato per la mobilità fra UE e Armenia.
Vai al Comunicato stampa del Consiglio UE
lunedì 26 settembre 2011
Consiglio GAI 22 e 23 settembre - Nessun progresso sul Regolamento Dublino
Il 22-23 settembre si è svolto il Consiglio Giustizia e Affari Interni.
Per quanto di nostro interesse, il Consiglio ha discusso lo stato dell'arte dei negoziati sul rinnovo degli strumenti del "pacchetto asilo".
Nel comunicato stampa del Consiglio viene detto che l'attenzione si è concentrata soprattutto sul Regolamento Dublino e, in particolare, sul "meccanismo di valutazione" che, nelle intenzioni della Presidenza polacca (la Polonia è presidente di turno del Consiglio UE fino alla fine dell'anno), dovrebbe servire a prevenire le crisi dei sistemi di asilo.
Tale meccanismo avrebbe un duplice obiettivo: creare fiducia reciproca fra gli Stati e funzionare come meccanismo di allerta, al fine di essere preparati a eventuali crisi e facilitare così le decisioni sull'attivazione del "meccanismo di emergenza", contenuto invece nella proposta della Commissione europea di rifusione del Regolamento Dublino II e attualmente osteggiato dalla maggioranza degli Stati membri.
Ricordiamo che il "meccanismo di emergenza" proposto prevede la possibilità per la Commissione di sospendere temporaneamente tutti i trasferimenti di richiedenti asilo ai sensi del Regolamento Dublino verso un Paese, qualora questo si trovi in una situazione di particolare pressione sul suo sistema di asilo, ovvero qualora il livello di tutela nel Paese in questione non sia conforme alla legislazione UE (con riferimento soprattutto agli standard delle Direttive Accoglienza e Procedure).
Secondo il comunicato stampa del Consiglio, l'idea di un meccanismo di valutazione è stata ben accolta, mentre la maggioranza degli Stati continua a rifiutare il meccanismo di emergenza, anche se accompagnato dal meccanismo di valutazione.
Anche il blog della Commissaria Malmström fa un breve resoconto dell'incontro. E, ancor più chiaramente, ci dice che è andata piuttosto male.
Non direttamente collegato al tema dell'asilo: il Consiglio non è riuscito a trovare l'accordo necessario per allargare l'area Schengen a Romania e Bulgaria.
Vai al comunicato stampa del Consiglio
Vai al Regolamento Dublino
Vai alla proposta della Commissione di rifusione del Regolamento Dublino
Per quanto di nostro interesse, il Consiglio ha discusso lo stato dell'arte dei negoziati sul rinnovo degli strumenti del "pacchetto asilo".
Nel comunicato stampa del Consiglio viene detto che l'attenzione si è concentrata soprattutto sul Regolamento Dublino e, in particolare, sul "meccanismo di valutazione" che, nelle intenzioni della Presidenza polacca (la Polonia è presidente di turno del Consiglio UE fino alla fine dell'anno), dovrebbe servire a prevenire le crisi dei sistemi di asilo.
Tale meccanismo avrebbe un duplice obiettivo: creare fiducia reciproca fra gli Stati e funzionare come meccanismo di allerta, al fine di essere preparati a eventuali crisi e facilitare così le decisioni sull'attivazione del "meccanismo di emergenza", contenuto invece nella proposta della Commissione europea di rifusione del Regolamento Dublino II e attualmente osteggiato dalla maggioranza degli Stati membri.
Ricordiamo che il "meccanismo di emergenza" proposto prevede la possibilità per la Commissione di sospendere temporaneamente tutti i trasferimenti di richiedenti asilo ai sensi del Regolamento Dublino verso un Paese, qualora questo si trovi in una situazione di particolare pressione sul suo sistema di asilo, ovvero qualora il livello di tutela nel Paese in questione non sia conforme alla legislazione UE (con riferimento soprattutto agli standard delle Direttive Accoglienza e Procedure).
Secondo il comunicato stampa del Consiglio, l'idea di un meccanismo di valutazione è stata ben accolta, mentre la maggioranza degli Stati continua a rifiutare il meccanismo di emergenza, anche se accompagnato dal meccanismo di valutazione.
Anche il blog della Commissaria Malmström fa un breve resoconto dell'incontro. E, ancor più chiaramente, ci dice che è andata piuttosto male.
Non direttamente collegato al tema dell'asilo: il Consiglio non è riuscito a trovare l'accordo necessario per allargare l'area Schengen a Romania e Bulgaria.
Vai al comunicato stampa del Consiglio
Vai al Regolamento Dublino
Vai alla proposta della Commissione di rifusione del Regolamento Dublino
giovedì 15 settembre 2011
La Presidenza del Consiglio chiede lumi sui negoziati
La Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione (ruolo che spetta alla Polonia sino alla fine del 2011) ha prodotto un documento indirizzato ai membri del Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) presso il Consiglio, dunque agli Stati membri, al fine di procedere nei negoziati sulla revisione degli strumenti del Sistema europeo comune di asilo, nel rispetto della scadenza del 2012.
Il documento, che si concentra sulle situazioni di pressione particolare, chiede al Consiglio un parere su due punti importanti emersi nel corso dei negoziati sul "pacchetto asilo".
L'Unione, si dice, dovrebbe dotarsi di meccanismi 1) per prevenire situazioni di pressione particolare e 2) per gestire le crisi che non possono essere prevenute.
Con riferimento al primo punto, il documento propone un meccanismo per valutare la maniera in cui gli Stati membri applicano l'acquis nel campo dell'asilo e in particolare se possiedono la necessaria capacità di affrontare una situazione di accresciuta pressione. Ciò servirebbe, negli intenti del documento, a costruire fiducia fra gli Stati anche perché quelli in difficoltà sarebbero assistiti nello sviluppo di un piano d'azione, la cui implementazione sarebbe poi monitorata e valutata.
Quanto al secondo punto, il riferimento va al già proposto (dalla Commissione) meccanismo di emergenza per la sospensione (solo come extrema ratio) di alcuni trasferimenti in base al Regolamento Dublino. Ciò servirebbe a evitare che una situazione già ingestibile per un Paese sia peggiorata dall'applicazione delle regole di Dublino.
Si tratta di un punto delicatissimo per gli Stati membri e causa del sostanziale stallo nei negoziati con il Parlamento europeo sulla modifica del Regolamento Dublino.
A questo proposito giova sempre ricordare la sentenza di pochi mesi fa della Corte europea dei diritti dell'uomo nel caso M.S.S. c. Belgio e Grecia.
Vai al documento della Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione
Il documento, che si concentra sulle situazioni di pressione particolare, chiede al Consiglio un parere su due punti importanti emersi nel corso dei negoziati sul "pacchetto asilo".
L'Unione, si dice, dovrebbe dotarsi di meccanismi 1) per prevenire situazioni di pressione particolare e 2) per gestire le crisi che non possono essere prevenute.
Con riferimento al primo punto, il documento propone un meccanismo per valutare la maniera in cui gli Stati membri applicano l'acquis nel campo dell'asilo e in particolare se possiedono la necessaria capacità di affrontare una situazione di accresciuta pressione. Ciò servirebbe, negli intenti del documento, a costruire fiducia fra gli Stati anche perché quelli in difficoltà sarebbero assistiti nello sviluppo di un piano d'azione, la cui implementazione sarebbe poi monitorata e valutata.
Quanto al secondo punto, il riferimento va al già proposto (dalla Commissione) meccanismo di emergenza per la sospensione (solo come extrema ratio) di alcuni trasferimenti in base al Regolamento Dublino. Ciò servirebbe a evitare che una situazione già ingestibile per un Paese sia peggiorata dall'applicazione delle regole di Dublino.
Si tratta di un punto delicatissimo per gli Stati membri e causa del sostanziale stallo nei negoziati con il Parlamento europeo sulla modifica del Regolamento Dublino.
A questo proposito giova sempre ricordare la sentenza di pochi mesi fa della Corte europea dei diritti dell'uomo nel caso M.S.S. c. Belgio e Grecia.
Vai al documento della Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione
venerdì 9 settembre 2011
Lo stato dei negoziati sul "Pacchetto asilo"
In un post di un paio di giorni fa suo blog, Cecilia Malmström, Commissario europeo agli Affari interni, informa brevemente di uno scambio di opinioni avuto con il ministro polacco Miller (la Polonia è presidente di turno del Consiglio UE) e il Presidente della Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo, Juan Lopez Aguilar sullo stato dei negoziati per la modifica degli strumenti del "pacchetto asilo".
Ovviamente il Commissario non dice granché dell'incontro. Poche righe, che confermano quello che già si sapeva. Cioè che il Regolamento Dublino rappresenta l'ostacolo più duro, con molti Stati che contrastano la proposta della Commissione.
I negoziati sulle (nuove) proposte di rifusione delle Direttive Accoglienza e Procedure stanno invece facendo "piccoli ma costanti progressi".
Il post anticipa anche che nelle prossime settimane la Commissione presenterà proposte per rafforzare il Sistema Schengen.
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